27 April 2008
@ mail to Most Rev Varghese Chakkalakal
Message To The Nation

2. Our living memory of Jesus presents a man born in poverty, in a small village of colonized country, persecuted much of his life, who however did not passively submit to his situation. He took a stand against whatever was wrong in the society of his time, be it the hypocrisy of religious leaders, the imposition of heavy burdens on common folk, the discrimination against the poor, the disabled and the sick, the corruption of power or the oppressive use of authority. Although sensitive to the religious and political currents of his time, he chose to follow his conscience and trace a new path in history. He was blessed with healing powers, which he used for the benefit of others. He exhorted us to “love one another” and “to lay down our lives” for others (Jn 15:12-13). His intimate experience of God as Father enabled him to accept even the most disadvantaged as brothers and sisters deserving of his love and service. He told us that God takes the side of the victims of history and is in solidarity with the poor. The experience and words of Jesus convince us that the Mystery that upholds all existence is closer to us, in India, than we could ever imagine.
Alcol e degrado sociale
Il buon senso dovrebbe supportare i gruppi economici propensi a difendere i propri interessi (vendita alcol). Apprezziamo gli investimenti dell’assessore provinciale alla sanità Thainer sulla prevenzione, ma serve anche una posizione chiara della chiesa, basata sul principio teologico: rispetto del genere umano; principio atto a sviluppare la cultura della vita e non del bere.
Tutti noi siamo tenuti a tenere alta la qualità della vita nel Sud Tirolo per un’umanizzazione della comunità.
Proposte per ottobre: conferenza stampa, lettera pastorale, settimana di sensibilizzazione nelle parrocchie.
Le Odle. Val di Funes.
24 April 2008
I poveri dell'India ringraziano - Italiano/English
S.R.Grace
UNHS Pullur
Udaya Bhavan
Hasipuram P.D.
Kasaragod 671531
Carissimi benefattori nel Signore,
sinceri auguri e ringraziamenti dall’India, da Suora Grace e dalla sua Comunitá; dalla Scuola Udaya nagar e suor Matilda. Il bel periodo di Natale con la sua gioia e felicitá sta arrivando. Auguro a voi tutti, caro Adriano, Patrizia, Steffano e Chiara, la Benedizione del Santo Natale ed un’Anno nuovo 2008 pieno di pace, gioia e benevolenza. Prego e spero che tutto vada bene con voi. Il Signore vi benedica di salute e contentezza.
Da noi, con la Grazia del Signore e la vostra generositá, tutto procede per il meglio. La partecipazione dei nostri alunni alle competizioni scolastiche è stata stupenda. Le autoritá scolastiche sono state sorprese del nostro successo. La nostra povera scuola di villaggio è arrivata seconda fra tutte le altre scuole, superando anche ricche Scuole Medie e Scuole Statali. Cosí ricordiamo sempre che voi siete alle spalle di tutto il nostro successo. Studenti che sono ricchi di talento ma finanziariamente poveri, dati i costi non potrebbero mai partecipare a competizioni simili. Con il vostro supporto finanziario i piú poveri hanno potuto esercitarsi e la vincita sará un’ emozione che non dimenticheranno mai nella loro carriera scolastica. Grazie per aver contribuito alla crescita della nostra scuola. Vi prego di ringraziare tutti i vostri generosi amici che hanno collaborato con voi.
Ieri la nostra ispezione scolastica è stata portata a buon termine. Stiamo entrando nella seconda sessione degli esami finali con inizio il 11-12-07. Al termine di questi, il 22-12-07 avremo una festa natalizia a livello scolastico in modo da dividere la gioia e la torta natalizia. Nello spirito sarete presenti anche voi.
Il “dalith” della nostra Parocchia si sta preparando per il tempo natalizio. Vi ricordate, col vostro aiuto abbiamo aiutato Prasad, un povero dalith cristiano, a suonare e ad acquistare un organo. Adesso è un’esperto ed il coro parocchiale partecipa in un contesto per canti natalizi il 16-12-07. Poi ci saranno le Celebrazioni Natalizie con il nostro Vescovo, vi parteciperanno diversi gruppi di tutta la Diocesi. Cosí potete essere sicuri che la nostra povera Comunitá sta crescendo ad ogni livello. Una delle coppie, alla quale voi avete reso possibile il matrimonio, non ha bambini. Chiedono di pregare per loro. Altre, affrontando la fatica e le difficoltá della vita quotidiana, vi ricordano con gratitudine. Lasciateci essere uniti nella preghiera.
Con affetto,
Suor Grace
loving and grateful greetings from India, from Sr. Grace and her community; Udaya nagar School and Sr.Matila. The wonderful season of Christmas comes round with its season of joy and mirth. I wish you all. Dear Adriano, Patrizia, Steffano and Chiara, all the blessings of Christmas and a New Year 2008, full of Peace , Joy and good will. Hope and pray that everything is well with you all. God bless you with good health and cheer.
Here, by the grace of God and your generosity, everything is going on well. Our childrens’ performance in the school competitions was wonderful. The school authorities were surprised at our success! Our poor village school, stand second among all other schools, even among rich English Medium and City schools. So we always remembered that you are at the back of all our success! Students who are talented but financially very poor, could never think of going on a stage, which is very costly: with your financial backing the poorest were trained and it is a memory they can never forget in their school life. Thank you for contributing to the growth of our school. Please convey our grateful prayers to all your generous friends who co-operated with you.
Yesterday our school inspection also completed successfully. Now we are entering into the mood of 2nd terminal exams which begin on 11-12-07. Then at the end of it on 22-12-07 we have school level X’mas celebration to share X’mas Joy and X’mas cake.You also will be present with us in spirit.
The “dalith”of our Parish is now getting ready for X’mas programmes. You remember, with your help we had helped Prasad, a poor dalit Christian youth to play musical Organ, and to buy an Organ. Now he is an expert and the church choir has carol singing competition on 16.12.07 Then Christmas celebration with our Bishop, in various groups, for the whole Diocese. So you can be sure our poor Community is growing at all levels. One of the couples, whom you helped to marriage has no children. They ask for prayers. Others remember you with gratitude, which they face the fatigue and daily life struggle. Let us be united in Prayers.
With Love,
Sr.Grace
Adriano con un tasso molto grasso. Carne per gli amici.
13 April 2008
Una notte triste
La croce è l’unica nostra salvezza! Uno scellerato accecato dalla gelosia ha distrutto il lavoro di una grande famiglia. Noi non abbiamo voluto capire il disagio e la disperazione del piromane. Triste, molto triste!
Don Heinrich Perathoner, il parroco nelle quattro omelie che ho seguito in questi due giorni ha parlato di una comunità molto addolorata che si stringe vicino alle famiglie colpite da questa malasorte.
Il presidente del consiglio degli uomini della Val Badia
Adriano Trevisan
01 April 2008
Complimenti Compagnia Carabinieri
lacuna, sic!... poi l’ho scoperto.
I contorni sono stati definiti e la giustizia ha fatto il suo corso. Complimenti Compagnia Carabinieri.
Come sostengo da molto bisogna essere vigili perché i pericoli, la disperazione e gli abbagli sono sempre in agguato. Quí gira troppo benessere. Il popolo pensa di essere in un’oasi protetta ed intoccabile. NO! NO! NON ILLUDIAMOCI. Vogliamo aprire gli occhi?
Il Vangelo ci insegna che gli uomini quando stanno troppo bene tendono a costruire delle cittadelle impenetrabili e chiudono porte a fratelli meno fortunati, le nuove povertá, ma non combattono e non affrontano le realtá piú subdole che ci circondano ogni giorno.
Amici abbiate coraggio di stare sulle barricate.
Attenzione questo non è un pesce d’aprile. É il sudicio che deborda dal buiolo.
22 March 2008
Buona Pasqua 2008
“Se nella vita é fatale solo l’appartenersi nel proprio credere
ai piedi dell´Everest blindato, i ghiacciai spazzati dal vento dei 5000
dá calore quel raro qualcosa
fatto di assenza del disamore, ma come?
Un’assenza si avverte fra la carne e la seta…
Monaci sull’anima piegati
come su un figlio concepito da sempre,
anima d’immenso divisibile, bellezza
di musica prima che creata
indugia all’orecchio di chi crea…
Non passano che soldati dietro
queste nuche in preghiera: l’invasore cinese è la sola montagna di ghiaccio che si scioglie
sotto le mani roventi di fede:
sparano in quelle nuche
dritto nel cuore del credere qualcosa.”
16 March 2008
16.03.2008 – Domenica delle palme
Idealmente vorremmo offrire l’ulivo ai monaci tibetani che a Lhasa/Tibet si sono uniti ai dimostranti che si abbandonano a violenze e saccheggi in nome dell’indipendenza del loro popolo. Molto interessante è la nuova ferrovia che unisce Pechino a Lhasa, frequentata da turisti che raggiungono così velocemente i bei monasteri.
15 March 2008
Paulos Rahho, + 13.03.2008
10 March 2008
Da Locri a un campione di San Vigilio di Marebbe - Manfred Moelgg
Manfred Mölgg felice per la bella vittoria.
La bandiera con i colori del Sudtirolo.
Buon giorno sono il vostro blogger Adriano.
A Locri ho rivisto la cronista “sbracata” di Bolzano Marianna Bonso, già presente all’incontro di Pax Christi nel capoluogo Altoatesino. La sua una cronaca scarna sul giornale Corriere del Alto Adige, intervista a due giovani di Crotone, le parole di prammatica: “finestre chiuse, le tapparelle tirate giù, pochissimi ai balconi”. La sua, solita cronaca giornalistica in cerca di sensazionalisti negativi, un’ora a Locri e poi via freneticamente per il prossimo lavoro forse ancora a Bolzano, sterili notizie.
Il mio commento è un altro.
A Locri mamme felici, calcio balilla in piazza e un piccolo luna park. Conosco molta gente del posto, il cafè costa 60 centesimi, compro un vassoio di pasticceria finissima a dieci euro il chilo. La pasticcera, una signora di Torino da quando è sposata vive ad Ardore, un piccolo centro dopo Locri. Questi sono i prezzi, il carrè di maiale con un po’ di grasso e la codiga non tagliata costa sette euro il chilo, molto poco. Ogni abitazione ha la sua bella pianta di limoni maturi fuori dalla finestra, se ti affacci li puoi quasi raccogliere. Navigando ho conosciuto molti calabresi, sono tipi guardinghi, certo questo non favorisce i contatti facilmente, ma con tanta buona volontà si riesce certamente nel corso dei prossimi anni ad estirpare il cancro dell’andrangheta e della massoneria deviata. Crediamo in Cristo e siamo fiduciosi.
Proprio questa mattina un figlio della mia terra di adozione ha portato a casa la prima vittoria in Coppa del Mondo di sci. Da molti anni abbiamo seguito la sua carriera sportiva. Io personalmente per dieci anni sono stato membro dello sci club di San Vigilio di Marebbe e ogni anno riuscivamo a raccogliere più di cento milioni delle vecchie lire per le attività ricreative dei giovani del nostro paese. Io come chef di cucina molte volte ho preparato delle grandi cene e con il ricavato finanziavamo l’attività sportiva.
Ieri sera al telegiornale delle ore 20 su rete nazionale il commentatore puntualizzava l’espressione cristiana di Manfred nel ringraziare il Signore con le mani rivolte al cielo per la vittoria. Una grande gioia per tutta la comunità cristiana di San Vigilio di Marebbe.
Che il tuo esempio sia d’aiuto e stimolo a molti giovani in difficoltà nella nostra bella Italia.
Grazie Manfred e alla tua famiglia Rita, Manuela, Peter e Michael.
Manfred e Klaus Kastlunger.
Giovani sciatori di San Vigilio in festa.
04 March 2008
Locri, 1 Marzo 2008 - "dal Sogno...una Grande Alleanza"
LOCRI, 1 MARZO 2008,
Oggi assistiamo a qualcosa di grandioso, è una giornata storica, che segna l'inizio di un nuovo corso. Chi condivide con me la fede in Gesù Cristo sa che nasce dal suo grande amore per la nostra terra. Chi non crede ci può vedere comunque la grandezza del cuore dell'uomo.
Centinaia di persone sono partite da tutta Italia, pagando di tasca propria viaggio, vitto e alloggio. Un viaggio lungo e faticoso. Non sono cose da poco queste. Non si tratta di “truppe cammellate”, non siamo organizzazioni che fanno questo di mestiere.
650 enti e 2500 persone!! Non era mai accaduto qualcosa di simile in Calabria, che io ricordi. Che cioè tante persone, enti e organizzazioni di tutta Italia decidessero di entrare a far parte di un'Alleanza permanente, duratura e operativa per la Calabria e con la Calabria!
Il 1 Marzo è stato costruito dagli enti e dalle persone che hanno sottoscritto questa Alleanza, nel prevalente silenzio della maggior parte dei media di livello nazionale, tranne quelli che da sempre ci hanno seguito ed accompagnato. Segno ormai di un'informazione sempre più “virtuale” che non è voce del paese reale.
Il 1 Marzo è stato finanziato dagli enti che compongono la Cabina di Regia nazionale e regionale, non abbiamo chiesto nulla a nessuno, né sponsorizzazioni, né finanziamenti.
Il successo di questa manifestazione è anche il segno evidente del “potere della coscienza”. Questa mobilitazione non è frutto di un potere di mezzi o di strutture organizzative. L'unico potere che l'ha determinata è l'autorevolezza di un percorso dove abbiamo cercato di “fare ciò che diciamo” e di “dire ciò che facciamo”. Abbiamo percorso molti sentieri in giro per l'Italia. Abbiamo fatto appello alla “coscienza” della gente in molti territori. E la gente ha risposto. Perchè la coscienza ha un potere grandissimo nella storia, un potere che nessuna struttura di morte può prevaricare o sedare!
Il nostro percorso
Sapete ormai tutti qual è la nostra storia. Con padre Giancarlo Bregantini (a cui rinnoviamo la nostra profonda gratitudine) e con tanti amici in Calabria abbiamo iniziato un cammino di speranza, convinti che è possibile voltar pagina nella nostra regione. Dal nostro “fare” abbiamo iniziato a riflettere, analizzare e decodificare l'oppressione in cui eravamo immersi. Abbiamo capito che il mancato sviluppo della nostra regione era sopratutto determinato da un sistema intelligente che produceva precarietà e ne faceva la manutenzione sistematica. Abbiamo capito che a governare questo sistema erano la 'ndrangheta e le massonerie deviate. Ci siamo resi conto che esiste un preciso meccanismo di controllo sociale. La 'ndrangheta e le massonerie deviate collocano i loro uomini nei posti chiave attraverso cui la nostra gente deve passare per soddisfare i propri bisogni quotidiani. Per cui se qualcuno ha bisogno di un posto di lavoro, di un prestito, di un'autorizzazione importante, di cure sanitarie dignitose, di sicurezza nella propria attività imprenditoriale o nel proprio podere agricolo, allora deve rivolgersi a “loro”. In cambio, tra le altre cose, viene richiesto il conferimento del voto, personale e della propria famiglia. I voti così estorti vengono “pacchettizzati” e offerti ai partiti e ai loro candidati più importanti. Chi “comprerà” questi voti dovrà a sua volta ripagarli sia facendo fare carriera politica ai referenti della 'ndrangheta e/o delle massonerie deviate sia affidando loro altri posti-chiave da cui si potranno controllare altri bisogni della gente. E il ciclo ricomincia...
È per tale ragione che la 'ndrangheta e le massonerie deviate ci hanno aggrediti, hanno tentato di intimidirci, diffamarci, lusingarci. Abbiamo certamente disobbedito nel nostro lavoro alle loro regole. Ma la controffensiva seria contro di noi è partita quando abbiamo “decodificato” il loro sistema, quando abbiamo smascherato le responsabilità della precarietà in Calabria. Da quel momento mons. Bregantini e tutto il nostro movimento di cooperative sociali, che fanno parte del Goel e di Calabria Welfare, è stato sotto assedio. E noi abbiamo risposto espandendo la nostra rete dentro e fuori della Calabria, facendo nascere uno strumento così importante come Comunità Libere.
Il fallimento della 'ndrangheta e delle massonerie deviate
Ci dicono che la 'ndrangheta sia la mafia più potente al mondo.
Ci dicono che la massoneria deviata in Calabria sia fortissima.
Ma qual è il risultato? Il fallimento totale, anche dei loro stessi obiettivi di arricchimento e prosperità. Tutti possono constatare l'immensa devastazione del fallimento della loro presenza. La Calabria continua ad essere l'ultima delle regioni in assoluto. I loro soldi grondanti di sangue sono finiti ad arricchire altre regioni e altre nazioni in giro per il mondo. I pochi posti di lavoro creati sono stati rubati ad imprese sane o piccoli imprenditori onesti. Operano spesso nel commercio e nell'edilizia, attività che – come si sa – portano via i soldi dal territorio e non creano ricchezza duratura.
Malgrado gli apparenti privilegi di cui sono convinti di godere anche i mafiosi e i massoni deviati patiscono la malasanità, i disservizi, la mancanza di lavoro, ecc. Pochi si sono veramente arricchiti. Gli altri sono stati imbrogliati, sono dei portatori d'acqua di chi sta in alto, non hanno alcuna sicurezza per il futuro dei loro stessi figli!
La 'ndrangheta ha fallito! Le massonerie deviate hanno fallito! Miseramente!
E TUTTI ne stanno pagando il prezzo, anche loro.
Agli 'ndranghetisti
Chiediamo pertanto a quelli che si definiscono “uomini d'onore” di allontanarsi da quell'illusione, da quella menzogna chiamata “onorata società”. Solo i santisti e la “maggiore” ci hanno guadagnato, e forse neanche loro. Ormai tutti sanno che il 90% delle ricchezze della 'ndrangheta è nelle mani di solo il 10% degli affiliati.
La maggior parte di chi viene ammazzato è uno di voi. Chi non è un santista in carcere ci va, si impoverisce dietro processi, non vede la propria famiglia crescere, rischia che prima o poi si veda ammazzato solo perchè è parente di o appartiene ad una determinata famiglia. Ma che vita è questa? Che rispetto è? È giusto far pagare questo prezzo alla propria famiglia e alla propria gente? Noi vi abbiamo dimostrato che mettendosi insieme un lavoro lo si può creare, che ci si può anche difendere da chi vuole calpestare i nostri diritti rimanendo onesti e camminando a testa alta, con fierezza!!
Obiezione e coscienza – Bolzano, 22-24 febbraio 2008
Don Alex Zanotelli, missionario comboniano, con una bella voce e piedi abbronzati nei suoi sandali estivi è a Bolzano. Bel sole, ancora inverno in Alto Adige.
Parte forte, non illudetevi quando attraverso il vostro voto elettorale eleggete un candidato politico al governo centrale, pure lui suo malgrado dovrà piegarsi ai potentati economico-finanziari.
Un macigno che si abbatte su quelli come me, lontani dalle realtà politiche nazionali e ingenuamente non prendono in considerazione che 11% del mondo si impossessa delle risorse dell’altro 89% disponibile. Il suo invito a quello di sostenere che le scelte devono venire dal basso e non aspettare nulla dai potenti.
Da buoni cristiani avere la sicurezza nel Dio tenero che ci ama.
In questa luce bene si inquadra l’intervento di don Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea quando parla di Non Violenza Attiva intesa come la responsabilità di farsi operatori di pace attraverso strade non violente, ossia uomini e donne del 2000, a cominciare da noi occidentali, chiamati dalla nostra cultura e dalla nostra storia ad analizzare e organizzare il mondo materiale per metterlo al servizio dell’umanità, senza chiuderci nella ricerca e nella difesa dei nostri interessi e delle nostre supremazie ma ponendoci realmente al servizio di una crescita organica dell’umanità.
Senza dimenticare che i vantati diritti dei forti si concludono con il disprezzo dei deboli.
Sono presenti Alex Zanotelli-missionario comboniano, Paolo Ferrero-ministro per la solidarietà sociale, don Fabio Corazzino-coordinatore nazionale di Pax Christi che conoscerò molto bene a Locri la settimana successiva.
Il vento soffia sulla cresta del Col Bechei.
15 February 2008
San Francisco dream
My dear friends,
It was very nice have news about you. Fortunately we have a very could winter and the slopes are with a lot of snow and so Stefano, my son, 24 years old has a lot of work as a sky teacher. Don’t worry, I am 47 years old, my daughter Chiara is 20 (she is studying to become an animal doctor), Adriano my husband 56. But all of us feel very young, with a lot of new interests.
After 18 years ayurveda-massages the job is becoming too hard, so I changed and now I study to become a social assistant.
Me as well I see my big boys changing, but our family stile is always do something new for be jung and looking for new emotions.
Adriano is get very skin, from last year he doesn’t drink alcohol, no meet, no fish… a lot of fruits, fresh vegetableas, very good olive oil. An alternative life style.
We have always lot of dreams about India and we help so many poor people we can, in Kerala, Tamil Nadu, …
Be POSITIVE, of course sometimes we have some problems. Yesterday Chiara loosed in the station of Padova her wallet with the passport, credit card, drive license and so on… no problem. We don’t care about it.
My old mother in low would say: “If you break a leg, it would bee worse!”
What about your religion situation? I heard so many people from California, like your family working in the new technology become Christian Catholic of Rome. Please go in the Catholic Church near your town and ask for bee in contact with the priest.
A lot of love to all the family
Patrizia, Adriano, Stefano and Chiara
11 February 2008
Stanno tutti bene - Appunti di viaggio
Stanno tutti bene
A Torino ho visitato la mia mamma, è molto serena e soddisfatta, mi guarda con i suoi grandi occhi castani scuri, è grassottella, vecchia e molto felice.
Stanno tutti bene
Sono stato a Casale Jorio nel comune di Callabiana, provincia di Biella. Da 14 anni non vedevo la Giovanna e il Piero, pochi giorni fa il comune ha asfaltato il sentiero carrabile che raggiunge la loro cascina, così il negoziante di Selve Marcone può raggiungere una volta la settimana più agevolmente la loro abitazione per portargli le provviste. Piero ha 52 anni ed è molto disabile dalla nascita, quando era giovane, la mamma lo portava sulla sedia a rotelle fuori nel bosco vicino a casa, ora non più, Giovanna ha 76 anni, ancora molto energica ed una voce forte. Piero sta bene, porta calze di lana sferruzzate a mano e dorme in un letto grande con le sponde, ha i capelli castani un po’ lunghi sulle orecchie un poco stempiato, la mamma dice che viene ora un altro barbiere, lei non glieli vuole tagliare con la macchinetta, sta meglio con i capelli un po’ lunghi. Io domando se capisce, qualcosa sì, se dico domani ti faccio la barba e poi mi dimentico, lui me lo fa capire. Ci conosciamo da quasi 40 anni. Vicino alla loro dimora avevamo il “NOSTRO” gruppo di preghiera seguiti da Don Alberto Bretti, padre Filippino e coetaneo di mia mamma, ha anni 85 ed è in perfetta forma.
Stanno tutti bene
A Selve Marcone incontro Umberto Musso, pure lui nel gruppo di preghiera di padre Bretti. Ora assiste il parroco di Carpignano Sesia, è cieco e chiede dei miei cugini. Hanno la ferramenta a Carpignano vicino alla chiesa. Suo cognato Enea, vissuto per tanti anni a Torino ora sta nel paesino di Selve. É il marito di Margherita, sorella di Umberto Musso. Collabora con il centro di Ascolto della Caritas di Pettinengo caldeggiato da don Giovanni Perino. Si incontrano il martedì per il gruppo di supporto”S.Martino” e poi visitano e assistono i bisognosi. Con Enea vado a messa alle nove di domenica mattina a Callabiana, celebra Don Bertuzzi, parroco di Camandona, bella spiegazione del vangelo e delle letture: “Seguite me e vi farò pescatori di uomini!” (a me tanto caro), poi andiamo a visitare Aldo, vive vicino al Quadretto, frazione di Callabiana. Abita da solo in compagnia di un bel cane grande molto timido, ridiamo un po’, è sereno e ci congediamo.
Margherita, la moglie di Enea mi dice che sua mamma anche quando stava per morire ricordava Dino e me che andavamo a raccogliere le foglie per i suoi animali, molto bello!
Stanno tutti bene
Gabriele Bordini che mi ospita a Pettinengo (BI) abita in una bella casa, costruita all’inizio del 900, i soffitti dipinti e i caminetti che funzionano molto bene. È stato in Cambogia, Birmania e Tailandia e l’estate prossima andrà a Laos e in Vietnam, mi invita a seguirlo, vedremo!
Stanno tutti bene
Tiziano vive a San Francesco (frazione di Pettinengo) in una bella villa con 6 cani e la piscina, compagno di scorribande giovanili, la casa è in un posto molto tranquillo e si gode di una splendida vista, sabato era una giornata limpidissima, si poteva vedere il Monviso all’orizzonte, dove sorge il fiume Po. Con lui e una giovane cagnetta di razza setter andiamo nell’alpe della Zerbola sopra a Veglio Mosso (BI), luogo incontaminato e di rara bellezza con il biellese ai tuoi piedi e il Monte Mucrone e le prealpi di fronte a te. Dopo una bella camminata in mezzo alle betulle, neve compatta, sole stupendo saliamo verso Bielmonte panoramica Zegna e dopo aver visto le tracce vicino ai ciuffi verdi di un po’ di prato vediamo spiccare il volo di uno stormo di coturnici, uccelli rari presenti su queste montagne, bello spettacolo per i cacciatori. A colazione andiamo a Lenta (NO). Pregevole la bella chiesa romanica vicino a una risaia.
Il buen ritiro di Tiziano e Anna.
Alessia a Pettinengo (BI) è una mamma con 4 bimbi, vive in una bella casa con Corrado, Alice e gli altri figli. La sua dimora è piena di libri, giocattoli e tanta luce. Ho un libro per lei di acquarelli di fiori con poesie in tedesco, è felice per il regalo!
Stanno tutti bene
Edoardo, fratello di Lidia Basso mia benefattrice per i poveri dell’India che riposa a Masserano mi aspetta vicino alla villa di famiglia vuota. Andiamo al cimitero con un bel mazzo di fiori bianchi, i preferiti da Lidia, preghiamo e ricordiamo la sua rettitudine e onestà.
Adriano sulla tomba di Lidia.
Patrizia e Camilla hanno perso il grande Roberto, marito e papà affettuoso. Vivono a Pettinengo e sto un po’ con loro, si sente un grande vuoto nella loro casa.
Stanno tutti bene
A Valle Mosso, mio paese natale ho visito Graziella, Paolo e incontro tanti amici. La visita è breve e i ricordi sono tanti.
Stanno tutti bene
Suor Giuseppina Casati, suore di Maria Bambina Milano, via S. Sofia 13 mi fa felice. Sono partite dalla diocesi di Kalicut nel Kerala da me visitato, Suore missionarie indiane per aprire una nuova Casa in Etiopia. Terra molto povera. L’anno scorso erano partite altre suore per Mangalore in Nepal ha diffondere il vangelo.
Stanno tutti bene
Padre Giorgio Chediath dal seminario di Trivandrum in India mi comunica che non ha ancora visto Babu per dargli la mia offerta, Shalini frequenta la scuola da infermiera nel Karnataka. È finanziata da me e ci teniamo in contatto attraverso posta elettronica. Padre Giorgio mi metterà in contatto con il vescovo Luis Sacco, caldeo della diocesi di Mosul nella regione di Kirkuc a nord dell’Irak.
Stanno tutti bene
Laura Piscopo da Caltanisetta, che ho accompagnato in Cina durante il nostro servizio nell’ospedale dove il dott. HUANG dell’XSISHAN HOSPITAL opera gli ammalati di SLA mi chiama al telefono perché vuole parlare con me…
Stanno tutti bene
Suor Laura da Fontanaluccia nell’Appennino Modenese, dopo la disgrazia successa alla Casa della Carità, l’ho sentita serena e rilassata, la sua voce dolce e calda. Si sacrifica per i poveri e per il Signore ogni giorno dall’alba al tramonto. Ora stanno tutti bene, questo è importante…
Stanno tutti bene
Ieri sera, 29 gennaio, messa al santuario di Oies per San Giuseppe Freinademez nel centenario della sua morte in Cina. Nato nel 1852 cento anni prima di me! Morto di martedì come ieri, dopo lunghe sofferenze in Cina, missionario verbita, mai più tornato nella natia Val Badia dopo la sua partenza per la terra di missione.
Un figlio graditissimo di questa valle lo descrive il superiore generale verbita ieri sera nella messa solenne. Giorgio Cristofolini ed io siamo saliti al santuario di sera a piedi per il sentiero ghiacciato, un po’ di sofferenza per stare vicino a chi ha vissuto un vita per i poveri, S. Giuseppe Freinademez.
Stanno tutti bene
Ieri 29 Gennaio Don Luigi Ferrari ha compiuto 51 anni, ha fatto la pizza nella Casa della Caritá della Machiaccia e hanno bevuto “51”, il nome del liquore brasiliano come pure cacháca per la festa. Tutti gli ospiti sono tranquilli. Oggi Suor Laura è andata a Vicenza a trovare un suo amico sacerdote ex parroco del suo paese, un giorno di libertà, stanno tutti bene.
Stanno tutti bene
Hermann dal Schneider lo incontro seduto davanti alla macchina da scrivere, lui è stato a Tortona nel seminario di San Don Orione. Ha studiato nel 1936 ma non è diventato un sacerdote, però ha potuto godere della frequentazione giovanile del Santo, poi ha lavorato a Cortina in un grande albergo, adesso ha 85 anni e sta scrivendo ad una suora a Tortona, è un uomo di grande fede.
