21 May 2008

Martedì 13 Maggio 08 – Apparizione della vergine di Fatima

Maria Ausiliatrice a Rio Marina, Isola d'Elba.

Rio Marina, borgo sul mare.

Lo sciabordio delle onde.


Una bella mattina in riva al mare a Rio Marina, Isola d’Elba. È festa solenne al convento delle figlie di Maria Ausiliatrice in onore di Santa Maria Domenica Mazzarello, cofondatrice con don Bosco dell’ordine religioso che si occupa di bambini e famiglie disagiate.
La celebrazione nella piccola chiesa nel borgo marinaro è molto intensa. L’isola sprigiona i profumi della primavera ed è piena di colori, il giallo delle ginestre, i prati dominati dal rosso dei papaveri di campo, il verde intenso del mirto e dei corbezzoli lambiscono le onde del mare. Il sole caldo, l’acqua ancora gelida ma tonificante, belle nuotate nel mare limpido.
In questa bella isola ho visto i miei amici Enrica, Pierre e Claudio. In una casetta vicino al mare messami a disposizione da suor Maria Mori ho respirato l’aria piena di iodio che il vento di maestrale diffonde.
Grazie di tutto questo o mio buon Signore!

Pierre Demoor, pittore al lavoro.
Lo studio di Pierre Demoor, Rio Elba.

Papaveri e ulivi nel podere di Enrica.

08 May 2008

Dal Sudtirolo alla Cina che nega le libertà

Gli animali sentono la primavera.

Un anno fa nasceva la rete d’imprese Sports & winter tech al Tis di Bolzano, per riunire aziende e imprenditori specializzati negli sport invernali e con l’obiettivo di portare il know-how dell’Alto Adige in tutto il mondo.
L’ex-campione di sci Erwin Stricker, coordinatore Russia e Cina del cluster, è appena tornato dal primo training di sicurezza sulle piste da sci a Yabuli, in Cina, dove si svolgeranno le Winter Universiadi del 2009. Il cluster ha messo a punto un pacchetto sicurezza, che rientra nelle priorità della Fis, la Federazione Internazionale Sci, e delle Universiadi, per garantire lo svolgimento delle gare secondo regolamento internazionale.
Durante il training, 19 cinesi hanno ottenuto il diploma d’idoneità per il soccorso piste. Erwin Stricker ha fortemente voluto questo corso, organizzato con il soccorso alpino dell’Alto Adige e cofinanziato dalla Provincia. “In Cina mancava questo tipo di servizio ed è un grande onore per la nostra piccola provincia aver avviato il primo soccorso piste in Cina”, commenta Stricker. La Fis ha nominato Stricker supervisore delle attività sciistiche in Cina. Durante la Fiera Alpitec/ProWinter, una delegazione cinese incontrerà imprenditori altoatesini che illustreranno materiali e tecnologie per la sicurezza degli impianti.

L’anno scorso sono stato in Cina. Al mattino presto nel parco i cinesi mi hanno insegnato a fare Tai chi, l’antica disciplina orientale. Sono un popolo straordinario!

Il vostro blogger
Adriano
San Vigilio di Marebbe dall'alto.

Più sociale


Cristo baciato dal sole.
Il presidente del Consiglio provinciale
Riccardo Dello Sbarba

È venuto a incontrarmi in Consiglio „Comitato sociale“ altoatesino. Heiner Schweigkofler della Caritas, Alberto Stenico della LegaCoop, Georg Leimstädtner della Federazione provinciale delle associazioni sociali e Josef Stricker del KVW hanno chiesto che sia data più voce alle ragioni della solidarietà, della giustizia, del volontariato. Negli ultimi anni, hanno detto, sono state invece le ragioni dell’economia ad avere il sopravvento anche nella nostra provincia.
Alcuni fatti danno loro ragione. Stiamo meglio di 30 anni fa, è vero, ma la distanza tra ricchi e poveri è aumentata anche in Alto Adige, dove – secondo i dati dell’Istituto provinciale di Statistica – il 40% più benestante della popolazione si appropria dell’80% della ricchezza prodotta dalla nostra terra. Si è affermato anche da noi uno stile di vita competitivo che mira al massimo profitto nel minor tempo possibile. Chi non ce la fa, viene tagliato fuori.
Chi opera nel sociale non vuole essere chiamato solo ad assistere chi viene tagliato fuori. Chiede invece di poter realizzare un mondo in cui ci sia posto per tutti.

Tra il cielo e la terra.

27 April 2008

@ mail to Most Rev Varghese Chakkalakal

Most Rev Varghese Chakkalakal. Vescovo della diocesi di Kannur. Kerala. India.

Carissimo Bishop of Kannur Varghese Chakkalakal,
con piacere ho saputo della tua telefonata. proprio in questi giorni abbiamo fatto una bella traduzione della lettera di natale di suor Grace. cosí ho potuto spedire copia a circa 30 benefattori per condividere con loro la gioia delle nostre attivitá in india.
Avrei piacere di conoscere la nuova superiora di suor Grace che ha preso il posto di suor Matilda. penso che cercare quelle suorine che avevano ricevuto una mia offerta e non si sono fatte piú vive sia difficile per te, ma se riesci a rintracciarle sarebbe interessante.
La situazione mondiale é abbastanza complicata e i problemi alimentari (trovare del riso) per molte popolazioni é causa di conflitti e difficoltá. speriamo che i politici si mettano una mano sulla coscienza e non conducano al baratro una parte di umanitá svantaggiata.
rinnovo il mio affetto alle comunitá cristiane dell'india,
che il Signore ci protegga e ci benedica
Adriano, Patrizia, Stefano e Chiara

Message To The Nation


A Message from the Christian Community to all our fellow-citizens of India.
Dear Brothers and Sisters,

1. We Christians hailing from all parts of India and belonging to different churches and denominations have gathered here in Bangalore to celebrate the 2000th anniversary of the human birth of Jesus Christ our God and Saviour. Many of you have associated yourselves with us in various ways to commemorate this auspicious event. We thank you for your prayers, good wishes and for sharing so much of yourselves with us.

2. Our living memory of Jesus presents a man born in poverty, in a small village of colonized country, persecuted much of his life, who however did not passively submit to his situation. He took a stand against whatever was wrong in the society of his time, be it the hypocrisy of religious leaders, the imposition of heavy burdens on common folk, the discrimination against the poor, the disabled and the sick, the corruption of power or the oppressive use of authority. Although sensitive to the religious and political currents of his time, he chose to follow his conscience and trace a new path in history. He was blessed with healing powers, which he used for the benefit of others. He exhorted us to “love one another” and “to lay down our lives” for others (Jn 15:12-13). His intimate experience of God as Father enabled him to accept even the most disadvantaged as brothers and sisters deserving of his love and service. He told us that God takes the side of the victims of history and is in solidarity with the poor. The experience and words of Jesus convince us that the Mystery that upholds all existence is closer to us, in India, than we could ever imagine.
3. We believe that, after his death on the cross, the highest expression of the love, which characterized his entire life, Jesus was given a new form of existence. He rose from the dead. He is alive and his new life affirms the value of all historical existence. He is close to all of us who strive to serve one another and to build a world where love and justice prevail. We encounter him even today, a friend especially of the poor and the suffering, a man relevant to all peoples and times, a source of life for the human family. For Jesus did not come to judge the world but to call people to repentance and announce the “Good News” of the integral liberation of humankind.

4. The message of Jesus, divine Guru, helps us to see the deeper implications of the ideals of justice, liberty, equality and fraternity enshrined in our Constitution. The great teachings of the religions of India too find a resonance in his teachings: the radical demands of the ethical order, the detachment and asceticism it requires, the transcendence and intimacy of the Absolute Mystery, the obedience due to the Divine Will, the law of ahimsa, the sacredness of the physical universe, even the playfulness of God.

5. Drawing light and strength from Jesus, we seek to tread the path of dialogue and cooperation and work together with other believers and all citizens to build a new India, for which Mahatma Gandhi and the other freedom fighters laid down their lives. We want to work for the spiritual and economic welfare of our nation, to conserve and enrich its marvelous culture and embrace all its strains: they are all part of our national treasure-trove, which we wish to protect. The call of Jesus also constitutes a challenge to us all: a challenge to our deep-rooted caste prejudices and anti-women attitudes, a challenge to our worship of the market and of money unlawfully gained, a challenge to our individualism and pleasure-seeking, a challenge to corruption and the craze for power, a challenge to hypocrisy and all forms of sycophancy. The greatest challenge is the death of Jesus and on the cross: the radical way in which he paid the price for what he believed and preached, his readiness to give up his life, praying for his executioners: “Father, forgive them; for they do not know what they are doing” ( Lk 23:34).

6. We come from practically all the communities of the “Peoples of India,” and belong to one or other of its cultural traditions. Christianity, which has been part of India for nearly two thousand years, affirms and contributes to the pluralism of India. On the whole, it has lived peacefully and in a beautiful symbiosis with the surrounding traditions. However, for the times we, Christians in India, native or foreign-born, have not behaved in a manner befitting genuine disciples of Jesus Christ, we ask forgiveness of those whom we may have offended.

7. Of late we have been deeply pained by the reaction to us by some people in our country. Members of our community have been murdered when they were serving the poorest in the land; some have been humiliated, raped, insulted; our properties have been destroyed and, in some cases, our sacred books and symbols have been desecrated. We have been subjected to suspicion. Aware that this antagonism stems from a small minority, we are grateful for the promptness with which many of you, from all communities, have strongly come out to defend and support us in the hour of crisis.

8. We would like to reflect on these events, clear misunderstandings and, perhaps, give an explanation about our way of life and our existence. Some seem to view our desire to share what we have an aggression on the culture of the nation we all hold dear. Others think that “making converts” is only motive that inspires and spurs us on. Neither is true. We are deeply convinced that in the person of Jesus Christ we have found a pearl of great price, which we are unwilling to abandon for anything in the world. We want to share its significance with others, precisely because of the extraordinary value we have seen in Jesus. As we share what we have, we also profit from what others offer. But we strongly reject any manner of sharing our faith that uses fraud, coercion or forms of persuasion that fail to protect the integrity of every person, especially the poor or uneducated. We do not offer services with the ulterior motive of converting others to our religion. It is our firm conviction that only God can convert any person: conversion is a matter of the heart and only God can touch the human heart.

9. We experience our faith in Jesus in harmony with our identity as Indians, citizens of a land rich in so many faiths and traditions. In the new millennium, we wish to continue to work for establishing a dialogical relationship with believers of diverse religions, which will manifest in India the universal brotherhood /sisterhood proclaimed by Jesus. Together we shall uphold the dignity of every person in this land and thus be gradually transformed into a community of love and sharing with God as our common Father /Mother.

10. The message that we want to share with all of you is the very same that Jesus shared with his disciples after his resurrection: “Peace with You” (Jn 20:19). It is the message of the sages of our country who wished peace for everyone and the whole of creation (Atharva Veda 19.9.14). Peace is the result of genuine harmony in diversity. Peace is possible only when all of us say ‘yes’ to God’s plan, as Mary, the Mother of Jesus, did. Peace will become a reality through the breadth and length of our nation and there will be no more fear, no more bondage, when all our countrymen and women will experience the sense of belonging to one another and the joy of living together. This is the freedom of the children of God, which Jesus came to announce and effect. This is the message that we, your Christian brothers and sisters, want to share with you on the occasion of the celebration of Yesu Krist Jayanti. May the ardent prayer of Rabindranath Tagore be realized: “Into that haven of freedom, my Father, let my country awake.”

Grace to you and peace from God our Father and the Lord Jesus Christ (1 Cor 1:3).

Alcol e degrado sociale


Chiesa di Maria Salen. San Lorenzo di Sebato. Brunico.

Gli organi religiosi per bocca del vicario generale e del vescovo prendano una posizione chiara e ferma contro la regola del profitto dalla vendita incontrollata di alcol.
Il buon senso dovrebbe supportare i gruppi economici propensi a difendere i propri interessi (vendita alcol). Apprezziamo gli investimenti dell’assessore provinciale alla sanità Thainer sulla prevenzione, ma serve anche una posizione chiara della chiesa, basata sul principio teologico: rispetto del genere umano; principio atto a sviluppare la cultura della vita e non del bere.
Tutti noi siamo tenuti a tenere alta la qualità della vita nel Sud Tirolo per un’umanizzazione della comunità.

Proposte per ottobre: conferenza stampa, lettera pastorale, settimana di sensibilizzazione nelle parrocchie.

Le Odle. Val di Funes.

24 April 2008

I poveri dell'India ringraziano - Italiano/English

Cristo risorto. Chiesetta di Longega.

S.R.Grace
UNHS Pullur
Udaya Bhavan
Hasipuram P.D.
Kasaragod 671531

Carissimi benefattori nel Signore,
sinceri auguri e ringraziamenti dall’India, da Suora Grace e dalla sua Comunitá; dalla Scuola Udaya nagar e suor Matilda. Il bel periodo di Natale con la sua gioia e felicitá sta arrivando. Auguro a voi tutti, caro Adriano, Patrizia, Steffano e Chiara, la Benedizione del Santo Natale ed un’Anno nuovo 2008 pieno di pace, gioia e benevolenza. Prego e spero che tutto vada bene con voi. Il Signore vi benedica di salute e contentezza.
Da noi, con la Grazia del Signore e la vostra generositá, tutto procede per il meglio. La partecipazione dei nostri alunni alle competizioni scolastiche è stata stupenda. Le autoritá scolastiche sono state sorprese del nostro successo. La nostra povera scuola di villaggio è arrivata seconda fra tutte le altre scuole, superando anche ricche Scuole Medie e Scuole Statali. Cosí ricordiamo sempre che voi siete alle spalle di tutto il nostro successo. Studenti che sono ricchi di talento ma finanziariamente poveri, dati i costi non potrebbero mai partecipare a competizioni simili. Con il vostro supporto finanziario i piú poveri hanno potuto esercitarsi e la vincita sará un’ emozione che non dimenticheranno mai nella loro carriera scolastica. Grazie per aver contribuito alla crescita della nostra scuola. Vi prego di ringraziare tutti i vostri generosi amici che hanno collaborato con voi.
Ieri la nostra ispezione scolastica è stata portata a buon termine. Stiamo entrando nella seconda sessione degli esami finali con inizio il 11-12-07. Al termine di questi, il 22-12-07 avremo una festa natalizia a livello scolastico in modo da dividere la gioia e la torta natalizia. Nello spirito sarete presenti anche voi.
Il “dalith” della nostra Parocchia si sta preparando per il tempo natalizio. Vi ricordate, col vostro aiuto abbiamo aiutato Prasad, un povero dalith cristiano, a suonare e ad acquistare un organo. Adesso è un’esperto ed il coro parocchiale partecipa in un contesto per canti natalizi il 16-12-07. Poi ci saranno le Celebrazioni Natalizie con il nostro Vescovo, vi parteciperanno diversi gruppi di tutta la Diocesi. Cosí potete essere sicuri che la nostra povera Comunitá sta crescendo ad ogni livello. Una delle coppie, alla quale voi avete reso possibile il matrimonio, non ha bambini. Chiedono di pregare per loro. Altre, affrontando la fatica e le difficoltá della vita quotidiana, vi ricordano con gratitudine. Lasciateci essere uniti nella preghiera.

Con affetto,
Suor Grace

Viktoria e Stefano.

Dear benefactors in the Lord,
loving and grateful greetings from India, from Sr. Grace and her community; Udaya nagar School and Sr.Matila. The wonderful season of Christmas comes round with its season of joy and mirth. I wish you all. Dear Adriano, Patrizia, Steffano and Chiara, all the blessings of Christmas and a New Year 2008, full of Peace , Joy and good will. Hope and pray that everything is well with you all. God bless you with good health and cheer.
Here, by the grace of God and your generosity, everything is going on well. Our childrens’ performance in the school competitions was wonderful. The school authorities were surprised at our success! Our poor village school, stand second among all other schools, even among rich English Medium and City schools. So we always remembered that you are at the back of all our success! Students who are talented but financially very poor, could never think of going on a stage, which is very costly: with your financial backing the poorest were trained and it is a memory they can never forget in their school life. Thank you for contributing to the growth of our school. Please convey our grateful prayers to all your generous friends who co-operated with you.
Yesterday our school inspection also completed successfully. Now we are entering into the mood of 2nd terminal exams which begin on 11-12-07. Then at the end of it on 22-12-07 we have school level X’mas celebration to share X’mas Joy and X’mas cake.You also will be present with us in spirit.
The “dalith”of our Parish is now getting ready for X’mas programmes. You remember, with your help we had helped Prasad, a poor dalit Christian youth to play musical Organ, and to buy an Organ. Now he is an expert and the church choir has carol singing competition on 16.12.07 Then Christmas celebration with our Bishop, in various groups, for the whole Diocese. So you can be sure our poor Community is growing at all levels. One of the couples, whom you helped to marriage has no children. They ask for prayers. Others remember you with gratitude, which they face the fatigue and daily life struggle. Let us be united in Prayers.

With Love,
Sr.Grace

Adriano con un tasso molto grasso. Carne per gli amici.

13 April 2008

Una notte triste

La croce, la nostra salvezza.


La giornata è piovosa e cupa, nella notte hanno dato fuoco ad una stalla nuova a Pieve di Marebbe. L’atmosfera è tetra, io in auto verso Bressanone nella curva delle suore (alcuni anni fa ne morirono cinque in un incidente) incrocio un camion autoarticolato e da lontano vedo illuminata nella cabina una grande croce azzurra. Faccio due segni con i lampeggianti della mia macchina, saluto aprendo completamente la mia mano destra e lui dal suo camion con targa austriaca, un giovane in maglietta e una barba da nazzareno mi risponde con un grande gesto della sua mano destra.

La croce è l’unica nostra salvezza! Uno scellerato accecato dalla gelosia ha distrutto il lavoro di una grande famiglia. Noi non abbiamo voluto capire il disagio e la disperazione del piromane. Triste, molto triste!
Don Heinrich Perathoner, il parroco nelle quattro omelie che ho seguito in questi due giorni ha parlato di una comunità molto addolorata che si stringe vicino alle famiglie colpite da questa malasorte.

Nelle Casse Rurali di tutta la vallata e nella Cassa di Risparmio di San Vigilio si possono fare delle offerte per la famiglia di Soratrú.

Il presidente del consiglio degli uomini della Val Badia
Adriano Trevisan

Scrutate in mezzo alla selva, vi appare la luce.

01 April 2008

Complimenti Compagnia Carabinieri

L’anno scorso è apparsa prima a Brunico in un negozio e poi a San Vigilio la parola outlet, boh, che sará mai il significato mi sono chiesto. Un giramondo come il vostro blogger… che
lacuna, sic!... poi l’ho scoperto.
Due giorni fa nel piccolo, curato e ancora innevato “paese dei balocchi”, il nostro San Vigilio di Marebbe è comparsa un’altra pericolosa parola: COCAINA! Si, avete capito bene. Stupidi, annidati, nascosti, assonnati abusano di questo terribile stupefacente quí in paese.
I contorni sono stati definiti e la giustizia ha fatto il suo corso. Complimenti Compagnia Carabinieri.
Come sostengo da molto bisogna essere vigili perché i pericoli, la disperazione e gli abbagli sono sempre in agguato. Quí gira troppo benessere. Il popolo pensa di essere in un’oasi protetta ed intoccabile. NO! NO! NON ILLUDIAMOCI. Vogliamo aprire gli occhi?
Il Vangelo ci insegna che gli uomini quando stanno troppo bene tendono a costruire delle cittadelle impenetrabili e chiudono porte a fratelli meno fortunati, le nuove povertá, ma non combattono e non affrontano le realtá piú subdole che ci circondano ogni giorno.
Amici abbiate coraggio di stare sulle barricate.
Attenzione questo non è un pesce d’aprile. É il sudicio che deborda dal buiolo.
P.S.: Questo è il centesimo articolo del blog ed è il più sofferto!

22 March 2008

Buona Pasqua 2008

L'alba di un nuovo giorno.

Lassú qualcuno vi ama / Tibet

“Se nella vita é fatale solo l’appartenersi nel proprio credere
ai piedi dell´Everest blindato, i ghiacciai spazzati dal vento dei 5000
dá calore quel raro qualcosa
fatto di assenza del disamore, ma come?
Un’assenza si avverte fra la carne e la seta…
Monaci sull’anima piegati
come su un figlio concepito da sempre,
anima d’immenso divisibile, bellezza
di musica prima che creata
indugia all’orecchio di chi crea…
Non passano che soldati dietro
queste nuche in preghiera: l’invasore cinese è la sola montagna di ghiaccio che si scioglie
sotto le mani roventi di fede:
sparano in quelle nuche
dritto nel cuore del credere qualcosa.”

Alberto Bevilacqua
Sabato santo con tanta neve.

16 March 2008

16.03.2008 – Domenica delle palme

Bambini con grandi "granares" d'ulivo.

La nostra comunità di duemila anime è andata in processione con grandi mazzi d’ulivo legati a lunghe pertiche di legno ornate di carte colorate e gemme di stagione. Una tradizione che si perde nella notte dei tempi.
Idealmente vorremmo offrire l’ulivo ai monaci tibetani che a Lhasa/Tibet si sono uniti ai dimostranti che si abbandonano a violenze e saccheggi in nome dell’indipendenza del loro popolo. Molto interessante è la nuova ferrovia che unisce Pechino a Lhasa, frequentata da turisti che raggiungono così velocemente i bei monasteri.

Brutto spettacolo vedere religiosi che predicano la nonviolenza armati di spranghe intenti a distruggere vetrine di negozi.

Un bel ramo d’ulivo lo vogliamo depositare sulla salma di Chiara Lubich, fondatrice dei focolarini, cara amica di mezzo mondo, ambasciatrice di amore, pace e fratellanza scomparsa il 13 marzo a Roma e appartenente alla stessa congregazione del vescovo Bregantini, entrambi trentini di nascita, la congregazione degli Stimmatini.

La bella celebrazione Eucaristica a San Vigilio di Marebbe / BZ.

15 March 2008

Paulos Rahho, + 13.03.2008

Cristo morente nella chiesa di San Vigilio di Marebbe.

Reverend Prof. Dr Geevarghese Chediath
Malankara Major Seminary
Nalanchira
TRIVANDRUM - 695 015 KERALA/India

Carissimo Padre Giorgio,
in questo momento apprendiamo che monsignor Paulos Rahho, arcivescovo caldeo di Mosul è stato assassinato. Abbiamo acceso due candele e recitato l'eterno riposo. Siamo tutti sconvolti dalla terribile notizia. Avremmo piacere di avere l'indirizzo e-mail di monsignor Louis Sako, tuo compagno di studi all'università gregoriana di Roma e arcivescovo di Kirkuk/Irak per condividere anche noi, una piccola famiglia dell'Alto Adige/Sudtirolo la tristezza del momento, per il trionfo della chiesa missionaria e dell'unità dei cristiani.
Che il Signore lo accolga nelle sue braccia misericordiose e i martiri di tutto il mondo celibrino con lui la Santa Pasqua.
Buon apostolato, la tua famiglia italiana Adriano, Patrizia, Stefano e Chiara.

Buona Pasqua di pace a tutti i popoli di buona volontà!

La notte di un mondo disumano.

10 March 2008

Da Locri a un campione di San Vigilio di Marebbe - Manfred Moelgg

Manfred Mölgg felice per la bella vittoria.

Una bella casa Sudtirolese per la festa.

La bandiera con i colori del Sudtirolo.

Buon giorno sono il vostro blogger Adriano.
A Locri ho rivisto la cronista “sbracata” di Bolzano Marianna Bonso, già presente all’incontro di Pax Christi nel capoluogo Altoatesino. La sua una cronaca scarna sul giornale Corriere del Alto Adige, intervista a due giovani di Crotone, le parole di prammatica: “finestre chiuse, le tapparelle tirate giù, pochissimi ai balconi”. La sua, solita cronaca giornalistica in cerca di sensazionalisti negativi, un’ora a Locri e poi via freneticamente per il prossimo lavoro forse ancora a Bolzano, sterili notizie.

Il mio commento è un altro.
A Locri mamme felici, calcio balilla in piazza e un piccolo luna park. Conosco molta gente del posto, il cafè costa 60 centesimi, compro un vassoio di pasticceria finissima a dieci euro il chilo. La pasticcera, una signora di Torino da quando è sposata vive ad Ardore, un piccolo centro dopo Locri. Questi sono i prezzi, il carrè di maiale con un po’ di grasso e la codiga non tagliata costa sette euro il chilo, molto poco. Ogni abitazione ha la sua bella pianta di limoni maturi fuori dalla finestra, se ti affacci li puoi quasi raccogliere. Navigando ho conosciuto molti calabresi, sono tipi guardinghi, certo questo non favorisce i contatti facilmente, ma con tanta buona volontà si riesce certamente nel corso dei prossimi anni ad estirpare il cancro dell’andrangheta e della massoneria deviata. Crediamo in Cristo e siamo fiduciosi.

Proprio questa mattina un figlio della mia terra di adozione ha portato a casa la prima vittoria in Coppa del Mondo di sci. Da molti anni abbiamo seguito la sua carriera sportiva. Io personalmente per dieci anni sono stato membro dello sci club di San Vigilio di Marebbe e ogni anno riuscivamo a raccogliere più di cento milioni delle vecchie lire per le attività ricreative dei giovani del nostro paese. Io come chef di cucina molte volte ho preparato delle grandi cene e con il ricavato finanziavamo l’attività sportiva.
Ieri sera al telegiornale delle ore 20 su rete nazionale il commentatore puntualizzava l’espressione cristiana di Manfred nel ringraziare il Signore con le mani rivolte al cielo per la vittoria. Una grande gioia per tutta la comunità cristiana di San Vigilio di Marebbe.
Che il tuo esempio sia d’aiuto e stimolo a molti giovani in difficoltà nella nostra bella Italia.

Grazie Manfred e alla tua famiglia Rita, Manuela, Peter e Michael.

Manfred e Klaus Kastlunger.

Giovani sciatori di San Vigilio in festa.


Fontana di Grazia.

04 March 2008

Locri, 1 Marzo 2008 - "dal Sogno...una Grande Alleanza"

Stazione di Locri. Paese di Pace.

Red Ronnie intervista Padre Alex Zanotelli.

Mosignor Cornelio Femia, amministratore diocesano Locri-Gerace.

"Meglio vivere per niente o morire per qualcosa?"

Il sindaco di Locri.

È mattino ad Ardore Superiore, dove abbiamo dormito.

Il vostro blogger Adriano Trevisan, Responsabile degli uomini del decanato della Val Badia / diocesi Bolzano-Bressanone, 24 ore di treno andata e 19 ritorno si é incontrato a Locri con don Luigi Ferrari, don Stefano, don Matteo, suor Marianna, suor Teresa Cristina, tutti membri delle Case della Carità di Reggio Emilia. 50 splendidi ragazzi sono della partita.
INTERVENTO DI VINCENZO LINARELLO ALLA MANIFESTAZIONE
LOCRI, 1 MARZO 2008,
A NOME DEL CONSORZIO GOEL, COMUNITA' LIBERE E CALABRIA WELFARE
Una grande giornata
Oggi assistiamo a qualcosa di grandioso, è una giornata storica, che segna l'inizio di un nuovo corso. Chi condivide con me la fede in Gesù Cristo sa che nasce dal suo grande amore per la nostra terra. Chi non crede ci può vedere comunque la grandezza del cuore dell'uomo.
Centinaia di persone sono partite da tutta Italia, pagando di tasca propria viaggio, vitto e alloggio. Un viaggio lungo e faticoso. Non sono cose da poco queste. Non si tratta di “truppe cammellate”, non siamo organizzazioni che fanno questo di mestiere.
650 enti e 2500 persone!! Non era mai accaduto qualcosa di simile in Calabria, che io ricordi. Che cioè tante persone, enti e organizzazioni di tutta Italia decidessero di entrare a far parte di un'Alleanza permanente, duratura e operativa per la Calabria e con la Calabria!
Il 1 Marzo è stato costruito dagli enti e dalle persone che hanno sottoscritto questa Alleanza, nel prevalente silenzio della maggior parte dei media di livello nazionale, tranne quelli che da sempre ci hanno seguito ed accompagnato. Segno ormai di un'informazione sempre più “virtuale” che non è voce del paese reale.
Il 1 Marzo è stato finanziato dagli enti che compongono la Cabina di Regia nazionale e regionale, non abbiamo chiesto nulla a nessuno, né sponsorizzazioni, né finanziamenti.
Il successo di questa manifestazione è anche il segno evidente del “potere della coscienza”. Questa mobilitazione non è frutto di un potere di mezzi o di strutture organizzative. L'unico potere che l'ha determinata è l'autorevolezza di un percorso dove abbiamo cercato di “fare ciò che diciamo” e di “dire ciò che facciamo”. Abbiamo percorso molti sentieri in giro per l'Italia. Abbiamo fatto appello alla “coscienza” della gente in molti territori. E la gente ha risposto. Perchè la coscienza ha un potere grandissimo nella storia, un potere che nessuna struttura di morte può prevaricare o sedare!

Il nostro percorso

Sapete ormai tutti qual è la nostra storia. Con padre Giancarlo Bregantini (a cui rinnoviamo la nostra profonda gratitudine) e con tanti amici in Calabria abbiamo iniziato un cammino di speranza, convinti che è possibile voltar pagina nella nostra regione. Dal nostro “fare” abbiamo iniziato a riflettere, analizzare e decodificare l'oppressione in cui eravamo immersi. Abbiamo capito che il mancato sviluppo della nostra regione era sopratutto determinato da un sistema intelligente che produceva precarietà e ne faceva la manutenzione sistematica. Abbiamo capito che a governare questo sistema erano la 'ndrangheta e le massonerie deviate. Ci siamo resi conto che esiste un preciso meccanismo di controllo sociale. La 'ndrangheta e le massonerie deviate collocano i loro uomini nei posti chiave attraverso cui la nostra gente deve passare per soddisfare i propri bisogni quotidiani. Per cui se qualcuno ha bisogno di un posto di lavoro, di un prestito, di un'autorizzazione importante, di cure sanitarie dignitose, di sicurezza nella propria attività imprenditoriale o nel proprio podere agricolo, allora deve rivolgersi a “loro”. In cambio, tra le altre cose, viene richiesto il conferimento del voto, personale e della propria famiglia. I voti così estorti vengono “pacchettizzati” e offerti ai partiti e ai loro candidati più importanti. Chi “comprerà” questi voti dovrà a sua volta ripagarli sia facendo fare carriera politica ai referenti della 'ndrangheta e/o delle massonerie deviate sia affidando loro altri posti-chiave da cui si potranno controllare altri bisogni della gente. E il ciclo ricomincia...
È per tale ragione che la 'ndrangheta e le massonerie deviate ci hanno aggrediti, hanno tentato di intimidirci, diffamarci, lusingarci. Abbiamo certamente disobbedito nel nostro lavoro alle loro regole. Ma la controffensiva seria contro di noi è partita quando abbiamo “decodificato” il loro sistema, quando abbiamo smascherato le responsabilità della precarietà in Calabria. Da quel momento mons. Bregantini e tutto il nostro movimento di cooperative sociali, che fanno parte del Goel e di Calabria Welfare, è stato sotto assedio. E noi abbiamo risposto espandendo la nostra rete dentro e fuori della Calabria, facendo nascere uno strumento così importante come Comunità Libere.

Il fallimento della 'ndrangheta e delle massonerie deviate
Ci dicono che la 'ndrangheta sia la mafia più potente al mondo.
Ci dicono che la massoneria deviata in Calabria sia fortissima.
Ma qual è il risultato? Il fallimento totale, anche dei loro stessi obiettivi di arricchimento e prosperità. Tutti possono constatare l'immensa devastazione del fallimento della loro presenza. La Calabria continua ad essere l'ultima delle regioni in assoluto. I loro soldi grondanti di sangue sono finiti ad arricchire altre regioni e altre nazioni in giro per il mondo. I pochi posti di lavoro creati sono stati rubati ad imprese sane o piccoli imprenditori onesti. Operano spesso nel commercio e nell'edilizia, attività che – come si sa – portano via i soldi dal territorio e non creano ricchezza duratura.
Malgrado gli apparenti privilegi di cui sono convinti di godere anche i mafiosi e i massoni deviati patiscono la malasanità, i disservizi, la mancanza di lavoro, ecc. Pochi si sono veramente arricchiti. Gli altri sono stati imbrogliati, sono dei portatori d'acqua di chi sta in alto, non hanno alcuna sicurezza per il futuro dei loro stessi figli!
La 'ndrangheta ha fallito! Le massonerie deviate hanno fallito! Miseramente!
E TUTTI ne stanno pagando il prezzo, anche loro.

Agli 'ndranghetisti
Chiediamo pertanto a quelli che si definiscono “uomini d'onore” di allontanarsi da quell'illusione, da quella menzogna chiamata “onorata società”. Solo i santisti e la “maggiore” ci hanno guadagnato, e forse neanche loro. Ormai tutti sanno che il 90% delle ricchezze della 'ndrangheta è nelle mani di solo il 10% degli affiliati.
La maggior parte di chi viene ammazzato è uno di voi. Chi non è un santista in carcere ci va, si impoverisce dietro processi, non vede la propria famiglia crescere, rischia che prima o poi si veda ammazzato solo perchè è parente di o appartiene ad una determinata famiglia. Ma che vita è questa? Che rispetto è? È giusto far pagare questo prezzo alla propria famiglia e alla propria gente? Noi vi abbiamo dimostrato che mettendosi insieme un lavoro lo si può creare, che ci si può anche difendere da chi vuole calpestare i nostri diritti rimanendo onesti e camminando a testa alta, con fierezza!!
Veglia di preghiera a Siderno.

Manifestanti gioiosi.

Casa Mamre, ex carcere, ostello della cooperativa GOEL. Nostra dimora.

Il gruppo Mattanza.

Suor Teresa Cristina con i ragazzi di Reggio Emilia.

Scuri aranceti di Calabria.

Don Stefano, don Zefirino e don Luigi Ferrari. Chiesa di Ardore Superiore.

Obiezione e coscienza – Bolzano, 22-24 febbraio 2008

Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano.

Alpe di Fanes.

Il vostro blogger.

Organizzato da MOSAICO DI PACE e PAX CHRISTI.
Don Alex Zanotelli, missionario comboniano, con una bella voce e piedi abbronzati nei suoi sandali estivi è a Bolzano. Bel sole, ancora inverno in Alto Adige.
Parte forte, non illudetevi quando attraverso il vostro voto elettorale eleggete un candidato politico al governo centrale, pure lui suo malgrado dovrà piegarsi ai potentati economico-finanziari.

Un macigno che si abbatte su quelli come me, lontani dalle realtà politiche nazionali e ingenuamente non prendono in considerazione che 11% del mondo si impossessa delle risorse dell’altro 89% disponibile. Il suo invito a quello di sostenere che le scelte devono venire dal basso e non aspettare nulla dai potenti.

Da buoni cristiani avere la sicurezza nel Dio tenero che ci ama.

In questa luce bene si inquadra l’intervento di don Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea quando parla di Non Violenza Attiva intesa come la responsabilità di farsi operatori di pace attraverso strade non violente, ossia uomini e donne del 2000, a cominciare da noi occidentali, chiamati dalla nostra cultura e dalla nostra storia ad analizzare e organizzare il mondo materiale per metterlo al servizio dell’umanità, senza chiuderci nella ricerca e nella difesa dei nostri interessi e delle nostre supremazie ma ponendoci realmente al servizio di una crescita organica dell’umanità.
Senza dimenticare che i vantati diritti dei forti si concludono con il disprezzo dei deboli.

Sono presenti Alex Zanotelli-missionario comboniano, Paolo Ferrero-ministro per la solidarietà sociale, don Fabio Corazzino-coordinatore nazionale di Pax Christi che conoscerò molto bene a Locri la settimana successiva.

La casa di Afo a Fanes.

La traccia verso la montagna.


Il vento soffia sulla cresta del Col Bechei.

15 February 2008

San Francisco dream

Buon San Valentino.
Tanta neve sul tetto.

My dear friends,
It was very nice have news about you. Fortunately we have a very could winter and the slopes are with a lot of snow and so Stefano, my son, 24 years old has a lot of work as a sky teacher. Don’t worry, I am 47 years old, my daughter Chiara is 20 (she is studying to become an animal doctor), Adriano my husband 56. But all of us feel very young, with a lot of new interests.
After 18 years ayurveda-massages the job is becoming too hard, so I changed and now I study to become a social assistant.
Me as well I see my big boys changing, but our family stile is always do something new for be jung and looking for new emotions.
Adriano is get very skin, from last year he doesn’t drink alcohol, no meet, no fish… a lot of fruits, fresh vegetableas, very good olive oil. An alternative life style.
We have always lot of dreams about India and we help so many poor people we can, in Kerala, Tamil Nadu, …
Be POSITIVE, of course sometimes we have some problems. Yesterday Chiara loosed in the station of Padova her wallet with the passport, credit card, drive license and so on… no problem. We don’t care about it.
My old mother in low would say: “If you break a leg, it would bee worse!”
What about your religion situation? I heard so many people from California, like your family working in the new technology become Christian Catholic of Rome. Please go in the Catholic Church near your town and ask for bee in contact with the priest.

A lot of love to all the family
Patrizia, Adriano, Stefano and Chiara

La motoslitta di Petra.

Festa di San Valentino a Fanes.