10 March 2008

Da Locri a un campione di San Vigilio di Marebbe - Manfred Moelgg

Manfred Mölgg felice per la bella vittoria.

Una bella casa Sudtirolese per la festa.

La bandiera con i colori del Sudtirolo.

Buon giorno sono il vostro blogger Adriano.
A Locri ho rivisto la cronista “sbracata” di Bolzano Marianna Bonso, già presente all’incontro di Pax Christi nel capoluogo Altoatesino. La sua una cronaca scarna sul giornale Corriere del Alto Adige, intervista a due giovani di Crotone, le parole di prammatica: “finestre chiuse, le tapparelle tirate giù, pochissimi ai balconi”. La sua, solita cronaca giornalistica in cerca di sensazionalisti negativi, un’ora a Locri e poi via freneticamente per il prossimo lavoro forse ancora a Bolzano, sterili notizie.

Il mio commento è un altro.
A Locri mamme felici, calcio balilla in piazza e un piccolo luna park. Conosco molta gente del posto, il cafè costa 60 centesimi, compro un vassoio di pasticceria finissima a dieci euro il chilo. La pasticcera, una signora di Torino da quando è sposata vive ad Ardore, un piccolo centro dopo Locri. Questi sono i prezzi, il carrè di maiale con un po’ di grasso e la codiga non tagliata costa sette euro il chilo, molto poco. Ogni abitazione ha la sua bella pianta di limoni maturi fuori dalla finestra, se ti affacci li puoi quasi raccogliere. Navigando ho conosciuto molti calabresi, sono tipi guardinghi, certo questo non favorisce i contatti facilmente, ma con tanta buona volontà si riesce certamente nel corso dei prossimi anni ad estirpare il cancro dell’andrangheta e della massoneria deviata. Crediamo in Cristo e siamo fiduciosi.

Proprio questa mattina un figlio della mia terra di adozione ha portato a casa la prima vittoria in Coppa del Mondo di sci. Da molti anni abbiamo seguito la sua carriera sportiva. Io personalmente per dieci anni sono stato membro dello sci club di San Vigilio di Marebbe e ogni anno riuscivamo a raccogliere più di cento milioni delle vecchie lire per le attività ricreative dei giovani del nostro paese. Io come chef di cucina molte volte ho preparato delle grandi cene e con il ricavato finanziavamo l’attività sportiva.
Ieri sera al telegiornale delle ore 20 su rete nazionale il commentatore puntualizzava l’espressione cristiana di Manfred nel ringraziare il Signore con le mani rivolte al cielo per la vittoria. Una grande gioia per tutta la comunità cristiana di San Vigilio di Marebbe.
Che il tuo esempio sia d’aiuto e stimolo a molti giovani in difficoltà nella nostra bella Italia.

Grazie Manfred e alla tua famiglia Rita, Manuela, Peter e Michael.

Manfred e Klaus Kastlunger.

Giovani sciatori di San Vigilio in festa.


Fontana di Grazia.

04 March 2008

Locri, 1 Marzo 2008 - "dal Sogno...una Grande Alleanza"

Stazione di Locri. Paese di Pace.

Red Ronnie intervista Padre Alex Zanotelli.

Mosignor Cornelio Femia, amministratore diocesano Locri-Gerace.

"Meglio vivere per niente o morire per qualcosa?"

Il sindaco di Locri.

È mattino ad Ardore Superiore, dove abbiamo dormito.

Il vostro blogger Adriano Trevisan, Responsabile degli uomini del decanato della Val Badia / diocesi Bolzano-Bressanone, 24 ore di treno andata e 19 ritorno si é incontrato a Locri con don Luigi Ferrari, don Stefano, don Matteo, suor Marianna, suor Teresa Cristina, tutti membri delle Case della Carità di Reggio Emilia. 50 splendidi ragazzi sono della partita.
INTERVENTO DI VINCENZO LINARELLO ALLA MANIFESTAZIONE
LOCRI, 1 MARZO 2008,
A NOME DEL CONSORZIO GOEL, COMUNITA' LIBERE E CALABRIA WELFARE
Una grande giornata
Oggi assistiamo a qualcosa di grandioso, è una giornata storica, che segna l'inizio di un nuovo corso. Chi condivide con me la fede in Gesù Cristo sa che nasce dal suo grande amore per la nostra terra. Chi non crede ci può vedere comunque la grandezza del cuore dell'uomo.
Centinaia di persone sono partite da tutta Italia, pagando di tasca propria viaggio, vitto e alloggio. Un viaggio lungo e faticoso. Non sono cose da poco queste. Non si tratta di “truppe cammellate”, non siamo organizzazioni che fanno questo di mestiere.
650 enti e 2500 persone!! Non era mai accaduto qualcosa di simile in Calabria, che io ricordi. Che cioè tante persone, enti e organizzazioni di tutta Italia decidessero di entrare a far parte di un'Alleanza permanente, duratura e operativa per la Calabria e con la Calabria!
Il 1 Marzo è stato costruito dagli enti e dalle persone che hanno sottoscritto questa Alleanza, nel prevalente silenzio della maggior parte dei media di livello nazionale, tranne quelli che da sempre ci hanno seguito ed accompagnato. Segno ormai di un'informazione sempre più “virtuale” che non è voce del paese reale.
Il 1 Marzo è stato finanziato dagli enti che compongono la Cabina di Regia nazionale e regionale, non abbiamo chiesto nulla a nessuno, né sponsorizzazioni, né finanziamenti.
Il successo di questa manifestazione è anche il segno evidente del “potere della coscienza”. Questa mobilitazione non è frutto di un potere di mezzi o di strutture organizzative. L'unico potere che l'ha determinata è l'autorevolezza di un percorso dove abbiamo cercato di “fare ciò che diciamo” e di “dire ciò che facciamo”. Abbiamo percorso molti sentieri in giro per l'Italia. Abbiamo fatto appello alla “coscienza” della gente in molti territori. E la gente ha risposto. Perchè la coscienza ha un potere grandissimo nella storia, un potere che nessuna struttura di morte può prevaricare o sedare!

Il nostro percorso

Sapete ormai tutti qual è la nostra storia. Con padre Giancarlo Bregantini (a cui rinnoviamo la nostra profonda gratitudine) e con tanti amici in Calabria abbiamo iniziato un cammino di speranza, convinti che è possibile voltar pagina nella nostra regione. Dal nostro “fare” abbiamo iniziato a riflettere, analizzare e decodificare l'oppressione in cui eravamo immersi. Abbiamo capito che il mancato sviluppo della nostra regione era sopratutto determinato da un sistema intelligente che produceva precarietà e ne faceva la manutenzione sistematica. Abbiamo capito che a governare questo sistema erano la 'ndrangheta e le massonerie deviate. Ci siamo resi conto che esiste un preciso meccanismo di controllo sociale. La 'ndrangheta e le massonerie deviate collocano i loro uomini nei posti chiave attraverso cui la nostra gente deve passare per soddisfare i propri bisogni quotidiani. Per cui se qualcuno ha bisogno di un posto di lavoro, di un prestito, di un'autorizzazione importante, di cure sanitarie dignitose, di sicurezza nella propria attività imprenditoriale o nel proprio podere agricolo, allora deve rivolgersi a “loro”. In cambio, tra le altre cose, viene richiesto il conferimento del voto, personale e della propria famiglia. I voti così estorti vengono “pacchettizzati” e offerti ai partiti e ai loro candidati più importanti. Chi “comprerà” questi voti dovrà a sua volta ripagarli sia facendo fare carriera politica ai referenti della 'ndrangheta e/o delle massonerie deviate sia affidando loro altri posti-chiave da cui si potranno controllare altri bisogni della gente. E il ciclo ricomincia...
È per tale ragione che la 'ndrangheta e le massonerie deviate ci hanno aggrediti, hanno tentato di intimidirci, diffamarci, lusingarci. Abbiamo certamente disobbedito nel nostro lavoro alle loro regole. Ma la controffensiva seria contro di noi è partita quando abbiamo “decodificato” il loro sistema, quando abbiamo smascherato le responsabilità della precarietà in Calabria. Da quel momento mons. Bregantini e tutto il nostro movimento di cooperative sociali, che fanno parte del Goel e di Calabria Welfare, è stato sotto assedio. E noi abbiamo risposto espandendo la nostra rete dentro e fuori della Calabria, facendo nascere uno strumento così importante come Comunità Libere.

Il fallimento della 'ndrangheta e delle massonerie deviate
Ci dicono che la 'ndrangheta sia la mafia più potente al mondo.
Ci dicono che la massoneria deviata in Calabria sia fortissima.
Ma qual è il risultato? Il fallimento totale, anche dei loro stessi obiettivi di arricchimento e prosperità. Tutti possono constatare l'immensa devastazione del fallimento della loro presenza. La Calabria continua ad essere l'ultima delle regioni in assoluto. I loro soldi grondanti di sangue sono finiti ad arricchire altre regioni e altre nazioni in giro per il mondo. I pochi posti di lavoro creati sono stati rubati ad imprese sane o piccoli imprenditori onesti. Operano spesso nel commercio e nell'edilizia, attività che – come si sa – portano via i soldi dal territorio e non creano ricchezza duratura.
Malgrado gli apparenti privilegi di cui sono convinti di godere anche i mafiosi e i massoni deviati patiscono la malasanità, i disservizi, la mancanza di lavoro, ecc. Pochi si sono veramente arricchiti. Gli altri sono stati imbrogliati, sono dei portatori d'acqua di chi sta in alto, non hanno alcuna sicurezza per il futuro dei loro stessi figli!
La 'ndrangheta ha fallito! Le massonerie deviate hanno fallito! Miseramente!
E TUTTI ne stanno pagando il prezzo, anche loro.

Agli 'ndranghetisti
Chiediamo pertanto a quelli che si definiscono “uomini d'onore” di allontanarsi da quell'illusione, da quella menzogna chiamata “onorata società”. Solo i santisti e la “maggiore” ci hanno guadagnato, e forse neanche loro. Ormai tutti sanno che il 90% delle ricchezze della 'ndrangheta è nelle mani di solo il 10% degli affiliati.
La maggior parte di chi viene ammazzato è uno di voi. Chi non è un santista in carcere ci va, si impoverisce dietro processi, non vede la propria famiglia crescere, rischia che prima o poi si veda ammazzato solo perchè è parente di o appartiene ad una determinata famiglia. Ma che vita è questa? Che rispetto è? È giusto far pagare questo prezzo alla propria famiglia e alla propria gente? Noi vi abbiamo dimostrato che mettendosi insieme un lavoro lo si può creare, che ci si può anche difendere da chi vuole calpestare i nostri diritti rimanendo onesti e camminando a testa alta, con fierezza!!
Veglia di preghiera a Siderno.

Manifestanti gioiosi.

Casa Mamre, ex carcere, ostello della cooperativa GOEL. Nostra dimora.

Il gruppo Mattanza.

Suor Teresa Cristina con i ragazzi di Reggio Emilia.

Scuri aranceti di Calabria.

Don Stefano, don Zefirino e don Luigi Ferrari. Chiesa di Ardore Superiore.

Obiezione e coscienza – Bolzano, 22-24 febbraio 2008

Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano.

Alpe di Fanes.

Il vostro blogger.

Organizzato da MOSAICO DI PACE e PAX CHRISTI.
Don Alex Zanotelli, missionario comboniano, con una bella voce e piedi abbronzati nei suoi sandali estivi è a Bolzano. Bel sole, ancora inverno in Alto Adige.
Parte forte, non illudetevi quando attraverso il vostro voto elettorale eleggete un candidato politico al governo centrale, pure lui suo malgrado dovrà piegarsi ai potentati economico-finanziari.

Un macigno che si abbatte su quelli come me, lontani dalle realtà politiche nazionali e ingenuamente non prendono in considerazione che 11% del mondo si impossessa delle risorse dell’altro 89% disponibile. Il suo invito a quello di sostenere che le scelte devono venire dal basso e non aspettare nulla dai potenti.

Da buoni cristiani avere la sicurezza nel Dio tenero che ci ama.

In questa luce bene si inquadra l’intervento di don Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea quando parla di Non Violenza Attiva intesa come la responsabilità di farsi operatori di pace attraverso strade non violente, ossia uomini e donne del 2000, a cominciare da noi occidentali, chiamati dalla nostra cultura e dalla nostra storia ad analizzare e organizzare il mondo materiale per metterlo al servizio dell’umanità, senza chiuderci nella ricerca e nella difesa dei nostri interessi e delle nostre supremazie ma ponendoci realmente al servizio di una crescita organica dell’umanità.
Senza dimenticare che i vantati diritti dei forti si concludono con il disprezzo dei deboli.

Sono presenti Alex Zanotelli-missionario comboniano, Paolo Ferrero-ministro per la solidarietà sociale, don Fabio Corazzino-coordinatore nazionale di Pax Christi che conoscerò molto bene a Locri la settimana successiva.

La casa di Afo a Fanes.

La traccia verso la montagna.


Il vento soffia sulla cresta del Col Bechei.

15 February 2008

San Francisco dream

Buon San Valentino.
Tanta neve sul tetto.

My dear friends,
It was very nice have news about you. Fortunately we have a very could winter and the slopes are with a lot of snow and so Stefano, my son, 24 years old has a lot of work as a sky teacher. Don’t worry, I am 47 years old, my daughter Chiara is 20 (she is studying to become an animal doctor), Adriano my husband 56. But all of us feel very young, with a lot of new interests.
After 18 years ayurveda-massages the job is becoming too hard, so I changed and now I study to become a social assistant.
Me as well I see my big boys changing, but our family stile is always do something new for be jung and looking for new emotions.
Adriano is get very skin, from last year he doesn’t drink alcohol, no meet, no fish… a lot of fruits, fresh vegetableas, very good olive oil. An alternative life style.
We have always lot of dreams about India and we help so many poor people we can, in Kerala, Tamil Nadu, …
Be POSITIVE, of course sometimes we have some problems. Yesterday Chiara loosed in the station of Padova her wallet with the passport, credit card, drive license and so on… no problem. We don’t care about it.
My old mother in low would say: “If you break a leg, it would bee worse!”
What about your religion situation? I heard so many people from California, like your family working in the new technology become Christian Catholic of Rome. Please go in the Catholic Church near your town and ask for bee in contact with the priest.

A lot of love to all the family
Patrizia, Adriano, Stefano and Chiara

La motoslitta di Petra.

Festa di San Valentino a Fanes.

11 February 2008

Stanno tutti bene - Appunti di viaggio

Patrizia con monsignor Bettazzi alla commemorazione per i 60 anni della morte di Gandhi.
Chiesa romanica a Lenta.
STANNO TUTTI BENE é la prima notizia che ricevo al telefono da Mumbai India. Li ci sono 12 gradi, per loro è freddo! Mi comunica suor Maria Yuli da Huttan, sobborgo della megalopoli indiana. A suor Anna Maria è stato prolungato il visto per il prossimo anno, molto bene. Parliamo di un sentimento molto importante che ci accomuna, l’amicizia, mi dice di leggere le sacre scritture e guardare di Davide e Jonathan.

Stanno tutti bene
A Torino ho visitato la mia mamma, è molto serena e soddisfatta, mi guarda con i suoi grandi occhi castani scuri, è grassottella, vecchia e molto felice.

Stanno tutti bene
Sono stato a Casale Jorio nel comune di Callabiana, provincia di Biella. Da 14 anni non vedevo la Giovanna e il Piero, pochi giorni fa il comune ha asfaltato il sentiero carrabile che raggiunge la loro cascina, così il negoziante di Selve Marcone può raggiungere una volta la settimana più agevolmente la loro abitazione per portargli le provviste. Piero ha 52 anni ed è molto disabile dalla nascita, quando era giovane, la mamma lo portava sulla sedia a rotelle fuori nel bosco vicino a casa, ora non più, Giovanna ha 76 anni, ancora molto energica ed una voce forte. Piero sta bene, porta calze di lana sferruzzate a mano e dorme in un letto grande con le sponde, ha i capelli castani un po’ lunghi sulle orecchie un poco stempiato, la mamma dice che viene ora un altro barbiere, lei non glieli vuole tagliare con la macchinetta, sta meglio con i capelli un po’ lunghi. Io domando se capisce, qualcosa sì, se dico domani ti faccio la barba e poi mi dimentico, lui me lo fa capire. Ci conosciamo da quasi 40 anni. Vicino alla loro dimora avevamo il “NOSTRO” gruppo di preghiera seguiti da Don Alberto Bretti, padre Filippino e coetaneo di mia mamma, ha anni 85 ed è in perfetta forma.

Stanno tutti bene
A Selve Marcone incontro Umberto Musso, pure lui nel gruppo di preghiera di padre Bretti. Ora assiste il parroco di Carpignano Sesia, è cieco e chiede dei miei cugini. Hanno la ferramenta a Carpignano vicino alla chiesa. Suo cognato Enea, vissuto per tanti anni a Torino ora sta nel paesino di Selve. É il marito di Margherita, sorella di Umberto Musso. Collabora con il centro di Ascolto della Caritas di Pettinengo caldeggiato da don Giovanni Perino. Si incontrano il martedì per il gruppo di supporto”S.Martino” e poi visitano e assistono i bisognosi. Con Enea vado a messa alle nove di domenica mattina a Callabiana, celebra Don Bertuzzi, parroco di Camandona, bella spiegazione del vangelo e delle letture: “Seguite me e vi farò pescatori di uomini!” (a me tanto caro), poi andiamo a visitare Aldo, vive vicino al Quadretto, frazione di Callabiana. Abita da solo in compagnia di un bel cane grande molto timido, ridiamo un po’, è sereno e ci congediamo.
Margherita, la moglie di Enea mi dice che sua mamma anche quando stava per morire ricordava Dino e me che andavamo a raccogliere le foglie per i suoi animali, molto bello!

Stanno tutti bene
Gabriele Bordini che mi ospita a Pettinengo (BI) abita in una bella casa, costruita all’inizio del 900, i soffitti dipinti e i caminetti che funzionano molto bene. È stato in Cambogia, Birmania e Tailandia e l’estate prossima andrà a Laos e in Vietnam, mi invita a seguirlo, vedremo!

Stanno tutti bene
Tiziano vive a San Francesco (frazione di Pettinengo) in una bella villa con 6 cani e la piscina, compagno di scorribande giovanili, la casa è in un posto molto tranquillo e si gode di una splendida vista, sabato era una giornata limpidissima, si poteva vedere il Monviso all’orizzonte, dove sorge il fiume Po. Con lui e una giovane cagnetta di razza setter andiamo nell’alpe della Zerbola sopra a Veglio Mosso (BI), luogo incontaminato e di rara bellezza con il biellese ai tuoi piedi e il Monte Mucrone e le prealpi di fronte a te. Dopo una bella camminata in mezzo alle betulle, neve compatta, sole stupendo saliamo verso Bielmonte panoramica Zegna e dopo aver visto le tracce vicino ai ciuffi verdi di un po’ di prato vediamo spiccare il volo di uno stormo di coturnici, uccelli rari presenti su queste montagne, bello spettacolo per i cacciatori. A colazione andiamo a Lenta (NO). Pregevole la bella chiesa romanica vicino a una risaia.

Il buen ritiro di Tiziano e Anna.

Tiziano a caccia.

Stanno tutti bene
Alessia a Pettinengo (BI) è una mamma con 4 bimbi, vive in una bella casa con Corrado, Alice e gli altri figli. La sua dimora è piena di libri, giocattoli e tanta luce. Ho un libro per lei di acquarelli di fiori con poesie in tedesco, è felice per il regalo!

Stanno tutti bene
Edoardo, fratello di Lidia Basso mia benefattrice per i poveri dell’India che riposa a Masserano mi aspetta vicino alla villa di famiglia vuota. Andiamo al cimitero con un bel mazzo di fiori bianchi, i preferiti da Lidia, preghiamo e ricordiamo la sua rettitudine e onestà.

Adriano sulla tomba di Lidia.

Stanno tutti bene
Patrizia e Camilla hanno perso il grande Roberto, marito e papà affettuoso. Vivono a Pettinengo e sto un po’ con loro, si sente un grande vuoto nella loro casa.

Stanno tutti bene
A Valle Mosso, mio paese natale ho visito Graziella, Paolo e incontro tanti amici. La visita è breve e i ricordi sono tanti.

Stanno tutti bene
Suor Giuseppina Casati, suore di Maria Bambina Milano, via S. Sofia 13 mi fa felice. Sono partite dalla diocesi di Kalicut nel Kerala da me visitato, Suore missionarie indiane per aprire una nuova Casa in Etiopia. Terra molto povera. L’anno scorso erano partite altre suore per Mangalore in Nepal ha diffondere il vangelo.

Stanno tutti bene
Padre Giorgio Chediath dal seminario di Trivandrum in India mi comunica che non ha ancora visto Babu per dargli la mia offerta, Shalini frequenta la scuola da infermiera nel Karnataka. È finanziata da me e ci teniamo in contatto attraverso posta elettronica. Padre Giorgio mi metterà in contatto con il vescovo Luis Sacco, caldeo della diocesi di Mosul nella regione di Kirkuc a nord dell’Irak.

Stanno tutti bene
Laura Piscopo da Caltanisetta, che ho accompagnato in Cina durante il nostro servizio nell’ospedale dove il dott. HUANG dell’XSISHAN HOSPITAL opera gli ammalati di SLA mi chiama al telefono perché vuole parlare con me…

Stanno tutti bene
Suor Laura da Fontanaluccia nell’Appennino Modenese, dopo la disgrazia successa alla Casa della Carità, l’ho sentita serena e rilassata, la sua voce dolce e calda. Si sacrifica per i poveri e per il Signore ogni giorno dall’alba al tramonto. Ora stanno tutti bene, questo è importante…

Stanno tutti bene
Ieri sera, 29 gennaio, messa al santuario di Oies per San Giuseppe Freinademez nel centenario della sua morte in Cina. Nato nel 1852 cento anni prima di me! Morto di martedì come ieri, dopo lunghe sofferenze in Cina, missionario verbita, mai più tornato nella natia Val Badia dopo la sua partenza per la terra di missione.
Un figlio graditissimo di questa valle lo descrive il superiore generale verbita ieri sera nella messa solenne. Giorgio Cristofolini ed io siamo saliti al santuario di sera a piedi per il sentiero ghiacciato, un po’ di sofferenza per stare vicino a chi ha vissuto un vita per i poveri, S. Giuseppe Freinademez.

Stanno tutti bene
Ieri 29 Gennaio Don Luigi Ferrari ha compiuto 51 anni, ha fatto la pizza nella Casa della Caritá della Machiaccia e hanno bevuto “51”, il nome del liquore brasiliano come pure cacháca per la festa. Tutti gli ospiti sono tranquilli. Oggi Suor Laura è andata a Vicenza a trovare un suo amico sacerdote ex parroco del suo paese, un giorno di libertà, stanno tutti bene.

Stanno tutti bene
Hermann dal Schneider lo incontro seduto davanti alla macchina da scrivere, lui è stato a Tortona nel seminario di San Don Orione. Ha studiato nel 1936 ma non è diventato un sacerdote, però ha potuto godere della frequentazione giovanile del Santo, poi ha lavorato a Cortina in un grande albergo, adesso ha 85 anni e sta scrivendo ad una suora a Tortona, è un uomo di grande fede.
Bosco di betulle vicino a Bielmonte.

Mario, ecco la tua casina sulla Rovella. Sono stato a vederla.
"Le Pipa" a Ciamaor.

24 January 2008

Maria Irsara


Non abbiate paura del buio!

La luna piena sui nostri passi.


Irsara Maria, ostetrica a riposo di La Valle mi domanda se ho conosciuto Purghele, che svolgeva la sua opera a San Vigilio, certamente donne intelligenti, comunicative e molto particolari, ostetriche di una volta.
Ieri a San Martino in Badia c’è stata la riunione annuale degli alcolisti in trattamento. Sono stato invitato come osservatore visto il mio ruolo di “responsabile degli uomini del decanato della Val Badia”. Il direttore Konrad Valentini, instancabile artefice nel seguire il percorso iniziato dallo psichiatra croato dott. Hudolin, con l’aiuto della provincia di Bolzano porta avanti i gruppi d’auto mutuo aiuto che in Val Badia combattono il flagello delle dipendenze.
Qui nella splendida terra dei ladini la vita è alcune volte un po’ monotona, paesi da fiaba (molta neve ora in questo inverno), sole, turisti e poco altro. Conoscere donne come Maria Irsara, alta e ben curata con una vita d’esperienze umane intensissime e molto gratificanti ti sprona ad andare avanti nei tuoi cammini vicino alla gente che ha bisogno e per sempre affermare la completa dedizione alle parole e agli insegnamenti del Vangelo.

Ore 13.00, il quotidiano Alto Adige per bocca del suo redattore Aldo De Pellegrin riporta la notizia in toni scandalistici della chiusura del centro giovanile di San Vigilio di Marebbe. Una giornata triste per tutta la comunità.

I ponti servono per raggiungere altri fratelli.

22.01.08 - Stefano e Max festeggiano il compleanno.

17 January 2008

Goliardia scic!


Maurizio del Hotel "Al Plan". http://www.alplan.it

Si festeggiano i trionfi dei fratelli Moelgg con questa bella scultura di neve.

San Vigilio di Marebbe innevato.

Nel nostro bel paese, dalla pizza fino ai „canederli“ sorridiamo e ci divertiamo quando il baffuto attore inglese Sacha Baron Cohen si burla di tutti per esempio nei panni del kazako Borat. D’altro canto si avverte il nostro disfacimento culturale, quando si rifiuta la parola al papa invitato, e poi con un ripensamento non più gradito all’università La Sapienza di Roma. Vero peccato! Per fortuna la pioggia di questa mattina e un nutrito gruppo di poliziotti ha raffreddato gli animi dei contestatori. Giornata da dimenticare!
La mentalità troppo ideologica di una minoranza non ha permesso a Benedetto XVI di avere un momento di discussione in un luogo del sapere. Fa ridere pensare che negli Stati Uniti il rissoso Mahmud Ahmadinejad, il despota iraniano può prendere liberamente la parola in un’università.
Usare la citazione del filosofo Paul Feyerabend, fuori dal contesto della condanna a Galileo è servito al papa per dimostrare i limiti della razionalità scientifica ma bensì per affidarsi “in una ragionevolezza più grande” aperta alla trascendenza. Il nostro credo cristiano.

A San Vigilio sta nevicando abbondantemente e speriamo un caldo manto di neve candida copra tutte queste sterili polemiche che hanno investito il papa.

Località "Ciamaor" con molta neve.

Il poeta Paolo Zardini con il suo volpino.

Casetta in fondo al prato.

10 January 2008

Dalla Mauritania all' Afghanistan

Da Lampedusa alle Dolomiti.

Candida è la neve.
Il Dio denaro dà alla testa!
È la seconda volta che vado a salutare una famiglia al momento baciata dalla dea bendata, la fortuna, parlano di soldi sicuramente, quando busso alla loro porta sono terrorizzati, chiudono la grossa agenda e vanno in un'altra camera. I soldi danno alla testa, fate attenzione!

Dall’Afghanistan alla Mauritania storie di viaggi e di sport.
La famosa PARIGI – DAKAR, mitico rally inventato dai francesi per mano di Tierry Saby non si corre, attraversare la Mauritania un pericolo reale. Peccato per lo sport e peccato per l’Africa. Molti anni fa una meta molto “glamour”, anche se il termine non è esatto era andare in auto in Afghanistan, pure un amico mio un po’ eccentrico, certo Corrado Ranucci di Biella ricorda che con una Renault R4 attraversò i paesi balcanici da Trieste in giù per raggiungere l’oriente. Erano i tempi della “beat generation” nata a metà degli anni sessanta nei campus studenteschi di Berkley in California. I suoi mentori erano Allen Ginsberg, Jack Kerouac, William S. Burroughs, Lawrance Ferlinghetti, Robert Duncan, Gary Snyder, Peter Orlovsky. Noi figli dei fiori, con abiti dai colori sgargianti e armati di ideali come l’amore, la fratellanza, la pace abbiamo cavalcato questa bella utopia.

Pochi giorni fa il Vaticano ha caldeggiato tutte le diocesi di provvedere che un sacerdote si dedichi agli esorcismi. Satana ora più che mai cerca ogni giorno di insinuarsi nella vita dei cristiani più deboli. Siamo invitati alla preghiera e alla condivisione delle sofferenze con i nostri fratelli in difficoltà.

Poche ore fa ho parlato con suor Maria Julie in India. “Partecipare alle sofferenze del prossimo è naturale per la fede di un cristiano”. Queste le sue parole.
È sera, tutto cheta.



Fabio, Matteo, Angelica, Eleonora e Sabrina.

03 January 2008

@ mail from Mario dall' Argentina - 2008 al servizio dei POVERI!

Composizione lignea davanti alla fonte battesimale. Pieve di Marebbe.

Cari Adriano e famiglia:

Qui, come quasi sempre succede, non e sucesso niente di importante e sentivo che non avevo troppe cose da dire. Avevo previsto, pero, mandare un saluto per Natale, quando e arrivato vostro mail.
Noi stiamo tutti bene di salute, e anche il mio papà, si trova in buona salute.
Ovviamente, molto di voi mi informa la pagina web, che tutte le settimane mi aggiorna dello sforzo e del lavoro per i poveri della India e delle novità famigliari. Bellissime fotografie di chiese, duomi e abbazie a San Vigilio, Colfosco, Piacenza, Assisi, Fontanaluccia... con suore e preti abnegati che pregano molto e si occupano della gente fatta di spirito e corpo.
Non ripeterò elogi al paesaggio innevato, con monti e pini bianchi, le piste da sci e le case di Heidi (casa vostra a impressionato molto mia mamma, che non si stanca di mostrarla a tutti i visitatori, nominandola con certo ottimismo, esempio delle case italiane del nord ). Anche altre foto di giovani biondi, cavalli, cuccioli in braccio a Maria o fiumi "hemingwayiani".
Le parole di Adriano nel "addio a Alfonso Clara" e altre, riescono in quattro righe, cosa non facile, a dare una piccola sembianza del caro estinto e del amore di chi lo ricorda.
Interessante la critica di Adriano al ingresso di statue e musei buddisti nel Sud Tirolo (l' aggettivo "interessante" è molto ambiguo e in questo caso non dice niente). Il linguaggio "doroteo" della vecchia politica italiana, si adatta molto bene quando sei stanco, e non vuoi prendere posizione.

Un caro saluto di Natale da tutti noi
Mario

PD: Rileggendo, trovo la citazione di "un grande poeta spagnolo". Ti mando la frase completa del poema di A Machado:

Todo pasa y todo queda,
pero lo nuestro es pasar.
Pasar haciendo caminos,
caminos sobre la mar ...

Sento una certa invidia al comprovare il sacrificio che tutti voi fate per i poveri. Penso che vedere migliorare le condizione di vita della gente, e sentire che una parte, almeno, si deve al vostro personale sforzo, debba essere una delle attività piu "desalienanti" che esistono.

Cugino di Adriano che vive da sempre in Argentina che ho visto una volta sola! Molto emozionante il suo commento che proviene dall' altra parte del mondo.

Benvenuto 2008!