19 July 2007

Addio a don Alfonso Clara

Un bel Cristo.
8 luglio alle 12.00 é il mio compleanno, sono con Patrizia e Stefano verso la Croda del becco, rifugio Biella, dall’altra parte il lago di Braies. Fa molto caldo, caldissimo, siamo oltre i 2.000 metri. “Stefano, dammi una banana, sto soffrendo, fa troppo caldo”, intimo a lui.
In quei momenti a poche miglia in linea d’aria, don Alfonso Clara esala l’ultimo respiro tra le braccia di un turista francese. Con lui avevo fatto 25 anni fa la mia prima gita al lago di Braies. Domenica si stava dirigendo per una Messa, la sua ultima Santa Messa sulla cima del Sassongher in Val Badia.
Nel settembre del 1984 a Maria Salen, nella chiesetta con don Alberto Bretti ha benedetto le nostre nozze, battesimato Stefano e Chiara. Lui era il responsabile guida spirituale del consiglio degli uomini della Val Badia, io Adriano il presidente.
Un vuoto ci lascia…
Con lui ai Tamersc a fare fondo con il chiaro di luna, io alle prime armi stavo imparando, che testata, ho visto le stelle. Ora è tra le stelle.
Sacerdote pratico e pragmatico, le riunioni a Col fosco duravano lo stretto necessario, e poi a bere un tè e belle risate prima di ritornare a casa. Ci mancherà a tutti. Che possa godere dello sguardo misericordioso del Padre. Ora riposa nel cimitero di Colfosco. Lassù vicino al massiccio del Sella é più vicino all’Altissimo.

La salita alla Croda del becco.

13 July 2007

San Enrico - Lettera a mio figlio sacerdote in India.

Funerale di Don Alfonso Clara a Colfosco. 11.07.2007.
CHE RIPOSI IN PACE.

My dear son J. Salvaray, Kanniakummari, Tamil Nadu, India, please call me father!

We are very sorry about your lovely mother. We pray for her.
Last week was here for one day the bishop of Kannur Ret. Rev. Dr. Varghese Chakkalakal. The priest of my town gives to him more then 1 lach (2.150 Euro) for holy masses to be celebrated in Kannur. I found 1.350 Euro, all together it’s a lot of money. We celebrated here St. Peter and St. Paul in our small church in the mountains. It was a big emotion for everybody.

Now in Italy it’s possible to donate the 5/1000 of our taxes to some organisation. I do all the job to become the money for you, but until next year I don’t know if I get the money and how much I get. If I become some money, it’s for you.

I would like to know what’s your diocese and the name of your bishop. Now we have a wonderful summer. We are all well and hope you too. Pray for us.

Your family
Adriano, Patrizia, Stefano and Chiara


P.S.: Watch our blog with the photos of the bishop of Kannur in our town.
http://www.dalitsonlus.blogspot.com/


Chiara ha conseguito la maturitá scientifica. Un paio di giorni a Jesolo come premio.

04 July 2007

Giorgio Vescovo – India

DonMerch Craffonara, sua eccellenza il Vescovo Giorgio,
Don Heinrich Perathoner.

Famiglia Call, Hotel Excelsior, San Vigilio di Marebbe con sua eccellenza il Vescovo Giorgio ospite per una cena frugale.

San Pietro e San Paolo, Pietro il pescatore sul lago di Tiberiade, Paolo grazie a San Paolo la Buona Novella di Gesù ha cominciato ad essere annunciata alle “nazioni”.
Da una lontana nazione è arrivato a Pieve di Marebbe il Vescovo di Kannur, India Rt. Rev. Dr. VARGHEESE CHAKKALAKKAL. Venerdì 29 giugno alle 19.30, nella splendida chiesa di Santa Maria affollata di devoti marebbani tra Signor Merch e Signor Heinrich, il Vescovo Giorgio a celebrato la messa.
La mattina seguente è ripartito per Roma dove lo attendeva un incontro con il segretario della commissione episcopale essendo lui rappresentante della regione del Kerala a sud dell’India. La sua voce forte e il misticismo della chiesa di Pieve hanno reso particolarmente solenne la celebrazione mariana. Ieri da Roma mi ha telefonato nel pomeriggio, stava andando a trovare un Abate. Mi ha confidato che stare in mezzo a noi è stata un esperienza bellissima. La nostra vicinanza e le nostre preghiere uniti nella Chiesa Universale.
Suor Gianna dalla Casa della Cariá nel vescovato di Piacenza mi diec: “Adriano ha grandi amici.”
A San Vigilio diluvia, a Mumbai in India la città è allagata dal monsone.
Ore 11.30 il Vescovo è all’aeroporto. L’ultimo pensiero per i benefattori marebbani.

Leon, sua eccellenza il Vescovo, Tobias, Eckart e zio Bruno.



Stefano, sua eccelleza il Vescovo Giorgio e Chiara.

Bea, Sissi, Gabo - Brazil

Stiamo tornando al Passo delle Erbe, sullo sfondo il Pütia.
Antermoia, Val Badia.

Ciao sono Bea, abito vicino alla pasticceria Boni a Reggio Emilia. Ho lasciato in Brasile i miei diciannove fratelli sotto un tetto di eternit (cancerogeno sic!), il compagno Lula ci tratta molto bene!
Spesso i miei fratelli sono ammalati, la condensa rende la casa umida e sono guai. Di pannelli solari o quanto altro a Rio de Janero è fantascienza. Poche settimane fa ero a casa mia in Rio con mio marito, ho dovuto andare a recuperare lo zio ammalato, vive da sempre in stato di semischiavitù a 120 chilometri dalla città a due ore dalla via di comunicazione nella collina, in una capanna con suo fratello ed accudisce il bestiame, coltivano fagioli per nutrirsi, si lavano nel fiume, il datore di lavoro non lo ha mai assicurato così si trova senza contributi pensionistici e senza futuro, ammalato, uno schiavista dei nostri tempi il suo padrone.
Con mio marito questo inverno abbiamo costruito una casa per i miei, loro non abitano stanno vicino nel tugurio, la casa nuova serve ad ospitare i figli di mio padre, così lui, quando la mamma telefona e implora di venire a casa, e attratto dal poter vedere tutti i figli, e per un po’ ritorna…
Mia sorella grande ha due figli piccoli, anche loro sono in casa. Mio marito ha domandato a mia sorella Jessica di otto anni: “Studi religione a scuola?” “No, nessuno ce la insegna” Un vero peccato!
In Brasile ci sono molti predicatori che urlano e arringano la gente, intimano di non bere eccetera, ma questa per me non è religione. Poco tempo fa hanno ucciso un amico di mio fratello.
“Sorelle e Fratelli delle Case della Carità di Reggio Emilia andate nelle periferie di Rio, c’è bisogno di voi, Vi imploro!

Bea, amica di Adriano

Guardate in alto e troverete la pace...

26 June 2007

La gioia dell’attesa

Giorgio nonno di Achille, pescatore a Rio Marina, Isola d'Elba.

Davanti alla casa di Alfred Mutschlechner, Alpe di Fanes,
San Vigilio di Marebbe.
Suor Maria Mori con Patrizia, Cavo, Le Fornacelle, Isola d'Elba.


La torre di Rio Marina, Isola d'Elba.

Il Vescovo Ghevarghese é a Roma. Tra un paio di giorni sarà a casa nostra. Adriano è appostato nei luoghi frequentati dai paesani per chiedere elemosine, sono vestito di blu, bermuda corte. È un bella estate calda e a San Vigilio ci sono tanti turisti in vacanza.
Sono stato a Velturno, un ameno pianoro in mezzo alle montagne al confine con la Val Sarentino piccoli crocefissi disseminati lungo la via. Poi all’Isola d’Elba nel buon eremo di Suor Mori, Patrizia l’ha definito il paradiso terrestre, ora cerco soldi per i poveri dell’India.
Figlioletta con la mamma, gestori del rifugio sull'altopiano di Villandro, Bolzano

Buganville a Capoliveri, Isola d'Elba.


Solennitá di San Antonio nella chisetta di Cavo, Isola d'Elba.


Splendidi cactus a Cardano, Bolzano.

02 June 2007

Riutilizzo della scuola vecchia

La chiesa della frazione Curt all'orizzonte.

Il vostro blogger al lavoro.
Rainbow, Anterbanch, Argobando.


Stimato Sig. Sindaco e Giunta Comunale,

il pregevole manufatto, opera del capo mastro Runger dal Ferber che molti giovani ingegneri hanno misurato piú volte è una bella costruzione da utilizzare.

Al piano terra accessibile dalla strada locale per “SENIOR CLUB”. È consigliata una “stube” per giocare a carte con sala di lettura e piccolo laboratorio per confezionare fiori di carta, lunga tradizione marebbana, cucire “Trochtn” e confezionare “Braies de coran”. A turno volontari si mettono a disposizione per leggere i giornali agli ospiti presenti o chiacchierare con i “berbesch da tomp” che possono trascorrere alcune ore in compagnia.

La Sig. ra Irina Tavella, ceramista, pittrice e sarta è disponibile per dedicare alcune ore del suo tempo in un piccolo laboratorio con eventuale forno per ceramiche dove piccoli e grandi possono lavorare e passare il tempo.

Con i mobili scolastici, ora sparsi nei vari magazzini del comune allestire un’ auletta scolastica in vecchio stile tipo piccolo museo. Il Sindaco Ferdigg Fortunato è stato professore in questo stabile e l’assessore Dott. Pizzinini studente nelle medie.

Sala “spazio dei ricordi” con i vari trofei eventualmente dei fratelli Mölgg, Barbara Erlacher, i fratelli Kastlunger, i trofei del calcio che in questo momento non hanno una sala per essere ammirati.

Sala riunioni con vetrine con oggetti vecchi restaurati che provengono dal Comune di Marebbe reperibili in paese presso privati, un grande tavolo per riunioni, esempio: alcolisti in trattamento, gruppo missionario, riunioni di partito, Schützen, gruppo dei giovani ecc.

Il motto deve essere: Luogo di cultura, crescita intellettuale, interagire in sinergia tra piccoli – mamme – adolescenti – adulti – “Berbesch d’eté“ con esperienza.

N.B.: Scale in legno, travatura dei pavimenti originale e quant’altro deve essere smontato, riutilizzato per lasciare le tracce dell’unicitá dello stabile.


Erasmo da Rotterdam: Il bene piú prezioso che abbiamo sono i giovani, occupiamoci di loro.


Firmato
I promotori del progetto

Il maestro Herbert ...
... con i suoi bravi ragazzi di San Vigilio e Pieve di Marebbe.

Chiara e Sisko.

Relazione dell’attivitá annuale 2006


L’associazione „dalits“ Aiuti all’India onlus riconosciuta dalla Provincia, con presidente Adriano Trevisan e membri Patrizia Erlacher, Anita Moling, Beatrice Moling, Stefano Trevisan, Topia Rosalyn ha svolto un attivitá di sensibilizzazione nelle scuole, nelle famiglie e nelle associazioni parrocchiali per raccogliere fondi per i bambini poveri e svantaggiati dell’India.
Vengono raccolti mobili vecchi, restaurati e venduti, la cera usata viene fatta rifondere e fatte nuove candele per vendere. Sono stati fatti diversi mercati.
Il presidente svolge un opera capillare di questua – elemosine per raccogliere offerte per i poveri.

Hanno usufruito dei nostri aiuti Padre Giorgio Chediath in due suoi viaggi in Europa (a Vienna per incontri ecumenici tra Cattolici e Musulmani). Ha ricevuto 3.410 Euro e 2.220 Euro per terminare la scuola a Trivandrum tramite suor Lily Thomas, Cristiani Cattolici di rito Malancarese e restaurare una piccola chiesa con una cospicua offerta datami dal mio parroco.
Don Luigi Gibellini, missionario delle Case della Carità di Reggio Emilia, Euro 300.
Suor Grace Perumpally e Suor Matilda Euro 1.000 per acquistare le divise affinché anche i ragazzi più poveri possano accedere alla loro scuola a Kasaragot in Kerala. ( Stupefacente vedere centinaia di ragazzi con le divise bianche e rosse. Sembrano quasi piccoli tirolesi)
Suor Bertilla che opera nel lebbrosario Vimala Hospital di Mumbai ha ricevuto 600 Euro.
La Casa della Carità di Mumbai con la nuova Superiora Suor Paola ha ricevuto in varie riprese un totale di 150 Euro.
Fratel J.Salvaraj, giovane prete che mi considera suo genitore è pastore di anime a Kaniakumari (capo commorin) estrema punta sud dell`India 675 Euro, frutto della vendita di candele prodotte con i resti di cera della chiesa e venduti nel periodo dell`Avvento. Lavoro fatto dai miei famigliari.
Il Sig. Babu per la sua famiglia indigente ha ricevuto 1.000 Euro.
La signorina Shialini, per continuare i suoi studi infermieristici in Karnataka, ha ricevuto Euro 1.000.
La signora Mini, ex suora con il marito gravemente ammalato (prima era un piccolo taxista con una “rischa”, motocarro indiano) ha ricevuto Euro 1.000 per comprare un terreno e costruirsi una piccola casa.

È tutto, sono stati manovrati 12.205 Euro per i poveri.

Colgo l’occasione da queste righe di ringraziare i Nostri benefattori di San Vigilio di Marebbe, San Martino in Badia, La Villa, Corvara, Colfosco, La Valle, Brunico, Masserano (Biella), Torino, Biella, che ci stanno sostenendo in questo grande sogno di aiutare gli ultimi. Grazie
The voice of the voiceless.
La voce dei senza voce.

19 May 2007

Il perdono di Assisi

Sorelle tedesche e suora giapponese.

Il Cristo nella chiesa di S. Damiano dove Chiara pregava con S. Francesco.

Lo splendore della Basilica del patrono dell' Italia.

Suor Marina, superiora della suore Francescane di Assisi.


Il primo che conosco é Fra Giuseppe, é filippino. Alla cattedrale di Assisi è frate conventuale, porta il saio nero, ci conosciamo e parliamo in inglese, é il responsabile della celebrazioni nella Basilica Superiore, condividiamo il non gradire i mezzi di comunicazione di massa, messaggi telefonici ecc. per educare i giovani, il giorno della funzione solenne e li a correre per sistemare le sedie per il coro, io lo aiuto, compie passi molto lunghi anche se è piccolo, bellissima persona.
Alle ore 7.30 della domenica la messa solenne per il nostro gruppo nella Basilica di S. Francesco, ci sono sei officianti, Don Danilo nel trono davanti all’altare, tutti rapiti dagli affreschi di Giotto, sulla destra i più importanti, si pensava così nel 1200, le navate come alberi e rami dipinti, sublime la volta blu, c’è anche un prete con la barba e gli occhiali piuttosto piccoletto; Dopo la messa mi fermo al ristorante Francesco proprio davanti alla Basilica, conosco Stefano il cameriere, è lì da dieci anni, e Ornella da venti. Ieri ho conosciuto Stefano, aveva perso la chiave, “non darmi il gelato, (ero appena stato alla visita guidata agli affreschi nella Basilica minore) ti trovo io le chiavi”. Le ho trovate subito un altro avventore abituale mi dice che il podestà aveva iniziato a favorire il turismo, qui prima c’era il babbo del padrone, faceva il calzolaio. (La nipote del podestà vive nella villa di famiglia, paga troppe tasse e forse fará un agriturismo).
Dopo conosco il signor Moretti, tecnico di maglieria. Ha dei pantaloni di una qualità molto pregiata, io sono di Biella, quasi perito chimico, me ne intendo di stoffe! Ora il signor Moretti fa dei piccoli acquarelli nella sua bottega di pregevolissima fattura, poi così con il gelato in mano mi incammino e incontro il prete piccoletto, ci conosciamo, é con due signore di Trieste, pure loro nel nostro gruppo. Lui è di Lecco, parla con spiccato accento francese, scopro che è stato missionario in Gabon, non a Lambarenè dove operava il dottor Schweitzer, ma bensì a mille chilometri nella foresta, ora da anni in Italia a curarsi, ma vuole tornare in Gabon, è un tipo molto tranquillo e normale, è sicuramente la persona più sorprendente conosciuta da me ad Assisi.
Venerdì mattina alle sei mi sono alzato, abbiamo una grandissima camera, siamo in tre. Mi dirigo in piazza del Municipio vedo due suore giapponesi simpaticissime. Domando della Messa e mi fanno cenno di seguirle. La suora giapponese prende un taccuino dalla tasca e scrive 7.15, è l’ora della messa. Le suore giapponesi sono con delle consorelle tedesche. Ci incamminiamo tutti alla chiesa di S. Chiara dove ci sono le lodi. Entriamo nella chiesa laterale, mi seggo vicino ad un vecchio frate, scoprirò che è l’officiante e con lui recito le lodi, vicino a me un altro frate seduto, in una seggiola dietro la superiora delle Clarisse in fondo alla chiesa come tutte le superiore dei conventi.
Il giorno dopo un'altra vecchia suora ci dirà che ci sono quaranta clarisse (fanno rosari di ulivo di pregevole fattura, forse vendono in nero un commerciante li propone a otto euro). Cantano benissimo perfette (c’è il crocifisso autentico di S. Francesco qui). Il celebrante non é rivolto verso l’assemblea ma a lato dell’altare rivolto verso la grata in ferro protetta da una tenda dall’altra parte le suore. Quando il frate celebra la superiora si siede vicino a me, é il suo posto abituale, dopo la messa con le suore giapponesi e le suore tedesche visitiamo prima dell’apertura la tomba di S. Chiara.
Alle dodici dopo i lavori del congresso sono ospite delle suore francescane missionarie del Sacro Cuore. La superiora suor Marina è molto ospitale, l’ospitalità francescana, dopo una frugale colazione con le suore, ci dirigiamo velocemente verso la Basilica di S. Maria degli Angeli. Suor Marina mi impartisce le istruzioni e le condizioni per ricevere l’indulgenza plenaria del Perdono di Assisi, mi inginocchio vicino a Lei e una sana beatitudine mi invade. Visitiamo poi la chiesa della Porziuncola dove il Santo pregava e il vicino luogo dove gli altri frati riposavano su stuoie molto semplici, il roseto senza spine, e vediamo le colombe tanto care a S. Francesco. Finita la visita Suor Floriana di Roma qui per un congresso ci riaccompagna su ad Assisi per i nostri rispettivi impegni. Alle 18.45 come suggerito dal mio amico Diacono Enrico Grassi di Reggio Emilia, Corrado ed io ci dirigiamo velocemente verso S. Damiano, l’incantevole eremo tra gli ulivi e il silenzio a quindici minuti dal borgo antico, ci attende frate Ambrogio, mi benedice sulla fronte, entriamo in chiesa, c’è un piccolo gruppo di tedeschi con un frate. Le lodi vespertine clima di grande misticismo e interiorità, i frati cantano accompagnati da un piccolo organo ci inginocchiamo sulla pietra, quando esco segretamente Fra Ambrogio mi regala un rosario, quello di Francesco con la croce, a forma della firma del Santo, non sapeva scrivere, si firmava così, ora e in camera del mio Stefano.
Il giorno dopo faccio un bel incontro, in via S. Pietro nr. 1 c’è l’unica chiesa Benedettina di Assisi (prima erano numerose, il santo ha contagiato molte anime) e li conosco Don Alino, di Mandello Lario, Antonella Rea di Lecco, mia amica giovanile a Londra mi parlava spesso di suo zio abate Benedettino a Montecassino. Don Alino mi informa precisamente dicendomi che era Vescovo, a Montecassino darante i bombardamenti della II Guerra Mondiale, abbazia distrutta, Frati tutti salvi. Piacevole sorpresa chiudere il cerchio della famiglia Rea.
In Giappone lo 0,003 % sono cristiani, una piccola suora missionaria giapponese che lavora in un negozio mi dice che è da un anno in Italia, solo Assisi, non si è ancora mossa, la rassicuro dicendo che avrà tempo per andare a Venezia e visitare la penisola. Quì ad Assisi tutti acquistiamo forza, coraggio per migliorare la nostra fede, godiamo tutti della bellezza materiale e spirituale di Assisi.

Pace e bene. Adriano, un cristiano di Versova.

Il crocifisso nella chiesa di S. Chiara dove a Francesco é apparso Cristo.

Francesco torna deluso... voleva andare alle crociate.


Adriano ospite di Francesco che parla con le cicale.


L' altare della Basilica superiore.

Assisi - uno spazio a chi ama la vita


Don Danilo, professor Vescovi e professor Panté.
Uno scorcio di Assisi dal piazzale di S. Chiara.
Corrado e Christine, rappresentanti dell' Alto Adige davanti alla basilica del santo.
La scalinata della basilica al mattino presto.
Assisi 11-12-13 Maggio 2007 XV congresso nazionale di spiritualitá antropologica e di ecologia sociale. Il vostro blogger è stato invitato.

Nell`amena località umbra, patria del Santo Francesco baciato dal lebbroso. I lebbrosi tanto cari a noi avvezzi al Vimala Hospital di suor Bertilla nel lebbrosario di Mumbai India. In un clima di intensa amicizia e partecipazione sono stati dibattuti i problemi di alcol correlati (metodo Hudolin) psichiatra croato che ventotto anni fa, dopo circa sette tentativi imbroccava questa strabiliante metodologia d´aiuto. Parole come: dignità, serenità, tranquillità, formazione, empatia (amore di se ed aprirsi al altro), vivere in pienezza, amore coraggioso, sobrietá, stile di vita sano hanno trionfato sulla bocca di oltre mille persone.
Da Caltanisetta a Nuoro, fino al Sudtirolo, Udine, Trento passando per Latina e Reggio Emilia tutto lo stivale era presente. Frate don Danilo Salezze, Padre Gabriele, il dottor Palmesino presidente nazionale, il professor Vescovi dalla voce straordinariamente suadente genovese doc, allo statuario professor Pantè hanno arringato e contagiato di sana meditazione e spiritualità l´ attentissima platea nel salone dei congressi stipato al inverosimile. La splendida Lady Fulvia nei suoi completini firmati, il chiarissimo presidente trentino Remo Mengon, Christine, Hannes, Corrado rappresentanti dell’Alto Adige ben disposti in prima fila. I francescani di Monselice ed il loro “tip top” squadrone di collaboratori sono i profeti del famoso metodo Hudolin per sconfiggere il flagello dei problemi alcol correlati.
La conferenza mondiale della sanità nella relazione di Stoccolma del 2006 contava 195000 morti all’anno per alcol. Nel 2007 il Piano Nazionale Alcol e Salute veniva invitato dall’Europa e dare un’accelerata ai suoi interventi per ridurre l’uso dell’alcol in Italia. Finalmente la banca mondiale non finanzia più ditte che producono schifezze mortali. La grande intuizione del Prof.HUDOLIN è stata quella di scavare nella spiritualitá dei suoi assistiti (aldilá del contatto personale con Dio) e cercare la sorgente buona positiva attiva, e sublimarla per amarsi tutti i giorni, esercizio straordinario e meraviglioso.
Servi e trova la gioia! La gioia del servizio.
San Francesco ha trasmesso un’epidemia che contagia tutti gli uomini e donne di buona volontà qui ad Assisi. La spiritualitá antropologica vuole entrare nella cultura umana esistente e nella multidimensionalità della persona non materiale, qualche volta inafferrabile, variegata e contraddittoria. La parte materiale e la parte spirituale che fanno corollario alla cultura sociale umana lasciano un progetto aperto alla nostra emozionalitá. Eros,desiderio di amare e di essere amati diventano AGAPE da cogliersi come un sì.
Il cammino bio-psico-spirituale deve dare ai giovani le giuste vibrazioni per una iniziazione trascendentale di dignità e di pianezza. Intendendo come trascendenza antropologica, la simpatia ad accogliere il proprio racconto di esperienze spirituali della nostra vita, una meditazione – sosta – tra azione e reazione, ricerca di valori spirituali per una buona armonia attraverso formazione, conoscenza, sobrietà per uno stile di vita sereno e fruttuoso.
Tutti hanno condiviso l’ottima ospitalità della PRO CIVITATE CRISTIANA Don Antonio, con cui amavo interloquire in inglese, è nato a Londra, Teresita il motore culturale della Comunità, e con la discreta presenza del gran medico missionario in Africa, che il compianto Pier Paolo Pisolini nel famoso film ”Il Vangelo secondo Matteo” aveva preso come spunto.
Tutto questo con uno spirito d ` evangelizzazione, simpatia, umiltà, e soprattutto recupero di dubbiosità in un sano contagio ecologico per mettersi in parità con gli altri

AMARSI ED ESSERE AMATI.

Lady Fulvia di Trento.

Palazzoto con gerani.

Remo Mengon, presidente trentino.

I congressisti in un momento di pausa.

Tre anni da Mumbai

La legna per l' inverno.
Ora et labora.
Zio Bruno Frenademetz prepara oggetti da vendere per i poveri.

Un bel mattino mi sono svegliato nel mio letto coloniale a Versova, Casa della Caritá, Mumbai, India. Il sogno sta durando da tre splendidi anni, ma forse è alla fine… È stato un viaggio nella povertá, nelle miserie umane, dalle nostre debolezze ai grandi slanci verso i poveri. Ieri mi è capitata per le mani una cartolina presa a Granada in Spagna da Chiara, cosí diceva:
“EL PROBLEMA DE SIEMPRE, LA GENTE SE LAVA LAS MANOS”
la gente se ne lava le mani: è indifferente, avida, invidiosa, poco attenta, non legge, non si documenta, se ne frega in una parola.
Abbiamo perso l' inquietudine dell' attesa di Cristo, dice giustamente qualcuno.

Ai nostri figli non vengono trasmessi valori veri, i genitori lasciano alla televisione, ai messaggi mediatici vari il compito di educare. Ai miei tempi noi figli dei fiori chiamavamo “la persuasione occulta del sistema”, poi alla scuola il compito di educare… loro se ne lavano le mani... Per lo piú devono lavorare, produrre, ingrassarsi (mi vien da ridere, proprio ieri Patrizia prima di addormentarsi mi diceva che quel grassone del gelataio, gran lavoratore, e ho scoperto ieri avido di soldi, ha demandato l' educazione al suo paio di figli obesi ai servizi sociali, perché lui e la signora sono sempre in pasticceria a trafficare). I figli, a loro forse un bel regalo e molte volte il timore di avere un confronto… devono spesso combattere da soli i nostri adorati figli.
“EL PROBLEMA DE SIEMPRE, LA GENTE SE LAVA LAS MANOS”

In India ho lasciato qualche cosa… non sei tu che scegli il paese, è l' India che ti sceglie.
Prossimamente il vescovo di Kannur in Kerala viene a trovarmi a San Vigilio di Marebbe, cosí potró avere riscontri obbiettivi sulle mie iniziative e donazioni in India. Compito sancito dallo statuto della nostra associazione Dalits è per i cristiani cattolici dell' India, aiuto, protezione, guida affinché siano linfa per le vocazioni nel subcontinente Indiano e quando sará necessario potremo attingere da quelle fonti per procurarci i pastori dei nostri greggi… Non temete, la voce di Dio si manifesta ovunque, qualcuno ha seminato, … poi si potrá raccogliere per Cristo Gesú.
Forse un giorno nelle Vostre parrocchie vi guiderá un prete indiano.

Ciao India il vostro Blogger Adriano.

Un pó di pace in casa.


Il vostro blogger al tavolo di lavoro.

Uno scorcio di San Vigilio, verso Ciasé.

24 April 2007

Vielen Dank für den Artikel über Indien und die Klasse 3A

Carissimo Hans Peter Lercher, con molta commozione abbiamo letto il tuo splendido articolo che possiamo interpretatre venuto dal profondo del tuo cuore. Con molta gioia possiamo vedere che Tu condividi il nostro slancio rivolto agli ultimi, ai poveri e ai abbandonati del subcontinente indiano, nella fattispecie studenti che vogliono uscire dal loro stato di povertá attraverso la conoscenza che le suore diffondono nelle scuole cristiane.

Danke
Adriano, Patrizia, Stefano und Chiara

Eine Stimme für die Stimmlosen

Mercato ortofrutticolo a Bolzano.

Wirtschaftlich boomt Indien zwar und die Analysten sagen voraus, dass Indien und China die Weltmächte der Zukunft sein werden. Aber wohl in keinem Land der Erde sind die Gegensätze zwischen Arm und Reich so krass wie ebn in Indien. Der Weltenbummler Adriano Trevisan aus St. Vigil in Enneberg hat das Land immer wieder bereist und kennt das Elend sehr genau. Er hat deshalb die Indien – Hilfsorganisation „Dalits – Hilfe für Indien“ aufgebaut, die auch von der Autonomen Provinz Bozen unterstützt wird. Unterstützung fand Trevisan auch bei den Schulerinnen und Schülern der Klasse 3A des Realgymnasiums Bruneck, die sich Mitte März in einem Workshop mit Indien generell befassten und am 3. April einen Flohmarkt veranstalteten.

Mit der Aktion wird die Udaya Bhavan High School in Kerala unterstützt. Diese Schule wird von Mädchen besucht, die einer christlichen Minderheit in Südindien angehören. Die Schülerinnen und Schülern der Klasse 3A des Realgymnasiums Bruneck sammelten für ihre indischen Kolleginnen über 1.000 Euro, die diese nun für die Finanzierung ihrer Schulaktivitäten verwenden werden.
Aber die finanzielle Hilfe ist die eine Seite; genauso wichtig ist es, die Lebensart der Menschen kennen zu lernen, denen geholfen werden soll. Zu diesem Zweck hat die Klasse 3A Mitte März mithilfe ihrer Lehrer ein dreitätiges Indien-Projekt auf die Beine gestellt. Die verschiedenen Arbeitsgruppen befassten sich mit indischer Literatur, der boomenden indischen Filmindustrie („Bollywood“), mit dem Hinduismus und den Gottheiten Brahma, Shiva und Vishnu, dem Kolonialismus und dem sanften Rebellen Mahatma Gandhi. Besonderes Interesse erregte die indische Musik; der Musikexperte Christian Neuhauser spielte vor der Klasse auf einen Sitar und auf Tablas. Eine Kunstgruppe fertigte Linoldrucke und Seidenmalereien an. Die Arbeitsergebnisse wurden in einer eigenen „Indien-Zeitung“ zusammengefasst. Die Projektarbeit war nach Ansicht der Schüler zwar anstrengend, hat aber Spaß gemacht, zumal der übliche Unterricht an diesen drei Tagen aufgelöst wurde.

Hans Peter Lercher

Cavalli al mattino presto.

@ mail from Srs. Matilda & Grace - per i poveri in India

Ponte Talvera a Bolzano.

Dear Adriano, Patrizia, Chiera & Stefano,
YOU are really wonderful !!!! So prompt & full of Love for India.I thank God when i think of you.We thank your deep & willing hearted people of Tyrol- your generous friends.God Bless you & reward you...
To send Indian things it was not easy.We are not sure it would reach you safely by post.We shall send some things when the bishop comes. Have you received Bishop's photos I sent in the E mail?I sent to him also one copy of the project folder you sent to me . All of us prayed for U.
I spoke to Bishop after we spoke in the telephone.He thanked you..We shall use the money to construct one portion of the compound wall for the Play ground to resist soil erosion. Later on we shall slowly complete part by part.I told Bishop Also.I shall inform you of the progress of the work.
10th April I am starting my retreat.I will return to pullur only on 23 rd March.After that only take up the work. I shall contact U later.Money has not yet reached here.Hope it will come.I am giving it to bishop. He will give me when the work begins.Here after you can help us throuh the Bishop .I shall give his AC . No.53.4320 of South Indian Bank Ltd.Kannur.

With Lots of Love ,Prayers & thanks.,
Srs. Matilda & Grace



Tulipani a Bolzano.