23 September 2008

E qui la festa...?


Silberhochzeit – 25 Jahre.

Chiara, Dino e Umberto.

Giorgio e Marika.

Nonna Elisabeth con Padre Alberto Bretti.

Senza titolo.

Nonno Pire con la giubilare Patrizia.

Chiara e Stefano.

Nonna Elisabetta con il Dino.

I due giubilari.

La candela arde.

Patrizia, Adriano, Chiara e Stefano, i vostri blogger.

12 September 2008

Persecuzioni anticattoliche / Open Air Event

I nostri amici dall'Umbria a San Vigilio di Marebbe per il Folk Festival.

Nicol da Furcia, allievo di Max Castlunger.

Max Castlunger, percussionista di fama internazionale.

Open air event a San Vigilio di Marebbe. Giovani percussionisti durante la loro esibizione.

Grandi talenti in concerto.

Percussioni con giovani allievi di Max Castlunger.

Il silenzio sui cristiani
Con l’eccezione della stampa cattolica, i mezzi di comunicazione non hanno dato risalto al fatto che ieri la Conferenza episcopale ha indetto una giornata di solidarietà con i cristiani perseguitati dai fondamentalisti indù. Come se fosse una faccenda interna della Chiesa. Le notizie sulle uccisioni di cristiani che si verificano da alcune settimane nello Stato indiano di Orissa vengono naturalmente pubblicate. Così come vengono (di solito) pubblicate le notizie sui periodici massacri di cristiani in certi Paesi islamici. Ma quando queste cose accadono ci si limita a registrare i fatti, per lo più senza commenti. Eccezionalmente, fece scalpore, nel 2006, l’uccisione di un sacerdote italiano in Turchia ma la causa è da attribuire, oltre che alla nazionalità del sacerdote, al fatto che la Turchia ha chiesto di entrare nell’Unione Europea.
Sembra che per noi, e per l’Europa, il fatto che in tante parti del mondo persone di fede cristiana vengano perseguitate e, con frequenza, uccise, non sia un problema sul quale occorra sensibilizzare l’opinione pubblica. Eppure i fatti sono chiari. In un’epoca di risveglio religioso generalizzato sono ricominciate in molti luoghi le guerre di religione ma con una particolarità: in queste guerre i cristiani sono solo vittime, mai carnefici. Da dove deriva tanto disinteresse per la loro sorte?
Sono all’opera diverse cause. La prima è data da quell’atteggiamento farisaico secondo il quale non conviene parlare troppo delle persecuzioni dei cristiani se non si vuole alimentare lo “scontro di civiltà”. Come se ignorare il fatto che nel mondo vari gruppi di fanatici usino la loro religione (musulmana, indù o altro) per ammazzarsi a vicenda e per ammazzare cristiani ci convenisse. D’altra parte, basta rammentare le reazioni europee al discorso di Ratisbona di Benedetto XVI. Venne biasimato il Papa, non i fanatici che usarono quel discorso per tentare di incendiare il mondo islamico.
C’è anche una seconda causa. Sotto sotto, c’è l’idea che se uno è cristiano in Pakistan, in Iraq, in India o in Nigeria, e gli succede qualcosa, in fondo se l’è cercata. La tesi dei fondamentalisti islamici o indù secondo cui il cristianesimo altro non è se non uno strumento ideologico al servizio della volontà di dominio occidentale sui modi extra occidentali sembra condivisa, qui da noi, da un bel po’ di persone. Persone che credono che l’Europa debba ancora fare la penitenza per le colpe (alcune reali e altre no) accumulate nei suoi secolari rapporti col mondo extra occidentale.
Ne derivano il silenzio sulla libertà religiosa negata ai cristiani, soprattutto nel mondo islamico, e il disinteresse per le persecuzioni che in tanti luoghi, islamici e no, subiscono. Ne deriva anche una sorta di illusione ottica che a molti fa temere di più i segnali di risveglio cristiano (del tutto pacifico) in Italia che tante manifestazioni di barbarie religiosa altrove. Nel frattempo, le religioni “altre”, con l’immigrazione, acquistano qui da noi un peso crescente. È difficile che si riesca a fare “patti chiari” con gli adepti di quelle religioni. Almeno finché non avremo capito che il mondo è cambiato e che le nostre reazioni, per lo più automatiche, irriflesse, a quei cambiamenti, sono date e inadeguate. Angelo Panebianco
Maria Cristofolini con un falco.

Giulia da Sennes.

Il falco si prepara al volo.

Casa colonica nell'Abbazia di Novacella / Bressanone.

Lo stemma papale nella chiesa di Novacella.


Viktor, Davide, Giuseppe e Davide. I gesuiti che stanno seguendo il corso di filosofato a Padova, nostri ospiti a San Vigilio di Marebbe in visita all'Abbazia di Novacella / Bressanone.

27 August 2008

Vescovo Wilhelm Egger - Un solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli - Testamento spirituale


Il vescovo a colloquio con il sindaco di Badia durante la visita del Pontefice a Oies.
Bischof - Vescovo - Vesco Wilhelm Egger
* 14/05/1940 - + 16/08/2008

Altare della chiesa del seminario maggiore dove è stato esposto il feretro del vescovo.

Il maratoneta keniano Wansiru si è fatto due volte il segno della croce dopo la vittoria nella maratona olimpica di Pechino. Come pure il terzo atleta dell’Etiopia Kebede e il quinto classificato dell’Eritrea, il sogno del cristiano che ci distingue ai quattro lati del mondo.
La croce e le Sacre Scritture, SYN dal greco vuole dire INSIEME, vivere insieme in PACE, era il motto del nostro compianto vescovo.

L’amato vescovo Wilhelm Egger è tornato alla casa del padre. 400 sacerdoti, 33 vescovi e abati e 130 suore per l’estremo saluto nel duomo di Bressanone, dopo 22 anni il nostro pastore è improvvisamente deceduto. Grande studioso della Bibbia e fautore di una buona convivenza basata sulla stima e il rispetto tra i gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino.
Dopo il rito funebre ho salutato don Carli e le ho detto che preghiamo per lui (questo sacerdote ha avuto un grosso problema giudiziario). Prima della messa ho incontrato il vescovo di Aosta monsignor Anfossi nato nel 1935 a San Vigilio di Marebbe, è stato molto bello passare un paio d’ore in sua compagnia.
Dopo il rito religioso sono stato a consumare una frugale merenda con l’abate di Wilten/Innsbruck, Raimund Schreier.
Il riposo perpetuo splenda sul vescovo Wilhelm Egger.
Ultime notizie dall'India:

India, raid di ultrà indù, cristiani arsi vivi.
Chiese, orfanotrofi e case in fiamme in Orissa.
“Siamo nel mirino dei fanatici perché aiutiamo gli intoccabili e favoriamo la conversione dei più poveri alla fede cristiana”.

http://www.dalitsonlus.blogspot.com/

Chiostro, Duomo di Bressanone.


Veglia funebre e picchetto d'onore, chiesa del seminario maggiore, Bressanone.

L'officiante del rito funebre, cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia.

13 August 2008

Bressanone, 10/08/2008 - Angelus con Papa Benedetto XVI

Un pellegrino bacia la croce dove si è inginocchiato il Papa.

Patrizia con le suore figlie di San Camillo di Brescia.

Scorcio del palazzo vescovile.
Piccolo rinfresco dopo l'Angelus nel palazzo vescovile.

SS. Messa con il vescovo Wilhelm Egger.
I vostri blogger in festa.

Angelus con Papa Benedetto XVI.

La folla di pellegrini riunita nella piazza del Duomo di Bressanone.

Seminario maggiore, sede delle vacanze del Papa a Bressanone.

06 August 2008

Professione reporter / 05.08.08 - il Papa in Val Badia

Cristo veglia sui pellegrini.

Daniela Simpson, dell'Associated Press, agenzia americana che diffonde le notizie del Papa in tutto il mondo, nostra amica di famiglia a colloquio con il Decano.

Il Decano Franz Sottara con un missionario verbita proveniente dal Borneo.


Don Thomas Stürz, segretario del Vescovo con la banda musicale di Badia sullo sfondo.

Il Vescovo Wilhelm Egger e il suo segreterio Thomas Stürz in trepidante attesa.



Il Vescovo a colloquio con Padre Pire Irsara, custode della casa del Santo.

Sua Santità Benedetto XVI.

La fotografa sudtirolese a colloquio con il Vescovo.

Sua Santità Benedetto XVI.

Papa Benedetto XVI a Oies, paese natale di San Giuseppe Freinademetz, Santo missionario in Cina nato nel 1852. 300 anni prima nel 1552 moriva San Francesco Saverio, missionario gesuita mentre si apprestava ad entrare in Cina. Suo fedele servitore, un certo Vaz di Goa/India sicuramente discendente della famiglia Vaz. Tico Vaz di Goa ha sposato un marebbana, Veronica Mutschlechner. Le radici di Goa portano anche alle Dolomiti marebbane, stupefacente!
Ieri alle 17.35 circa il Papa, suo fratello Georg e il seguito sono arrivati alla casa natale del santo verbita. Circa 4.000 persone festose hanno salutato il suo arrivo in elicottero. Io ero da quasi 6 ore nello stesso punto per stringere la mano al Santo Padre. Davanti alla porta della casa del Santo, il Papa ha stretto la mia mano. Sulla destra c’era con me una bimba, figlia di Karin di Rina, e così le ho dato la mia mano sinistra. “Viva il Papa” gli ho augurato e lui mi ha risposto “Grazie!”. Piccolo, curvo e stanco, uomo semplice con il fardello dei peccati del mondo sulle sue spalle, grande emozione.
Ecco le parole del Santo Padre nel saluto alla folla la convenuta: “San Giuseppe Freinademetz lassù in cielo rimane cinese, con la certezza che là in Cina la fede sia viva e questa nostra speranza dia a molti giovani il coraggio per dedicare la loro vita al Vangelo, la fede unisce sulla strada della vita”.
Le strade che proprio mentre stringevo la mano al Papa stavano portando mia figlia Chiara dal Montenegro all’Albania, meta con gli amici gesuiti di un’esperienza di carità vicino a Tirana.
Sentire parlare il Papa della Cina, sono tornato con la mente alla mia esperienza a Pechino nell’ospedale del dott. Wang, dove ho potuto conoscere e frequentare nel loro ambiente i cinesi. Gente meravigliosa assetata di fede. Quando avevo nelle mani il Santo Rosario e recitavo le preghiere con gli ammalati qualcuno lo toccava con deferenza e grande desiderio di comunicarmi segretamente che erano cristiani, bellissimo!
Giornata radiosa con tanta gente assetata di fede del Dio vero e in cammino dietro alla croce di Cristo risorto.

Adriano Trevisan

P.S.: Molto bello vedere il clero altoatesino in clergimen e abito talare, non come indiani in vacanza con camicia e cravatta!

Il portavoce vaticano Padre Lombardi.

Sua Santità esce dalla casa del Santo dopo aver consumato una piccola merenda.

Una signora in abiti tirolesi aspetta il Papa.

La folla applaude e canta a gran voce.

La croce veglia sui pellegrini in trepidante attesa.

Il Papa con il suo segretario Georg salutano prima di lasciare il santuario di Oies, all'interno dell'elicottero si intravede suo fratello Georg.

I fedeli salutano il Papa che torna a Bressane. Riconoscibili Alma, cuoca di Don Cristian, parroco di La Villa, Conrad Velentini e Sara di Pieve di Marebbe con la sua mamma.

I pellegrini tornano a casa felici.

La musica ha intonato lodi di festa e ora torna a valle.

02 August 2008

@ mail from Sr. Grace - richiesta d'aiuto dall'India

Dear mr. Adriao, Patrizia ad family.
Thak you very much for your care and concern for the poor children of India. You have commended very frankly on our video and thank you for your correction given.
On our video, dancing with the waste paper basket in the middle was only a practice, to make the circle wider. I never thought about it very seriously. Here after I will be more careful. Please eraze whatever is not good on it, before you show it to anybody.
How are you all. Nice to see Stefano in his suit as a teacher. What is Chiara busy with now? Do you have holidays for the school now? We started our schools in June. It was with much Joy and appreciation of the public for the 100% result in the sslc examination - March. We got many awards from different Groups. On Monday we are felicitating and giving cash awards for our seven students who scored above 90% marks and became the top scorers. 14 students won A grade Certificates in Red Cross organisation and 20 State award. EIGHT of our Girl Guides won National Award from Indian President for their Excellence in Social Service activities. Last week the Panchayath President inaugurated a Herbal plantation project for our students. In order to improve the standard of English for our Malayalam medium students we extended mike connection to each class room; whenever they have free time they can listen to english cassets etc... So far we were borrowing a tape recorder. Now we bought one. We have no T.V. set in the school. Slowly we will try to provide better facilities for our village children. Last year we had arranged Special Tution programme and other expert help for the intellectually and financially backward students. This year again we must start it. Now we are busy with organising and orienting the new batch of parents and students. I am sharing it all with my dearly beloved Adriano and Patrizia, because you alone are the secret of all our success, your benovelent sacrifices brought Gods providence to me. God blessyou and Reward YOU in abundance. Are you not happy to hear that we are growing with your sacrifices? !!!!
As you had asked I am sending my Account no. and a Swift Code given by the bank to speed up the tranactions. I thank you in advance for your great generosity and concern. Since I am the only Sister teacher in our school I am always busy to attend to many services. So My time for myself is very limited. Please excuse me. I don't demand from you. But in your goodness if you find any thing to help us we are always grateful however small the amount may be.

Once again praying for gods blessings on you all, Sr GRACE FROM INDIA.