20 February 2007

Martedí Grasso

Chiara con Jaco.

L'orchestra della Val Gardena.

Il ballo d'ingresso con il capoclasse Peter e le damigelle.

Cristina al pianoforte.

Cristina, la pianista con Stefano.
Il professore di Fisica con la sua ragazza.
Nikolas, il "Ballkönig" con Chiara.

Carissima Suor Christina, Rui Barbosa Brazil
oggi é una giornata radiosa, il sole splendido, il freddo pungente, “una goccia di caritá come la rugiada si è posata su un orfanotrofio in India” Little Flower Orphanage, Mananthavady Wayanad (District), Kerala, India. È il nostro nuovo progetto d´aiuto. Ho spedito i primi soldi per piccoli orfani. Le suore conosciute da noi a Kalikut quattro anni fa si sono fatte vive a Natale pregandomi di poter aiutare i bimbi da loro assistiti. Una grande gioia per tutti noi.

Cari amici missionari delle case di caritá di Reggio, per voi a Rui Barbosa Bahia in Brasile. Come promesso a Suor Christina ecco alcune impressioni sulla manifestazione pacifista di Vicenza contro l`ampliamento della base USA. Sabato decine di migliaia di pacifisti hanno manifestato in modo pacifico e colorato come una festa di carnevale. “Il governo ascolta la piazza, ma non cambia la linea della politica estera” in sintesi cosí si potrebbe congedare il problema USA e la sua base. Naturalmente da destra si parla di manifestazione anti amerika faziosa e vile. Da sinistra pacifismo, e uscita prioritaria del nostro paese dai conflitti dove siamo complici dei guerrafondai USA. Staremo a vedere. Ultime notizie: vogliono rivedere i progetti architettonici, grandi architetti interpellati per rendere meno traumatico l´impatto sul territorio!

Ieri Chiara ha festeggiato nella migliore tradizione della “mitteleuropa” la prossima maturitá scientifica. Chiara e le sue compagne si sono occupate di preparare il salone per oltre 300 commensali per la cena. Bel lavoro! Ho potuto osservare questi giovani diciottenni motivati, consapevoli, entusiasti, per raggiungere l´obbiettivo comune. Risultato una festa organizzata in modo quasi perfetto. Gli altri compagni di classe, con il capoclasse in testa Peter e il grande Nicolas si sono preoccupati di allestire 5 bar, una cucina, un´orchestra di dodici elementi che suonava walzer viennesi, un´altra sala con musica rock dal vivo e per finire una discoteca con luci, fumogeni colorati, video e musica nuovissima elettronica per Adriano incomprensibile, ma sicuramente nuova come i nostri giovani. E poi tombole e vendite all´asta benefiche. Spettacoli di cabaret e composizioni al pianoforte con Christina e Giulio. Naturalmente alla fine è stata proclamata la “reginetta e il reginetto” della classe mediante la conta delle rose e dei “cottilon” che ogni alunno ha ricevuto in dono da parenti e amici durante la serata.
L’ ha spuntata Sara con il bel mazzo di 113 rose e Nicolas con 99 “cottilon”. Degno coronamento delle migliori tradizioni asburgiche nel Sudtirolo del terzo millennio, che sta festeggiando la medaglia d´argento di Manfred Mölgg conquistata al mondiale di Are in Svezia. Nostro vicino di casa e atleta cresciuto da noi super tifosi e animatori dello sci club San Vigilio, ragazzo semplice e timoroso di Dio che al traguardo, stremato dalla fatica (Slalom speciale di oltre un minuto) coricato a terra la prima cosa che ha fatto è il segno della Croce.
Un forte abbraccio da San Vigilio intimamente uniti ai poveri dell´India ai vostri poveri di Rui Barbosa, un abbraccio a Suor Filippina, Don Riccardo, Don Luigi e a tutte le Sorelle e a voi tutti fratelli in Cristo.

Che Dio ci benedica.
Adriano, Patrizia, Stefano e Chiara

Chiara e Adriano con amici.

Viola, figlioccia di Patrizia con Adriano.

Il cugino Hans con Francesca, Viola e Patrizia.
Chiara e Hans.
Chiara con degli ospiti del ballo.

Hans, Francesca, Chiara e Stefano.

Patrizia e Adriano.

07 February 2007

Blog - Lettere

Cappella sulla cima del Plan de Corones.

Jeunn – S. Vigilio – Pieve – Reggio Emilia – Bombay – Cochin – Trivandrum – Kannjakummari – Kalikut – Kasargot – Goa – Isola d’Elba – Santuario di Cornuda – Gemona del Friuli – S. Stino di Livenza – Milano – Biella – Lampedusa – Londra – Innsbruck – Pechino – Isola di Linosa – Caltanisetta – Antanarivo – Rui Barbosa – Limassol – Bari – Cella – Cavriago – Fontanaluccia

Carissima S. Katia,


qualcuna si è mossa, dove sei presidente? Da meno di due mesi ho centellinato i contatti con i miei interlocutori. Per fare bene la carità c’è bisogno di momenti di riflessione, confronto e verifica per poi ripartire. Ripartire da solo, in pochi o in tanti? Certamente in tanti è più bello, ci si aiuta, ci si conforta ed è più facile, quando si è stanchi si cerca una spalla dove appoggiare il capo, uno sguardo profondo negli occhi, prendersi per mano, abbracciarsi per poi dover ripartire, da soli? No da soli, da soli non si può. Molti hanno fretta, non hanno tempo, hanno altri impegni, sono scettici, sono ingordi, non ci credono, sono molto avari e attaccati ai soldi e allora dove vai da solo?
Katia mi scrive: “Prendi il coraggio, mettilo nell’animo di chi non sa lottare!” Si deve lottare ogni attimo, si deve lottare, un mucchio di ossa macilente, l’abbaglio della mondanitá, il contatto continuo con le frivolezza che ci circondano, e sei solo, e poi ci sono loro, i poveri, gli ultimi. Chi li vede? Chi li sente? Chi li tocca? Noi siamo i diversi, i pazzi, che crediamo nell’utopia dell’amore. Tanti non ti vedono, non ti sentono, non ti guardano, sei solo come le persone che ami di piú, … i poveri. “E dicevano che era fuori di se!” Quanti sanno che questo è un’espressione tratta da un libro Sacro? Se tu ami le persone sole, abbandonate, ammalate, oppresse, sfruttate in mille modi, tu allora sei uno diverso per questa societá assetata di protagonismo e tutta intenta a soddisfare i propri bisogni materiali.
Mario Prandi, dove sei con la tua intuizione, il tuo genio, la tua forza, i tuoi grandi amici, i tuoi compagni di viaggio, noi siamo i tuoi compagni di viaggio, visionari, sognatori, assetati di veritá e giustizia, deboli e fragili, ma vivi, veri, sinceri, dolci, irascibili, sí fratelli!
Da ragazzo sono stato a Bose, amico di Maggiorina. Lei era una signora proprietaria di un terreno vicino alla comunitá che ha poi ceduto ai monaci, siamo tutti monaci, pellegrini in viaggio, cerchiamo la luce, vogliamo la luce, crediamo nella luce, cerchiamo il sentiero davanti a noi, la traccia che qualcuno ha segnato prima di noi. Stringiamoci forte, urliamo che ci amiamo.

Prendi un raggio di sole e mettilo nel cuore della notte.
Scopri l’amore e fallo crescere sulla terra.

Ciao Katia, Adriano


P.S.: Oggi ho ricevuto il contributo per il mio progetto con gli studenti del Liceo scientifico di Brunico a favore di una scuola in India. Bellissima notizia!

Gallo cedrone vicino alla nostra casa.

01 February 2007

"Satyagraha" 2007

La Chiesetta di Corte, frazione di Pieve di Marebbe, San Vigilio, BZ.

Una bella nevicata dietro alla nostra casa!

Carissimi amici sono il vostro blogger Adriano!

Chissà quando abbracceremo la proposta dell’ONU che chiede ai governi dei paesi ricchi di devolvere alle zone disagiate del pianeta lo 0,7% del proprio PIL. Ricordo che il Sudtirolo devolve lo 0,02%, in pratica 2 milioni d’euro su 5 miliardi di bilancio e come ho già provocatoriamente affermato, buddisti da esportazione e mussulmani del Pakistan ridono con i nostri contributi. Noi cristiani nemmeno le briciole vediamo se dopo molti tentativi il 5 febbraio mi finanziano il materiale divulgativo promozionale per la Nostra iniziativa umanitaria di primavera a Brunico. Noi blogger, “influencer”, sognatori che svolgiamo attività associative dirette ai poveri, ci rivolgiamo a Voi.
In questi giorni a Nuova Delhi (India) politici e premi Nobel hanno partecipato alla conferenza sui 100 anni del primo “Satyagraha”, termine coniato da Gandhi intorno al 1907 che significa – forza che viene dallo stare attaccati alla verità o forza dell’anima - e come sosteneva anche Lui, il cristianesimo è essenzialmente amore del prossimo. Un popolo in India che tra venti anni avrà trecento milioni d’abitanti in più, arrivando a 1,5 miliardi. Questo aumento sarà di quasi tutti giovani. Oggi l’India ha 2oo milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni d’età, più dell’intera popolazione del Brasile. Giovani che vogliono essere competitivi, motivati, entusiasti e pieni di fiducia nel futuro.
Le suore cristiane e la nostra associazione “Dalits” – Aiuti all’India tra mille peripezie del presidente è in prima fila per aiutare i giovani cristiani. Gran parte delle scuole pubbliche è mediocri in India, le suore fanno “miracoli” per dare le condizioni di studio ottimali ai loro studenti.
Ora v’imploro di stare vicino a me, ai nostri progetti e avere coraggio! Dateci una goccia del vostro sudore, ve ne siamo grati.
Adriano Trevisan
Presidente dell’associazione “Dalits” – Aiuti all’India

THE VOICE OF THE VOICELESS
Adriano Trevisan - Cassa di Risparmio - San Vigilio di Marebbe (BZ)
ABI 6045 - CAB 58550 - c/c 860800
FATE UN'OFFERTA PER I POVERI DELL'INDIA

La casetta di Walter, il nostro vicino.

Il Cristo in piazza a San Vigilio di Marebbe, BZ.

17 January 2007

Progetto del Liceo scientifico di Brunico in lingua tedesca per l'India

Studenti del Liceo scientifico in gita con la slitta.

Brunico, 15.03.2007


Illustre preside, professori e studenti del Liceo in lingua tedesca di Brunico, con gioia avete abbracciato le sorti di studenti dall’altra parte del mondo, in India. L’associazione “Dalits”, dal nome della casta degli ultimi, gli intoccabili ve n’é grata.

Nel 2004 più del 45% degli abitanti di questo pianeta doveva accontentarsi di un reddito quotidiano medio pari o inferiore a 2 dollari nonostante un decennio nel quale il reddito di molti noi compresi è salito vertiginosamente. Nella nostra cultura ossessionata dalla crescita non vi è alcuna ragione che in un mondo sostenibile devono esservi persone che vivono in povertà. Non esiste purtroppo una distribuzione egualitaria del reddito e delle opportunità. Un secolo di crescita economica ha prodotto nel mondo enormi disparità tra ricchi e poveri, e dato di fatto che il 20% della popolazione mondiale residente nei paesi più ricchi ha un reddito pro capite pari a trenta volte il redito del 20% dei residenti nei paesi più poveri, dati delle nazioni unite.

In India la povertà a sua volta, perpetua la crescita della popolazione tenendo le persone in condizioni in cui non hanno istruzione, ne assistenza sanitaria, ne pianificazione famigliare, nessuna possibilità di scelta e nessun potere. L’unico modo per cavarsela è fare figli e sperare che possano portare reddito o dare una mano nel lavoro dei famigliari. Nel subcontinente indiano ci sono oltre trenta nati ogni mille abitanti, tante persone con un bisogno disperato di cibo, riparo e beni materiali. Altre persone afflitte da una diversa forma di disperazione cercano di utilizzare la crescita materiale per soddisfare altri bisogni, non materiali ma non per questo meno reali, bisogni d’accettazione, autostima, appartenenza e identità. Parole a noi famigliari come giustizia, stabilità sociale, sicurezza personale, amministrazioni integre e lungimiranti a loro sono pressoché sconosciute e così vengono loro mancare i presupposti per un progresso adeguato e costante.

In India circa 200 milioni di persone soffrono di denutrizione cronica. La FAO (Food and Agricolture Organization) stima che 850 milioni di persone nel mondo mangino regolarmente meno di quanto l’organismo richiede. Le vittime della fame sono soprattutto donne e bambini. Quello che stiamo facendo, grazie a Voi e alla Provincia Autonoma di Bolzano che ci supporta nel materiale pubblicitario per questa lodevole iniziativa è una goccia d’acqua nell’oceano della povertà. Ma come Madre Teresa di Calcutta soleva dire: “Goccia dopo goccia si allevia la sete!”

Auguro a tutti buon lavoro per una buona riuscita della nostra iniziativa culturale per conoscere l’India e un successo finanziario per il gran mercato di primavera atto a raccogliere fondi per la scuola di Kasaragot in Kerala, sud dell’India, destinataria di questo progetto umanitario.


Adriano Trevisan
Presidente dell’associazione “Dalits” – Aiuti all’India


Per conoscere le nostre attività visitate il sito: www.dalitsonlus.blogspot.com

Chiara con una sua amica.

12 December 2006

Natale 2006 a San Vigilio di Marebbe, Bolzano, Italy - MERRY CHRISTMAS AND HAPPY NEW YEAR!!!



I magi guidati da una stella che annuncia la nascita di una profeta giungono a cospetto di un fanciullo, i sapienti si inginocchiano davanti a colui che è amore puro.
Noi sappiamo qualche volta inchinarci davanti agli altri?
Rinunciare ai lussi, alle cose superflue e accogliere invocazioni di aiuto di chi ha bisogno? Oppure gli passiamo accanto e facciamo finta di nulla?
Perché se aiutiamo chi lo chiede, una grande gioia ci invaderá, la nostra vita avrá un senso piú completo e diverso, la grazia sará con noi e come una cometa brillerá su di noi!
Adriano - Avvento 1998

09 December 2006

La prima neve a San Vigilio

Accendete le vostre candele e siate vigili...

Daniela Dolasilla, Regina dei Fanes nel suo lavoro.

Nella stube tirolese facciamo candele da vendere. Ai poveri dell'India vanno i soldi.

A mezzanotte un povero ha bussato alla nostra porta.

07 December 2006

Don Ezio Saviolo dal Brasile, 1980


Madonna americana.

Ognuno porta la sua croce.


Un augurio per il Natale: La giustizia vi chiami sempre come un grido esigente. La povertá vi faccia liberi per essere disponibili. La speranza nei “piccoli” marchi il vostro cammino. La convivenza con gli ultimi vi riveli il Gesú uomo-Dio.

Ezio

Chiosco del Bramante, Roma, pinacoteca.

Black & White.

Avvento - Natale di Roma - @ mail a Padre Giorgio 2004

Stemma Papale.

Basilica di San Pietro, Cittá del Vaticano.

Domenica 28 Novembre 2004

Carissimo Padre Giorgio,

Ormai siamo qui in mezzo alle montagne, con molta neve e l'aria frizzante. Oggi é la prima domenica d'Avvento e nelle nostre chiese e case abbiamo acceso il primo cero dei quattro che ci accompagneranno fino al Natale.
Avvento é il tempo di vigilanza e attesa, l'attesa operosa dell'incontro con il Signore Gesú.
Patrizia ed io abbiamo ancora negli occhi e nel cuore la meravigliosa India. Con molto piacere abbiamo fatto offerte a Te, alle Suore di Madre Teresa di Trivandrum, alle Suore della Caritá di Cochin, alla chiesa dei poveri di Kaniakumari - Tamil Nadu con il giovane parroco Father J. Selvaraj che mi chiama papá, alla chiesa di San Francesco Saverio a Goa e altre piccole offerte a tutti i poveri che abbiamo incontrato. A Kalikut abbiamo fatto un bellissimo incontro, una Suora di Kasargot, estrema punta a nord del Kerala ha detto che i suoi bimbi non hanno piú una scuola, forse il proggetto della provincia di Bolzano é quello che loro aspettano. Tutti i documenti che avevo a Trivandrum li ho spediti a Lei e speriamo che la provvidenza ci aiuti a realizzare questo sogno.
Il dottor Kurian e suo figlio Prem e tutti gli altri sono stati molto premurosi con noi. Ogni sera, per ricambiare questa loro cortesia li abbiamo invitati a cena al hotel Moscot. Purtroppo tu per il lutto che ti ha colpito, per la morte di tuo papá Thomas non hai potuto essere con noi. Il nostro "pellegrinaggio" in India é stato molto ricco e proficuo per ritrovare e rinforzare la nostra fede.
Gli indiani sono anche incredibili, dopo mille assicurazioni di poter entrare in aeroporto per la notte siamo stati costretti a dormire a terra fuori, in mezzo ai poveri di Trivandrum. Dopo quattro ore di attesa é saltato fuori che se volevamo entrare per la notte dovevamo pagare 650 Rupie, circa 9 €uro. INCREDIBILE E VERGOGNOSO! A questa intimidazione noi abbiamo risposto che tutti i nostri solti li abbiamo portati ai poveri dell'India e come i poveri dormiamo a terra fuori dall'aeroporto! É stata una notte di condivisione con i poveri e gli ultimi.
Speriamo di rivederci presto!

Adriano e Patrizia Trevisan
THE VOICE OF THE VOICELESS
Adriano Trevisan - Cassa di Risparmio - San Vigilio di Marebbe (BZ) - ABI 6045 - CAB 58550 - c/c 860800
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Colonnato del Bernini.

Pietá di Michelangelo.

26 November 2006

Dal pellegrinaggio di Jeunn all´ India, un viaggio nella caritá e nella non violenza

Ghiacciaio della Val Senales (Bolzano) 22.11.2006


Nella caritá non si da soltanto, ma si riceve. Questo è molto importante e molte volte ce lo scordiamo. Le persone che aiutiamo hanno un loro vissuto e la loro presenza è un richiamo alla nostra fragilitá umana, alla nostra povertá. C´interroghiamo sul nostro modo di vivere, sulla qualitá delle nostre relazioni umane, sul fatto che ciascuno di noi si puó trovare in quella situazione. Ecco quindi che condividere con loro la sofferenza diventa un´azione liberatoria anche per noi. Servono persone che sappiano “umanizzare” le situazioni di povertá. Stare vicino ai poveri, vicino ai malati di mente, come Piter a Bombay e tanti altri come lui, dormire nella stessa camera. Portare il peso della sofferenza. Farli sentire parte della societá.
Tre anni fa è partito un grande sogno di condivisione con gli ultimi. L´associazione umanitaria onlus “Dalits” aiuti all`India, dal nome della casta dei piú poveri “gli intoccabili” del sub continente indiano, riconosciuta dalla provincia, si prodiga per alleviare la sofferenza di comunitá sparse nell´India. Suore e Sacerdoti vengono aiutati per migliorare le condizioni di donne e vedove, di bambini e giovani, questi ultimi per esempio un piatto di riso lo trovano, ma provenendo da famiglie umili, povere e svantaggiate crescono con problemi di identitá e frustrazioni. Attraverso programmi culturali, scuole di musica, di teatro, di danza ecc. integrata alla normale scolarizzazione prendono coscienza di loro stessi. A questo proposito con un mio intervento di euro 3.000 ho aiutato una Comunitá Cristiana. scriveva a Natale Suor Grace Purempally da Kasaragood nord del Kerala, India, che i suoi ragazzi in un concorso con 24 scuole indiane la loro è arrivata seconda, grazie ai nostri aiuti. Una grande gioia per chi ama la veritá. Come pure giovani ragazze si possono sposare acquistando la dote, perché come diceva Madre Teresa di Calcutta: “Se c´è una buona offerta, la parte piú grande deve andare a queste creature per poter farsi una famiglia.”
Mi scrive Padre Siby Peedikayil da Khammam, nord dell´India “Abbiamo molto lavoro nel nostro seminario e nella nostra parrocchia. Siamo sette sacerdoti e al presente ci sono 124 studenti in teologia. Il 21 dicembre 36 studenti sono diventati sacerdoti. Siamo grati a Dio per tutto questo. Per favore prega per loro. La nostra parrocchia ha 16 succursali. Sei di questi sono villaggi di catecumeni.”
Parole stupefacenti che ci riempiono di gioia e ci fanno seguire il nostro sogno di seguire gli ultimi.
“Noi siamo la voce dei senza voce” come mi scriveva all´ inizio una suora dell´India. É il nostro motto.
Questo viaggio iniziato il 14 giugno del 2003, al ritorno da Jeunn, pellegrinaggio a Chiusa delle nostre comunitá ladine, dove sono partiti i primi missionari cristiani per le terre tirolesi. Dopo tre giorni di grande spiritualitá e vicinanza con il Mistero, in compagnia di Hubert de Gorghe e Paul Kastlunger de Ernesto e altri 1025 uomini delle Val Badia, al ritorno la notte spossato un apparizione: vedo l´India, i poveri in un luogo sconosciuto, vicino all´acqua. La Domenica successiva, all´ora di pranzo tutta la mia famiglia é riunita per il pranzo. Alla radio una Suora, Suor Annamaria parla dall`India, Bombay “Casa della caritá” Versova, racconta della laguna, le mangrovie, e dello “slum” baraccopoli con i poveri. Ho un sussulto, puó essere il posto che ho visto nel sogno. Mi metto in contatto con la Suora. Sabato, vigilia della Festa delle Palme, organizzo la confessione comunitaria a San Vigilio con Siur Angelo Comploi, ex parroco di Corvara, bravissimo ed ispirato. La Domenica sono a Reggio Emilia, le suore della caritá mi conoscono. Suor Paola, Suor Concetta e Don Riccardo mi danno il benestare per partire per l´India. Il primo maggio 2004 sono a Bombay. Una bell’esperienza di condivisione della sofferenza con gli ultimi, nella terra di Ghandi.
Uno dei piú grandi insegnamenti che Ghandi ci ha lasciato è il sentimento della non violenza, da lui definita Satyagraha (satiagra). La forza della veritá, la forza di amare, la costanza della ricerca della veritá che è il punto d´incontro con Dio. Smettiamo di rispondere alla violenza, cerchiamo una via d´ uscita dal piano personale a virtú politica. In un conflitto non offensivo chi ci sta di fronte è un avversario, solo un avversario non un nemico. Questi sono gli esperimenti di veritá di Ghandi. Siamo tentati a pensare che la nostra cultura sia superiore alle altre, ma è solo una nostra convinzione. La nostra situazione culturale ci porta di fronte alla veritá con regole escludenti:
fondamentalismo = quí o fuori
scetticismo
relativismo = tante veritá, nessuna veritá; ogni persona il suo parere

La veritá è Dio, la costanza di amare.
Religione è politica, ricerca dei valori, un´etica spirituale, una mia via personale alla veritá, per fare il proprio cammino. Possiamo sbagliare, ma ne vale la pena per un cammino di veritá.

Dio puó apparire come pane e companatico, visto dai poveri del mondo.

Tra pochi giorni sará qui da me Padre Giorgio Chediath, del seminerio di Trivandrumm, sud dell´India, dove io e Patrizia Erlacher, mia moglie siamo stati ospiti lo scorso novembre. Una grandissima struttura con 120 seminaristi, scuole per giovani, orfanotrofi per bambini abbandonati, conventi di suore e tutt´intorno una piantagione di cauciú, l´albero della gomma. La Superiora Provinciale Suor Lily Thomas, della stessa parrocchia sta costruendo una scuola. Quando verrá Padre Giorgio Chediat, tutti i nostri sforzi saranno diretti in quella direzione e proveremo a fare il possibile per dargli una grossa offerta.
Prima di Natale Hildegart Manesc, mi ha procurato tutta la cera delle candele che rimangono nella chiesa di San Vigilio di Marebbe. Chiara, mia figlia e Patrizia hanno fatto fondere la cera e con due mercati a San Vigilio e a La Villa, con l´affettuosa protezione di Siur Christian, a Natale abbiamo potuto spedire 500 euro a un giovane prete J- Salvaraj a Kaniakumari, Tamil Nadu, estrema punta sud dell´India, da noi aiutato giá dopo lo Tsunami.
Anche Babu Suresc di Trivandrumm ha potuto sposarsi grazie al nostro aiuto in denaro.
Una giovane ragazza della parrocchia di Padre Giorgio Chediath viene aiutata per pagare la scuola d´infermiera, molto costosa in India.

Come recentemente ha ribadito il Papa Benedetto XVI “Il solo tramite tra uomo e Dio è l´amore umano, espressione piú alta la CARITÁ, caritá, un modo per rendere accettabile l´ ingiustizia, tenendo al centro la preghiera.”
Vorrei pregare per Suor Augusta, Superiora della Casa della caritá delle Carmelitane Minori di Reggio Emilia, ordine fondato da Don Mario Prandi, prevosto di Fontanaluccia, sull´appennino Modenese nel 1941, loro scopo supremo è l´aiuto dei poveri e degli ammalati in Italia, India, Madagascar e Brasile. Un affettuoso pensiero a Don Riccardo Mioni appena partito per la terra di missione in Brasile.
Sabato 10 febbraio ´06 si sono aperte le Olimpiadi invernali a Torino, dove vivono mia mamma e mia sorella. Alla cerimonia d´inaugurazione, la moglie di John Lennon ha ricordato una famosa canzone. “Immagin all the people leaving in the peace” immaginiamo tutto il mondo, che possa vivere in pace. Questo è il nostro sogno.
Ieri 11 febbraio ´06 è stato l´anniversario dell´apparizione di Maria ai pastorelli di Lourdes. Invochiamo la sua protezione e che ci possa coprire con il suo mantello come tutte le madri del mondo i propri figli di qualsiasi colore della pelle e credo.

Adriano Trevisan

Presidente dell´associazione “Dalits” onlus, aiuti all´India

Tramonto dalla mia camera.

Tentazioni e profezie

Abba Antonio disse: „Viene un tempo in cui gli uomini impazziranno e vedendo uno che non è pazzo, lo assaliranno dicendogli: “Sei pazzo”, per il solo fatto che non è come loro”.
Enzo Bianchi, La vita altrimenti - Pensieri sul monachesimo, Comunitá di Bose

19 November 2006

Sorella lebbra

Amiamo la vita.

Alimentarsi solo con farina di manioca e poco riso, nessuna carne, niente olio per lubrificare il corpo è la causa principale per contrarre la lebbra. I paria "dalits", quelli che devono cercare il cibo rovistando in mezzo ai rifiuti, che vivono ai margini dei villaggi o negli "slum" delle grandi città, la loro pelle non ha le sostanze necessarie e richieste per difendersi dalla malattia.
La lebbra è in agguato, i piedi che non hanno mai portato calzari cominciano a screpolarsi per mancanza di vitamine, piaghe profonde un centimetro e lunghe tre cominciano a comparire da sopra a sotto il calcagno. Da queste piaghe la lebbra entra e si diffonde nel poveretto.
Quelle ferite causa scarsa pulizia igienica, alimentazione insufficiente e la malattia ha facile terreno. Cominciano ad apparire sulle spalle, braccia, mani, torace e cosce chiazze bianche ruvide come cartapesta frastagliate come una piccola cartina geografica.
L’unica soluzione è una cura a base di un farmaco di nome "Rifampicina".
Se si prende in tempo, in un anno si può debellare. Se si è gia monchi e sul viso sono gia comparse le bolle che hanno sfigurato la persona e poi hanno fatto scoppiare la pelle il tempo è più lungo.
La cura è molto precisa, per un anno una volta al mese per esempio il 24 giugno, nello stesso giorno 24 luglio, 24 agosto e cosi via si devono prendere dalle sei alle nove capsule diverse in una volta. Se non si seguono queste date precise e si salta di un giorno si deve ricominciare da capo.
I volontari si recano nei villaggi dove viene fissato un punto di distribuzione e in qualsiasi tempo atmosferico, monsoni, piogge, alluvioni devono essere presenti. Una raccomandazione è che le provviste alimentari, una decina di chilogrammi di riso, dell’olio, ceci e altri alimenti servono per nutrire l’ammalato in cura perché il suo corpo è debolissimo e necessita di cibo, se si sospetta che i congiunti non fanno ciò, il paziente viene condotto al dispensario medico.
La lebbra può essere curata e debellata ma DOBBIAMO aiutare i poveri.
Adriano Trevisan

I bimbi la nostra ricchezza.

Novembre - LIBRI


Gesú salvatore degli uomini.

Novembre, tempo di buone letture al tepore della stube tirolese.
MIKE DAVIS - Il pianeta degli slum - Serie Bianca Feltrinelli - € 15,00
Nuovissimo, molto importante per chi si occupa di poveri. Documenti precisi.
ENZO BIANCHI - La vita altrimenti, Pensieri sul monachesimo - Uomini e Profeti Morcelliana - € 10,00
La comunitá di Bose nel Biellese esempio straordinario di studio e preghiera dei monaci.
BRUNO MAGGIONI - Attraverso la Bibbia, Un cammino di iniziazione - Cittadella Editrice - € 13,50
Un percorso essenziale e stimolante per chi si inoltra nella Bibbia.
RAIMON PANIKKAR - L'esperienza di Dio - Queriniana - € 10,00
Le grandi tradizioni sorgono da esperienze straordinarie accolte come rivelazione.
S. IGNAZIO DI LOYOLA - Esercizi spirituali, Ricerca sulle fonti - San Paolo - € 50,00
MADRE TERESA - La gioia di darsi agli altri - San Paolo - € 9,50
SIGRID GRABNER - Mahatma Gandhi, Politiker, Pilger und Prophet - Evangelische Verlagsanstalt Leipzig - € 15,00
MOTHER FOREST - The unfinished story of C.K. Janu - Women Unlimited - Rs. 75
Libro disponibile in India sulle tragedie delle donne di un piccolo gruppo etnico in Kerala, sud dell'India.
DONELLA E DENNIS MEADOWS JORGEN RANDERS - I nuovi limiti dello sviluppo, La salute del pianeta nel terzo millennio - Scienza Oscar Saggi Mondadori - € 10,40
Nuovissimo da leggere e conoscere.
ALDO CAZZULLO - I ragazzi che volevano fare la rivoluzione, 1968-1978 Storia critica di Lotta Continua - Sperling e Kupfer Editori - € 12,00
Una culla di ricordi per vecchietti che hanno scelto di stare con gli ultimi...

È nata una stella.

5 Novembre- Al Plan de Mareo, Prima uscita della nuova compagnia "Schützen" Catarina Lanz

San Vigilio di Marebbe, verso Torpei vista dalla mia cucina.

Il povero curato la sera il sabato precedente parla di "razio". Poi la domenica davanti alla bandiera dei “Schützen” di San Vigilio due ragazzotti, uno il portabandiera con le braghe troppo strette, l’altro troppo larghe, il vecchietto con le calze troppo bianche, non importa. Le “Trochten”, “mandüria” sono solo imprestate per l’occasione del 5 novembre. Non importa, siamo solo all’inizio, indottrinati dal sapiente di turno, un tipo pratico seguace del Noi contro Loro, riducendo ogni civiltà sottratta a indagini storiche. Ma il bello viene alla fine della Santa Messa, dove il prete tra un colpo alla botte e uno al cerchio aveva parlato di sofferenze tra guerre e divisioni. I tipi, uscito il parroco si mettono davanti al Cristo nel tabernacolo e cominciano a genuflettere la bandiera a destra e manca, uno spettacolo non bello per chi crede nel mistero della croce e non condivide questi facinorosi che fanno dietrologia e si ostinano ad affrontare una tematica irrisolvibile.
Fate folclore, feste e belle bevute ma in chiesa certi spettacoli ripugnanti se è possibile dovrebbero essere evitati!

SE NON AMATE CHI VEDETE, COME POTETE AMARE CHI NON VEDETE?

Onore e rispetto ai caduti delle guerre.

18 November 2006

Da Novacella a Fontanaluccia

v Abbazia di Novacella. Bressanone.
Sacrestia di Fontanaluccia. Decorazioni dell'altare.

1 Novembre

Alle 03,30 mi sono destato. Alle ore 05,30 una preghiera nella chiesa dell’Abbazia di Novacella ad aspergere acqua santa nella cappella dei prelati Lechner e Giner, lo zio di Crisostomus. A Velturo ore 06,00 sono pronti i cesti per Diacono Enrico. Qualcuno mi fa strada in mezzo alla nebbia, alle 10,00 sono in chiesa a San Pietro a Reggio Emilia. I genitori di S. Katia, coniglio hanno preparato, lauto pranzo a S. Girolamo. Margherita ottima cuoca. Ore 15,00 Fontanaluccia, appennino modenese, da Don Mario Prandi, Suor Maria, Suor Concetta, bella bella, austero il campanile di pietra, solenne il luogo protetto dalla collina alle spalle con la chiesa. Don Davide e Don Luigi Gibellini nella canonica di Don Mario con sua sorella Maria, una grande chiacchierata molto intensa e maschia. Bravi ragazzi, che Iddio ci aiuti.

Perché qualcosa cambi, bisogna che l’umanitá soddisfatta si ricordi dell’umanitá disperata. Come? Per cominciare pensandoci cinque minuti al giorno. Poi ognuno di noi dirá, dará o fará quel che puó. E sará contento perché come ha scritto qualcuno, c’è un profumo dietro la puzza del mondo. “Il profumo dei poveri”.

Adriano

Fontanaluccia, Appennino Modenese. Don Mario Prandi, fondatore Case della Caritá in Italia, Madagascar, India e Brasile. Riposi in pace.

Don Mario Predieri e Don Davide.