26 November 2006

Dal pellegrinaggio di Jeunn all´ India, un viaggio nella caritá e nella non violenza

Ghiacciaio della Val Senales (Bolzano) 22.11.2006


Nella caritá non si da soltanto, ma si riceve. Questo è molto importante e molte volte ce lo scordiamo. Le persone che aiutiamo hanno un loro vissuto e la loro presenza è un richiamo alla nostra fragilitá umana, alla nostra povertá. C´interroghiamo sul nostro modo di vivere, sulla qualitá delle nostre relazioni umane, sul fatto che ciascuno di noi si puó trovare in quella situazione. Ecco quindi che condividere con loro la sofferenza diventa un´azione liberatoria anche per noi. Servono persone che sappiano “umanizzare” le situazioni di povertá. Stare vicino ai poveri, vicino ai malati di mente, come Piter a Bombay e tanti altri come lui, dormire nella stessa camera. Portare il peso della sofferenza. Farli sentire parte della societá.
Tre anni fa è partito un grande sogno di condivisione con gli ultimi. L´associazione umanitaria onlus “Dalits” aiuti all`India, dal nome della casta dei piú poveri “gli intoccabili” del sub continente indiano, riconosciuta dalla provincia, si prodiga per alleviare la sofferenza di comunitá sparse nell´India. Suore e Sacerdoti vengono aiutati per migliorare le condizioni di donne e vedove, di bambini e giovani, questi ultimi per esempio un piatto di riso lo trovano, ma provenendo da famiglie umili, povere e svantaggiate crescono con problemi di identitá e frustrazioni. Attraverso programmi culturali, scuole di musica, di teatro, di danza ecc. integrata alla normale scolarizzazione prendono coscienza di loro stessi. A questo proposito con un mio intervento di euro 3.000 ho aiutato una Comunitá Cristiana. scriveva a Natale Suor Grace Purempally da Kasaragood nord del Kerala, India, che i suoi ragazzi in un concorso con 24 scuole indiane la loro è arrivata seconda, grazie ai nostri aiuti. Una grande gioia per chi ama la veritá. Come pure giovani ragazze si possono sposare acquistando la dote, perché come diceva Madre Teresa di Calcutta: “Se c´è una buona offerta, la parte piú grande deve andare a queste creature per poter farsi una famiglia.”
Mi scrive Padre Siby Peedikayil da Khammam, nord dell´India “Abbiamo molto lavoro nel nostro seminario e nella nostra parrocchia. Siamo sette sacerdoti e al presente ci sono 124 studenti in teologia. Il 21 dicembre 36 studenti sono diventati sacerdoti. Siamo grati a Dio per tutto questo. Per favore prega per loro. La nostra parrocchia ha 16 succursali. Sei di questi sono villaggi di catecumeni.”
Parole stupefacenti che ci riempiono di gioia e ci fanno seguire il nostro sogno di seguire gli ultimi.
“Noi siamo la voce dei senza voce” come mi scriveva all´ inizio una suora dell´India. É il nostro motto.
Questo viaggio iniziato il 14 giugno del 2003, al ritorno da Jeunn, pellegrinaggio a Chiusa delle nostre comunitá ladine, dove sono partiti i primi missionari cristiani per le terre tirolesi. Dopo tre giorni di grande spiritualitá e vicinanza con il Mistero, in compagnia di Hubert de Gorghe e Paul Kastlunger de Ernesto e altri 1025 uomini delle Val Badia, al ritorno la notte spossato un apparizione: vedo l´India, i poveri in un luogo sconosciuto, vicino all´acqua. La Domenica successiva, all´ora di pranzo tutta la mia famiglia é riunita per il pranzo. Alla radio una Suora, Suor Annamaria parla dall`India, Bombay “Casa della caritá” Versova, racconta della laguna, le mangrovie, e dello “slum” baraccopoli con i poveri. Ho un sussulto, puó essere il posto che ho visto nel sogno. Mi metto in contatto con la Suora. Sabato, vigilia della Festa delle Palme, organizzo la confessione comunitaria a San Vigilio con Siur Angelo Comploi, ex parroco di Corvara, bravissimo ed ispirato. La Domenica sono a Reggio Emilia, le suore della caritá mi conoscono. Suor Paola, Suor Concetta e Don Riccardo mi danno il benestare per partire per l´India. Il primo maggio 2004 sono a Bombay. Una bell’esperienza di condivisione della sofferenza con gli ultimi, nella terra di Ghandi.
Uno dei piú grandi insegnamenti che Ghandi ci ha lasciato è il sentimento della non violenza, da lui definita Satyagraha (satiagra). La forza della veritá, la forza di amare, la costanza della ricerca della veritá che è il punto d´incontro con Dio. Smettiamo di rispondere alla violenza, cerchiamo una via d´ uscita dal piano personale a virtú politica. In un conflitto non offensivo chi ci sta di fronte è un avversario, solo un avversario non un nemico. Questi sono gli esperimenti di veritá di Ghandi. Siamo tentati a pensare che la nostra cultura sia superiore alle altre, ma è solo una nostra convinzione. La nostra situazione culturale ci porta di fronte alla veritá con regole escludenti:
fondamentalismo = quí o fuori
scetticismo
relativismo = tante veritá, nessuna veritá; ogni persona il suo parere

La veritá è Dio, la costanza di amare.
Religione è politica, ricerca dei valori, un´etica spirituale, una mia via personale alla veritá, per fare il proprio cammino. Possiamo sbagliare, ma ne vale la pena per un cammino di veritá.

Dio puó apparire come pane e companatico, visto dai poveri del mondo.

Tra pochi giorni sará qui da me Padre Giorgio Chediath, del seminerio di Trivandrumm, sud dell´India, dove io e Patrizia Erlacher, mia moglie siamo stati ospiti lo scorso novembre. Una grandissima struttura con 120 seminaristi, scuole per giovani, orfanotrofi per bambini abbandonati, conventi di suore e tutt´intorno una piantagione di cauciú, l´albero della gomma. La Superiora Provinciale Suor Lily Thomas, della stessa parrocchia sta costruendo una scuola. Quando verrá Padre Giorgio Chediat, tutti i nostri sforzi saranno diretti in quella direzione e proveremo a fare il possibile per dargli una grossa offerta.
Prima di Natale Hildegart Manesc, mi ha procurato tutta la cera delle candele che rimangono nella chiesa di San Vigilio di Marebbe. Chiara, mia figlia e Patrizia hanno fatto fondere la cera e con due mercati a San Vigilio e a La Villa, con l´affettuosa protezione di Siur Christian, a Natale abbiamo potuto spedire 500 euro a un giovane prete J- Salvaraj a Kaniakumari, Tamil Nadu, estrema punta sud dell´India, da noi aiutato giá dopo lo Tsunami.
Anche Babu Suresc di Trivandrumm ha potuto sposarsi grazie al nostro aiuto in denaro.
Una giovane ragazza della parrocchia di Padre Giorgio Chediath viene aiutata per pagare la scuola d´infermiera, molto costosa in India.

Come recentemente ha ribadito il Papa Benedetto XVI “Il solo tramite tra uomo e Dio è l´amore umano, espressione piú alta la CARITÁ, caritá, un modo per rendere accettabile l´ ingiustizia, tenendo al centro la preghiera.”
Vorrei pregare per Suor Augusta, Superiora della Casa della caritá delle Carmelitane Minori di Reggio Emilia, ordine fondato da Don Mario Prandi, prevosto di Fontanaluccia, sull´appennino Modenese nel 1941, loro scopo supremo è l´aiuto dei poveri e degli ammalati in Italia, India, Madagascar e Brasile. Un affettuoso pensiero a Don Riccardo Mioni appena partito per la terra di missione in Brasile.
Sabato 10 febbraio ´06 si sono aperte le Olimpiadi invernali a Torino, dove vivono mia mamma e mia sorella. Alla cerimonia d´inaugurazione, la moglie di John Lennon ha ricordato una famosa canzone. “Immagin all the people leaving in the peace” immaginiamo tutto il mondo, che possa vivere in pace. Questo è il nostro sogno.
Ieri 11 febbraio ´06 è stato l´anniversario dell´apparizione di Maria ai pastorelli di Lourdes. Invochiamo la sua protezione e che ci possa coprire con il suo mantello come tutte le madri del mondo i propri figli di qualsiasi colore della pelle e credo.

Adriano Trevisan

Presidente dell´associazione “Dalits” onlus, aiuti all´India

Tramonto dalla mia camera.

Tentazioni e profezie

Abba Antonio disse: „Viene un tempo in cui gli uomini impazziranno e vedendo uno che non è pazzo, lo assaliranno dicendogli: “Sei pazzo”, per il solo fatto che non è come loro”.
Enzo Bianchi, La vita altrimenti - Pensieri sul monachesimo, Comunitá di Bose

19 November 2006

Sorella lebbra

Amiamo la vita.

Alimentarsi solo con farina di manioca e poco riso, nessuna carne, niente olio per lubrificare il corpo è la causa principale per contrarre la lebbra. I paria "dalits", quelli che devono cercare il cibo rovistando in mezzo ai rifiuti, che vivono ai margini dei villaggi o negli "slum" delle grandi città, la loro pelle non ha le sostanze necessarie e richieste per difendersi dalla malattia.
La lebbra è in agguato, i piedi che non hanno mai portato calzari cominciano a screpolarsi per mancanza di vitamine, piaghe profonde un centimetro e lunghe tre cominciano a comparire da sopra a sotto il calcagno. Da queste piaghe la lebbra entra e si diffonde nel poveretto.
Quelle ferite causa scarsa pulizia igienica, alimentazione insufficiente e la malattia ha facile terreno. Cominciano ad apparire sulle spalle, braccia, mani, torace e cosce chiazze bianche ruvide come cartapesta frastagliate come una piccola cartina geografica.
L’unica soluzione è una cura a base di un farmaco di nome "Rifampicina".
Se si prende in tempo, in un anno si può debellare. Se si è gia monchi e sul viso sono gia comparse le bolle che hanno sfigurato la persona e poi hanno fatto scoppiare la pelle il tempo è più lungo.
La cura è molto precisa, per un anno una volta al mese per esempio il 24 giugno, nello stesso giorno 24 luglio, 24 agosto e cosi via si devono prendere dalle sei alle nove capsule diverse in una volta. Se non si seguono queste date precise e si salta di un giorno si deve ricominciare da capo.
I volontari si recano nei villaggi dove viene fissato un punto di distribuzione e in qualsiasi tempo atmosferico, monsoni, piogge, alluvioni devono essere presenti. Una raccomandazione è che le provviste alimentari, una decina di chilogrammi di riso, dell’olio, ceci e altri alimenti servono per nutrire l’ammalato in cura perché il suo corpo è debolissimo e necessita di cibo, se si sospetta che i congiunti non fanno ciò, il paziente viene condotto al dispensario medico.
La lebbra può essere curata e debellata ma DOBBIAMO aiutare i poveri.
Adriano Trevisan

I bimbi la nostra ricchezza.

Novembre - LIBRI


Gesú salvatore degli uomini.

Novembre, tempo di buone letture al tepore della stube tirolese.
MIKE DAVIS - Il pianeta degli slum - Serie Bianca Feltrinelli - € 15,00
Nuovissimo, molto importante per chi si occupa di poveri. Documenti precisi.
ENZO BIANCHI - La vita altrimenti, Pensieri sul monachesimo - Uomini e Profeti Morcelliana - € 10,00
La comunitá di Bose nel Biellese esempio straordinario di studio e preghiera dei monaci.
BRUNO MAGGIONI - Attraverso la Bibbia, Un cammino di iniziazione - Cittadella Editrice - € 13,50
Un percorso essenziale e stimolante per chi si inoltra nella Bibbia.
RAIMON PANIKKAR - L'esperienza di Dio - Queriniana - € 10,00
Le grandi tradizioni sorgono da esperienze straordinarie accolte come rivelazione.
S. IGNAZIO DI LOYOLA - Esercizi spirituali, Ricerca sulle fonti - San Paolo - € 50,00
MADRE TERESA - La gioia di darsi agli altri - San Paolo - € 9,50
SIGRID GRABNER - Mahatma Gandhi, Politiker, Pilger und Prophet - Evangelische Verlagsanstalt Leipzig - € 15,00
MOTHER FOREST - The unfinished story of C.K. Janu - Women Unlimited - Rs. 75
Libro disponibile in India sulle tragedie delle donne di un piccolo gruppo etnico in Kerala, sud dell'India.
DONELLA E DENNIS MEADOWS JORGEN RANDERS - I nuovi limiti dello sviluppo, La salute del pianeta nel terzo millennio - Scienza Oscar Saggi Mondadori - € 10,40
Nuovissimo da leggere e conoscere.
ALDO CAZZULLO - I ragazzi che volevano fare la rivoluzione, 1968-1978 Storia critica di Lotta Continua - Sperling e Kupfer Editori - € 12,00
Una culla di ricordi per vecchietti che hanno scelto di stare con gli ultimi...

È nata una stella.

5 Novembre- Al Plan de Mareo, Prima uscita della nuova compagnia "Schützen" Catarina Lanz

San Vigilio di Marebbe, verso Torpei vista dalla mia cucina.

Il povero curato la sera il sabato precedente parla di "razio". Poi la domenica davanti alla bandiera dei “Schützen” di San Vigilio due ragazzotti, uno il portabandiera con le braghe troppo strette, l’altro troppo larghe, il vecchietto con le calze troppo bianche, non importa. Le “Trochten”, “mandüria” sono solo imprestate per l’occasione del 5 novembre. Non importa, siamo solo all’inizio, indottrinati dal sapiente di turno, un tipo pratico seguace del Noi contro Loro, riducendo ogni civiltà sottratta a indagini storiche. Ma il bello viene alla fine della Santa Messa, dove il prete tra un colpo alla botte e uno al cerchio aveva parlato di sofferenze tra guerre e divisioni. I tipi, uscito il parroco si mettono davanti al Cristo nel tabernacolo e cominciano a genuflettere la bandiera a destra e manca, uno spettacolo non bello per chi crede nel mistero della croce e non condivide questi facinorosi che fanno dietrologia e si ostinano ad affrontare una tematica irrisolvibile.
Fate folclore, feste e belle bevute ma in chiesa certi spettacoli ripugnanti se è possibile dovrebbero essere evitati!

SE NON AMATE CHI VEDETE, COME POTETE AMARE CHI NON VEDETE?

Onore e rispetto ai caduti delle guerre.

18 November 2006

Da Novacella a Fontanaluccia

v Abbazia di Novacella. Bressanone.
Sacrestia di Fontanaluccia. Decorazioni dell'altare.

1 Novembre

Alle 03,30 mi sono destato. Alle ore 05,30 una preghiera nella chiesa dell’Abbazia di Novacella ad aspergere acqua santa nella cappella dei prelati Lechner e Giner, lo zio di Crisostomus. A Velturo ore 06,00 sono pronti i cesti per Diacono Enrico. Qualcuno mi fa strada in mezzo alla nebbia, alle 10,00 sono in chiesa a San Pietro a Reggio Emilia. I genitori di S. Katia, coniglio hanno preparato, lauto pranzo a S. Girolamo. Margherita ottima cuoca. Ore 15,00 Fontanaluccia, appennino modenese, da Don Mario Prandi, Suor Maria, Suor Concetta, bella bella, austero il campanile di pietra, solenne il luogo protetto dalla collina alle spalle con la chiesa. Don Davide e Don Luigi Gibellini nella canonica di Don Mario con sua sorella Maria, una grande chiacchierata molto intensa e maschia. Bravi ragazzi, che Iddio ci aiuti.

Perché qualcosa cambi, bisogna che l’umanitá soddisfatta si ricordi dell’umanitá disperata. Come? Per cominciare pensandoci cinque minuti al giorno. Poi ognuno di noi dirá, dará o fará quel che puó. E sará contento perché come ha scritto qualcuno, c’è un profumo dietro la puzza del mondo. “Il profumo dei poveri”.

Adriano

Fontanaluccia, Appennino Modenese. Don Mario Prandi, fondatore Case della Caritá in Italia, Madagascar, India e Brasile. Riposi in pace.

Don Mario Predieri e Don Davide.

18 October 2006

@ mail from Sr. Lily Thomas D.M

Dear Mr.Adriano, Patrizia, Stefano and Chiara,

Greetings from Daughters of Mary, Pongummood, trivandrum!

Hope you are doing well by the grace of Lord. Here we all are okey by the grace of Lord. Every now and then it is raining and so at times there are floods in many places.

Now one good news. Our School building at Athirumkal is almost finished and is to be blessed on 3rd of October. Blessing is to be done by His Excellency Mar Ignathios, Auxiliary Bishop of Trivandrum Major Archiepiscopate. Few days back only we could fix everything for the blessing ceremoney and inauguration, as the work was dragging for lack of funds. A good amount is left to be paid to the contractor.

We would be very glad if you too could be present for the function. Rev.Fr.Chediath will be giving a message for the function.

Thanking you once more for all the support you have given us let me wind up for the time being.

Yours in Jesus and Mary,

Sr.Lily Thomas D.M

@ mail from Srs. Matilda & Grace

DEAR Friends,
Greetings from Matilda & Grace.
Wonderful are your ideas for our poor village children.I am waiting to see What & How it is all about !!! and then I shall make My students also respond to you & your children..I pray that God bless all your undertakings.
Wonderful your meeting Sara.So you have one more daughter now.In you she will find aother Home & Parents.OUr love to her.

Muslims here are very busy with their Ramdan Preparations.School Practising different Items For competitions.Different artists are comming to the school to teach
them . They are to be paid separately.Your help is supporting us.
I am little better. Sometimes I have to struggle through .All for the Glory of god and His people.
God bless you DEAR ADRIANO PATRIZIA CHIERA &STFANO

With Lots of Love& Prayers
Sisters Grace & Matilda.

Autunno

Jesus Christ & Adriano. Very nice!The colours are changing.
Stefano & Tinky, our dog.

A nice road in the mountains. I hope each one found our way.

I COLORI CAMBIANO NEL BOSCO E LE NOSTRE PASSEGGIATE DIVENTANO DEI VIAGGI MOLTO SPECIALI. NON SI INCONTRA QUASI NESSUNO. LA PACE E IL SILENZIO REGNANO SOVRANI.
THE VOICE OF THE VOICELESS
Adriano Trevisan
Cassa di Risparmio - San Vigilio di Marebbe (BZ)
ABI 6045 - CAB 58550 - c/c 860800
FATE UN'OFFERTA PER I POVERI DELL'INDIA

Evviva la croce.A big three with the October's colours.

Una bella luce sulla croce.A beautiful view of the Pütia-Mountain near San Vigilio di Marebbe. Bolzano. Italy.

The poor's from Africa

Il piú vecchio dammuso di Lampedusa, Casa Teresa.

Siamo arcistufi e tra un po’ facciamo guai!
Questura d’Agrigento, 0922 – 483 111
Ufficio minori, 0922 – 483 562

Da tre giorni cerchiamo Sara. Nata in Eritrea il 15 dicembre 1989. Parla benissimo inglese. Statura 1,60 m. Occhi blu. Carnagione nord africana chiara
Da Lampedusa scortata dai Carabinieri. Ore 23.
7 ottobre arrivata a Porto Empedocle (La Polizia l’ha presa in consegna).
Non riusciamo a parlare con nessuno.

Questura di Agrigento, latitante, wanted, ricercata, sparita, inghiottita, persa, protetta?
L’ultima speranza venerdì vado personalmente in questura a Bolzano.Quando cerchi qualcuno, nessuno di aiuta! La Questura d’Agrigento meno ancora!

Pozzolana di ponente, isola di Linosa. Sicily. La sciara del vulcano.

Da Lampedusa a Caltanisetta

Baia e spiaggia dei conigli a Lampedusa. Sicilia. Sicily.
Cetti, Salvatore e il fisioterapista. I visit Cetti in the hospital in Peijing.

CETTI – MAURIZIO – TANINO – NICOLA – SALVATORE – PAOLO – MICHELE – LAURA

Ho visto Cetti a casa sua a Caltanisetta dopo averla conosciuta a Pechino. Il loro nido, con Maurizio e Salvatore è molto caldo e accogliente. Un quadro di Goghen in Polinesia mi ha fatto subito sentire a mio agio, vecchio marinaio!
Il colore rosso porpora della camera da letto come la facciata della cattedrale di Caltanisetta, energia pura, ne hanno molto bisogno. Intorno a loro ci sono molti amici che li aiutano.
Patrizia l’ha manipolata cinque ore, ok. È migliorata molto da quando l’ho conosciuta in oriente.
Nicola, “La luna nel pozzo” Sporting Club Caltanisetta una persona straordinaria. Ci ha ospitati con molte premure e gentilezze. Melograni e olive i suoi doni, grande.
Tanino, Michele e Paolo nella loro splendida casa in campagna con boschi di corbezzoli, palme e buganville, veri amici fraterni. Laura era a Bologna per lavoro.
Auguri Cetti, Adriano I e II. P.S.: Adriano II è a Bari. Ci siamo conosciuti in Cina, è nato l’ 8 luglio come me… Cose incredibili!
Patrizia & Nicola. Our good friend in Sicily.
Tanino & Michele. Caltanisetta. Middle of Sicily.

09 October 2006

@ mail to Suor Grace and Suor Matilda (I disperati di Lampedusa)

"Il mare unisce i Paesi che separa"

Lampedusa, la barca dei disperati é stata trainata in porto, sta affondando.Il barcone viene portato via con un camion bilico nella campagna all'interno dell'isola.

I profughi, dopo la sosta al centro di accoglienza partono con la nave per la Sicilia.

Dear Suor Grace and Suor Matilda, we spend 8 days on an island near Africa, the name is Lampedusa. In that place came by boot all the poor people from Libia, Eritrea, Somalia, Palestina, Nigeria, Marocco, Tunisia. Most of them are muslims. In the ramadam time this people are very angry and nervous. We came back in the same boot and after 8 hours we understand in between this 70 people they are about 6-7 people Christians. 1 girl very young, she was near the window with the book, the Holy Bible writed half in inglish and half in arabic. Adriano watch in the eys and say yes, we understand you are christian. Patrizia talked with the police man and the girl was aloud to come outside. The name is Sara from Eritrea catolic ortodox. 1 month true the desert from Sudan to Libia, after with the boot in Italy.
We give to the girl our address, maiby we have a opportunity to look after this girl. She want become doctor-dentist. Please prey for Sara and all her friends.
Today I have a meeting in the school for the work between italian students and the students from your school. They will be work for about 3-4 days full time for India, culture, politics, religions, music, .... When the school in finish, we make a Market and sale our products and the money will be send in India.

With a lot of love
Adriano, Patrizia, Stefano and Chiara
I volontari gli stringono la mano e gli danno dei viveri. Tredici ore di attraversata.
Un amica di Sara molto triste. Gli abbiamo regalato una bella felpa per la fredda serata.

Patrizia e Sara. Occhi blu, nata il 15 dicembre in Eritrea, 17 anni. Vuole diventare dentista. Vogliamo aiutarla.

28 September 2006

Fontanaluccia - Prima casa della caritá


FONTANALUCCIA - SUOR GIUSEPPINA – ARGINE - SUOR LAURA - DON MARIO PRANDI – SUOR MARIA - SUOR NICOLETTA – SUOR FILIPPINA - SUOR ENRICA - ROSA MORA - DON ATTILIO VEZZANI – DIACONO ENRICO - DON ROMANO ZANNI - SUOR AUGUSTA

Nello splendido autunno dell’Appennino modenese molti anni fa iniziava l’avventura di un curato di montagna Don Mario Prandi con quattro suore. Suor Maria e Suor Giuseppina che attualmente si trova nella Casa della Caritá di Argine. La prima Casa della Caritá a Fontanaluccia. Questa mattina parlando Con Don Riccardo Mioni in Brasile abbiamo convenuto menzionando le parole di Don Mario che fino a quando ci saranno poveri nel mondo la nostra vita avrá uno scopo, servire gli ultimi e i piccoli. Grazie di avervi conosciuto con l’augurio che l’entusiasmo, la protezione della Madonna e l’esempio di Gesú ci seguano nei nostri sogni, aspirazioni e soprattutto buone opere misericordiose verso i sofferenti, i deboli e gli ultimi.

27 September 2006

Una bella cassa di mango


Mumbai, INDIA maggio 2004
Qualcuno ha portato al convento una bella cassa di mango per un compleanno, frutti dolcissimi, maturi in questa stagione calda i frutti sono ben allineati nella paglia e la cassa è come una cesta cubica da imballaggio.
Io sono ghiotto di mango, ne mangio e sbucciati li passo a Nandu attraverso la grata in cemento di mattoni, nel corridoio davanti alla cucina, lui entra in giardino e viene vicino al muro traforato. É Nandu, il povero che vive nella capanna attaccata alla cancellata del convento, o quando esco uno mango, me lo prendo in bocca e un altro sbucciato lo do alla bimba che con il suo bel pappagallo verde dal becco rosso sta con i genitori che setacciano i gamberi contro il muro di cinta dei nostri vicini.
Una mattina con il mio mango in bocca e le mani tutte sporche di polpa dolcissima sono passato vicino ad un povero accovacciato all’entrata del villaggio, baraccopoli di pescatori, “slum”, mi è venuto istintivo di voler offrire il mango che portavo nella mia tasca destra, ma non potevo mettere in tasca la mia mano tutta piena di polpa allora ho invitato il povero a frugare nella mia tasca dei pantaloni con molte cerniere! È accovacciato al terreno, mi metto accanto perché lui possa allungare la sua mano, finalmente è riuscito a prendere il mango dalla mia tasca… qualcuno vicino a lui dice qualcosa…
Io mi avvio verso la strada principale, è la prima volta che io vado da quella parte, subito qualcuno vestito bene mi saluta e con un altro dice qualche cosa. Io proseguo nella strada polverosa, una donna fuori di casa sta pompando dell’acqua, le sue abluzioni, mi lavo le mani.
All’incrocio incontro Suor Bertilla nel suo abito candido, la Suora del lebbrosario, nostra amica, domando di Albertina e mi dice che sta ancora dormendo, con passo veloce si sta dirigendo alla nostra Chiesa per la messa, ci salutiamo. Io mi sto dirigendo nel campo sportivo a fare ginnastica mattutina e camminare come fanno molti indiani qui nei parchi cittadini, donne e uomini, prima di andare al lavoro, ora che l’aria é ancora un po’ fresca.
Dall’altra parte, oltre la siepe vedo altra gente vestita di bianco che cammina nell’anello in cemento di un bel giardino, suppongo di una scuola cristiana, sono un indiano di Versova che cammina!

Ora sono le cinque del mattino, ho scritto queste righe appena alzato, un merlo indiano sta cinguettando insistentemente alla mia finestra e altri ora li sento dall’altra parte, “buongiorno” creatore!

Adriano Trevisan

@ mail from Padre Giorgio Chediath


LA SCUOLA É FINITA
Carissimi amici, Tanti auguri dall'India. Sto bene. Speriamo che siete bene. La scuola e finita. Al 3.Ottobre ha l'inaugurazione. La scuola transferra alla scuola nova. Tanti ringrazzimenti per vostro aiuto. Shaalini ha al 6.Ottobre l'esame di 1.anno. Pregate per lei e per sue amiche. Deo Volente, arrivero al'Innsburgo al 20.Ottobre(alla casa di Padre Franziskus) epoi vorrei visitare anche S.Vigilio. Come sara la clima in Ottobre? Vorrei visitare anche Padre Pheratoner.
Il Signore ci benedica.
aff.mo
Padre Giorgio Chediath

15 September 2006

Ricordo della mia visita allo zoo di Pechino


大家好,还记得我吗?我就是一个多月前出生在成都大熊猫繁育研究基地里的那个世界上出生体重最轻的大熊猫“51克”。首先我要感谢一直以来精心照顾我的基地的叔叔阿姨们,还有许许多多关心我的人们。正是在大家的辛苦努力下,我才从出生时的51克,长到今天(出生后的第38天)的1289克,现在我终于可以向大家宣布,我已经度过了危险期。正和哥哥们一样正常健康地成长着

Website: http://www.blog.sina.com.cn/m/xiongmao

14 Ottobre – Ci siamo rotti i maroni – “maron glace”, frutto autunnale (castagne dolci)


Il Povero Cristo, lo incontro tremante davanti al Despar. Ma invece del pane vuole comprare alcolici. Lo convinco a seguirmi al bar Posta, cappuccino e mezza briosc. Usciamo e incontriamo i Carabinieri, sono Impotenti. Vedo il medico condotto, anche Lui Impotente. Siamo tutti impotenti. Il poveretto a diritto a suicidarsi con alcol, solitudine e disperazione, abbandonato. I vari ricoveri ospedalieri non sono serviti a nulla, dicono le autoriá competenti e quindi deve essere dimesso e lasciato in balia a se stesso. Per loro non è da ricoverare anche se trema quando è in crisi d’astinenza etilica come nel momento in cui l’ho incontrato alle 08.00 di mattina.
E Noi Felici, siamo membri nella musica del bel paese, nel coro degli uomini e delle donne, delle attivitá caritative parrocchiali, nel prossimo corpo dei fucilieri tirolesi, nelle associazioni di calcio, nello sci club, nella croce bianca che domenica festeggia i 15 anni di attivitá e ancora nei vari gruppi e associazioni tali dei tali.
Adriano aiuta i poveri dell’India e mi prendono per un povero illuso, e il povero Franzele de Tomele, solo e abbandonato, nessuno puó fare nulla per lui. “Aiuta i vicini, non l’India” dicono. Bene, prendiamoci un povero in casa, condividiamo le sue sofferenze e convinciamo i ricchi venditori di bicchieri di vino e bottiglie di superalcolici di essere piú modesti e smettere una buona volta di approfittare di questi poveri disgraziati frequentatori di osterie e negozi e non pensare solo a fare ville, palazzi, magazzini e soldi sulle spalle degli ALCOLIZZATI!

Penso sia un buon consiglio per TUTTI NOI
Spero che qualcuno voglia capire.

Grazie – Iolan – Danke

Suor Grace, Suor Matilda, Suor Teresia, Udai Bavan Convent, Kerala, India

13 Settembre – Tempo magnifico


A Munt de Sennes a prendere dal margaro di Castelrotto ottimo formaggio tenero (€ 13,00 al chilo, bel prezzo!)
Bellissima gita, naturalmente velocissima, dalle “Pices Pareis” silenzio, pace, pini cembri maestosi e antichi trasudano di resina, un profumo intenso e delizioso. Mangiamo frittatina spezzata con sultanina accompagnata da marmellata di mirtilli rossi. Ottima la grappa di pino mugo. Thomas il pastore di Sennes, 40 anni di presenza sulla malga riceve un attestato di merito. Il nostro politico Dott. Ugo Valentin, Albert de Ansele, il “Maurigo” (capo malga), Engelbert da Pinei, le Plaza e altri contadini arrivano nel pomeriggio per una festicciola e la premiazione. Noi felici e veloci torniamo a valle. A Pederü incontro Willi, gli regalo del formaggio. In paese alti nostri amici possono gustare il buon prodotto del pastore. È ottimo, provatelo!

Autunno, tempo di marmellate e bei pranzetti


Dal nostro giardino ribes rossi, nel bosco mirtilli neri, mirtilli rossi, a valle, prugne di Bressanone e Fichi dall’Isola d’Elba. Provate le nostre marmellate, venite a trovarci.
Consigli agli amanti dei fornelli.
1) Usare cibi freschi e se preferite biologici
2) Olio di oliva
3) Olio di semi di arachidi per friggere (Tiene la alte temperature di cottura)
Non usare mai olio di semi vari.

SUGO VELOCE PER PASTA – IL SEGRETO

Cucinare poco tutti gli ingredienti affinché rimangono “cranci” (inglese = croccanti) e mantengono le proprietá organolettiche.

Condimento per 4 persone:
500 gr. di penne rigate – “De Cecco” nr. 41
8 fiori di zucchini (se avete)
6 Pomodori San Marzano
1 Barattolo piccolo di pomodori pelati - “La Romanella”, peso netto gr. 400, 28 cent (buon prezzo e qualitá eccellente)
3 Cucchiai di olio d’oliva, consiglio olio Despar bio (qualitá a buon prezzo)
2 Zucchini medi
1 Spicchio d’aglio
1 Mazzetto di prezzemolo
1 Mazzetto di basilico
Un pizzico di pepe nero macinato
Sale quanto basta – si consiglia di non abusarne

Procedura:
La pentola calda, l’olio tiepido
In una pentola grande antiaderente, diametro 30 cm (consigliabile) mettere a fettine aglio (se piace), olio, zucchini a bastoncini, fiori di zucchini tagliati fini, pomodori S. Marzano a mezze fette. Cuocere 4 minuti a fuoco mezzo forte, aggiungere i pelati spezzati con una forchetta in una tazza grande. Cuocere 3 minuti poi sale, pepe, prezzemolo tritato grande, basilico spezzettato con le mani in modo grossolano.
La cottura della pasta consigliata al dente. Se gradite una bella manciata di pecorino Toscano stagionato o ricotta affumicata o Parmigiano Reggiano.
Amalgamate il tutto in una pentola (piano piano perché la pentola vi risulterá bella piena).

BUON APPETITO!

Consigliato per accompagnare un bicchiere di vino rosso – “Lagrein giovane”, Cantina Muni Gries, Abbazia Benedettina a Bolzano, o, vino sfuso (tappo corona). Va sempre bene! Piano con il vino e buon appetito!

14 September 2006

@ mail from Padre Giorgio Chediath

Carissimi amici,
Auguri dal'India. Stiamo bene. Io sono stato ieri a Athirumkal. Il costruzione della scola contnua. Adesso fanno 2.piano. Speriamo che riceviamo ancora aiuto dagli amici e benefatori. Continuo di aiutare Shalini. Ieri ho dato Euro 400 (Rupees 20,000). Spero che qualcuno La aiutera ancora. La Providenza vedra, come il paroccho a detto. Salutate Padre Pherathoner cordialmente da me. Ci vedremo,se il Signore vuole, in Ottobre quando vado al Austria.Lasciamo tutto nel mano del Signore.
Mio fratello Padre Thomas Chediath e arrivato in India per vacanza(un mese).Sta bene.
Il Signore ci benedica.
aff.mo
Padre Giorgio Chediath

@ mail from Ahmed Almgd


thanke you Adriano for your letter , we are fiend and my brother is in good situation , my regarding to all your family.
your friend
Ahmed - Oman Salalah

@ mail from Sabrina Negretti

ciao adriano per il momento ti mandiamo tanti saluti poi ci sentiamo in seguito. chi siamo? sabrina e ugo gli amici di Sr.mori. E' stato interessante conoscere una persona come te.
fa piacere vedere che il Signore opera ovunque. diciamo che ci hai anche stimolato a proseguire per la strada della testimonianza anche se a volte é dura. a presto.
ciao!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

12 September 2006

@ mail from son Fr. J. Selvaraj


My dear Father Adriano, Patrizia, Stefano and Chiara,Your mail made me feel like being in Oasis. Special thanks to Stefano.
How sweet to write to you. I have been appointed Parish Priest of a Parish called KESAVANPUTHENTHURAI from the 24th June. It is a coastal village in Kanyakumari district, TamilNadu at the shore of Arabian Sea.. It is a good parish, consisting of about 3,000/- Catholic people who are economically very backward. At present 90 per cent of people have been affected by a strange fever, called CHICK-KUN-KUNIYA. Actually these people are tsunami victims.
The Immaculate Heart of Mary Church is our parish church. This church building is very old. This was built in the year 1954 with the support of Priests from Belgium. Now this building is badly damaged, especially the ceiling and the floor, so when ever it rains, people can’t sit and pray inside the church. Hence we the parishioners are in need of renewing the church building.
I was suffering from ulcer and low blood pressure for the last few months and I was hospitalized often. Please forgive me for my long silence. Doctor has advised me to take lot fruits and to avoid spices. And with the money you sent me I have bought a motor cycle. Doctor advices me that it better to drive a car than riding a two wheeler for I get giddiness out of low blood pressure. Thank God I feel better and my health is becoming well.
There are so many poor people in my new parish. I specially pray for them in daily Mass. If there is possibility, you can help those people. And I hope you are an instrument in the hands of Our Lore Jesus Christ to help the poor. The Grace of Our Lord works through your holy hands. I specially pray for you, dear Father Adriano, Patrizia, Stefano and Chiara. May the Grace of Our Lord Jesus Christ and the Love of God the Father and the Fellowship of the Holy Spirit be with you all. As per my new schedule, I will offer a Holy Mass on the 20th this month at 7 O’clock in the morning for all your intentions. May God bless you more and more.
Your loving son Fr. J. Selvaraj

11 Settembre 2006 – Torri gemelle, vogliamoci bene


DON MARIO PRANDI, DON DINO TORREGIANI E MADRE TERESA DI CALCUTTA. A FOJEDÖRA A MISSILE.

Vediamo gente, ciclisti e nel pezzo durissimo dell’ascesa finale della forcella di Fojedöra li passiamo tutti, Adriano ansimando arriva per primo. Al ritorno parliamo della nostra performance e scherzando parlo dei nostri Santi Protettori, cento metri dopo sul sentiero in discesa Stefano si ferma e davanti a lui un Rosario. Patrizia dirá, molto consumato (usato molto per pregare), Stefano lo prende e come usano in India i Cristiani se lo mette al collo. Faccio due foto con la digitale e felici torniamo a valle. Giornata di Sole stupenda, molto caldo… Vorrei che tutti i nostri amici potessero godere di queste meravigliose Dolomiti. Venite vi aspettiamo, la nostra casa e sempre aperta e le montagne ai nostri piedi per essere scalate. Ciao a presto…

10 settembre 2006

NOSTA LA SEGRA, LES CLOCHERADURES, SAGRA DEL PAESE DI SAN VIGILIO DI MAREBBE, VECCHIE USANZE, NUOVI ATTORI.
Alle 02.30 della notte su dal “Pippa” e poi in giro per il paese trombette, fisarmoniche, tamburi e campanelli. Cercano i “crafuns”, i filoncini vuoti al sapore di cumino che le mamme fanno per la sagra del paese. I musicanti vengono da Pieve di Marebbe. A ottobre i nostri giovani con un gruppo strumentale andranno a Pieve a ricambiare la visita e a cibarsi di “crafuns”. Tutto il vicinato si sveglia, una bella tradizione delle vallate ladine.

9 settembre 2006


Il messaggio è il primo Miracolo di Maria Bambina avvenuto in questo giorno. Aiutiamo i Cristiani del Sud del mondo e non dimentichiamo i nostri vicini di casa. Lunedí accompagno una ragazza al primo giorno di scuola superiore a Brunico. Manca in casa sua la figura del padre. Intrecciamo relazioni trasparenti e continuative con tutte le persone che ci circondano per aiutare i poveri.
Fate delle offerte per i poveri dell’India, il Signore ci benedirá e ci colmerá di grazia e gioia in abbondanza.
Deo Gratias!
Adriano Trevisan
Cassa di Risparmio - San Vigilio di Marebbe (BZ)
ABI 6045 - CAB 58550 - c/c 860800

8 settembre 2006


Maria Bambina, Compleanno, Madonna di Settembre poi Lidia Basso. Milano Via S. Sofia 13. Kasargoot, Kerala, India. Oggi è anche festa per me con S. Grace e S. Matilda in India. S. Giuseppina, S. Cesarina, S. Armida a Milano. I nostri ragazzi e ragazze in India hanno le divise nuove grazie ai miei benefattori, tanti piccoli e grandi i quali mi stanno aiutando in questo nostro grande sogno di aiutare i Piccoli e gli Ultimi. Siamo forti, teniamoci per mano, mai paura, la meta è di fronte a noi.

29 agosto 2006


Mattino freddissimo, turisti imbaccuccati come in inverno. Stefano ed io siamo stati a Fanes in 1 ora e 3 minuti in braghe corte e canottiera. Concentrazione e determinazione, bella gita velocissima! È stato molto interessante verificare che quando una meta viene prefissata e voluta, a raggiungere lo scopo è facile e possibile. Tutti i momenti della nostra giornata dovrebbero essere intesi in questa maniera. I nostri obiettivi devono sempre essere di fronte a Noi.

28 agosto 2006

Lois (Rot) e sua figlia Susi Rottonara, pittore, scultore, cantante e pianista. Artisti ladini in passeggiata nella valle dei Fanes. Con loro è stato molto divertente, una “pancia” di risate. Belle le disquisizioni filosofiche sul regno dei Fanes e la pochezza delle nostre conoscenze.

Katholische Männerbewegung – Schützenkompanie St. Vigil in Enneberg


CONSIGLIO DEGLI UOMINI, PARROCCHIA DI SAN VIGILIO DI MAREBBE, BOLZANO

Il 25.05.1997 Eustachio Erlacher, nella sala d’attesa del medico condotto passava il testimone al nuovo consiglio degli uomini, “Katholische Männerbewegung”. Herbert Complojer, Roland Mutschlechner, Lois Rindler, Albert Obojes, Angelo Castlunger e Adriano Trevisan.
Il 04.09.2006 finito il mandato. Ultimo atto il bel nuovo crocefisso ai Tamersc.
Il 22.08.1997 inizio lavori del Grande Gonfalone Rosso. Raccolti allora piú di 11 milioni di lire dai generosi Marebbani. Il Cristo con S. Giovanni e la Madonna addolorata davanti al Hotel Corona dove le sepolture fanno la breve sosta in attesa del parroco è una nostra opera. Tante iniziative e tante gioie.
Auguri ai prossimi membri del consiglio, grazie a tutti e in particolare a Bernhard dla Costa, Bagni di Antermoia, capo del consiglio degli uomini della Val Badia, al Sig. Decano Sottara, a Siur Heinrich d’Al Plan e al Sig. Carlo Obwegs di Brunico per gli aiuti e la bella collaborazione.

Adriano Trevisan
Presidente

Poesia ad un amico che se ne é andato...


Ge Ge chi ti ha amato?
Una notte ti ho incontrato addormentato su di una lastra di ghiaccio davanti alla casa del Ferber al Plan de Sora sul ciglio della strada.
Tua madre mi disse che non ricordavi dopo le sbronze e ti sbattevi dove capitava.
Tua madre non ricordava con chi aveva concepito e allora non Ti amava.
Il ghiaccio, il freddo, il gelo, nessuno di amava?
Ti vedevo passare con la chitarra a tracollo e la tavola da skate sotto il braccio, le braghe strappate, le scarpe sfondate, la berretta da rasta di lana infeltrita, guardavi a terra.
Chi ti ha strappato il cuore?
Qualcuno ti amava, sicuro ti amava, ma poi alla sera tua madre Ti odiava.
Hai visto la luce, pensavi era sereno. No, eri confuso non era la luce, era il buio.
Tua madre dov’era?
Il cielo, le stelle, la terra, il mare… Ti ha inghiottito il mare, non sapevi remare.
L’infinito, l’angoscia, la nebbia, la Stella Cometa Ti ha portato lontano, la sabbia, il deserto e poi sei arrivato.
Stai bene e sei felice, hai visto tua madre, Maddalena. Ti ama.